Biografia RicevettePoche sono le notizie biografiche su Ostilio Ricci, nonostante l'importanza come matematico e maestro. Cfr. la relativa voce biografica scritta da Filippo Camerota per il Dizionario Biografico degli Italiani, Anno 2016. istruzione come paggio del Duca di Toscana Cosimo I, divenendo quindi, nel 1586,Molte sono le incertezze sulle date relative alla sua biografia; cfr. F. Camerota, cit. insegnante di matematica alla Scuola dei paggi del Granduca Francesco I.Cfr. F. Scifoni, Dizionario Biografico Universale, Volume IV, David Passigli Tipografo-Editore, Firenze, 1845-46, pp. 828-829.Cfr. pure G. Barbensi, Il pensiero scientifico in Toscana. Disegno storico dalle origini al 1859, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 1969, p. 251.
Fu altresì lettore di matematica prima nello Studio pisano, poi in quello fiorentino.Cfr. F. Scifoni, cit., p. 829. A Firenze, insegnò pure geometria a molti allievi pittori e futuri artisti, fra cui Giorgio Vasari.
A Firenze, Ricci divenne amico del padre di Galileo Galilei, Vincenzo, che si trasferì, con l'intera famiglia, a Firenze nel 1574. Sia a Firenze che a Pisa, Ricci impartì le prime lezioni di matematica e geometria a Galileo, facendogli altresì conoscere le opere di Archimede, risvegliando i suoi veri interessi. Così, sotto consiglio di Ricci e col permesso del padre (saggiamente ravveduto dal Ricci), Galileo passò dagli studi di medicina della sezione medico-chirurgica a quelli di matematica e fisica della sezione di fisica e matematica del Collegio Medico-Fisico dello Studio pisano, dove si era immatricolato il 5 settembre 1580 e lasciandolo nel 1585, senza addottorarsi.Cfr. U. Barcaro, C. Maccagni, Physics in Pisa 1202-1938. A Survey, ETS-Editrice Tecnico-Scientifica, Pisa, 1987, § 4, p. 14.Cfr. pure M. Tangheroni, "Una lontana e straordinaria eredità culturale" (p. 35), in: M. Tangheroni, C. Giorgioni, M. Moretti, G. Gelli (a cura di), L'Università di Pisa. Docenti e studenti nella sua storia, ETS-Editrice Tecnico-Scientifica, Pisa, 1994, pp. 7-42.Cfr. Storia dell'Università di Pisa, a cura della Commissione rettorale per la storia dell'Università di Pisa, 1343-1737, 2 tomi, Pacini Editore, Pisa, tomo 1*, p. 340.
Già nel 1587, Galileo aveva raggiunto un tale livello di preparazione che Ricci stesso lo presentò quale lettore di matematica allo Studio bolognese.Cfr. Storia dell'Università di Pisa, cit., p. 342.
Seguace dell'insegnamento di Niccolò Tartaglia,Non unanime è questa considerazione storica; cfr. L. Geymonat, Galileo Galilei, Einaudi, Torino, 1957. Ricci fu esperto anche di ingegneria civile ed architettura militare, settori in cui maturò l'idea come la matematica fosse una scienza pratica, e non meramente astratta, indispensabile nell'impostare quindi risolvere problemi di meccanica e d'ingegneria.
Questa visione applicata della matematica e del suo insegnamento, che Ricci adottava fin dalla Scuola dei paggi, svolgerà un ruolo pedagogico determinante nella formazione del giovane Galileo.Sull'importanza della tecnica nell'opera galileiana, cfr. E. Bellone, Caos e armonia. Storia della fisica moderna e contemporanea, UTET Libreria, Torino, 1990, Parte I, Cap. I, §§ 2,7, nonché Ilya Prigogine, Isabelle Stengers, La nuova alleanza. Metamorfosi della scienza, Giulio Einaudi editore, Torino, 1993, Cap. I, § 3, p. 40.
Dopo la morte di Francesco I, il suo successore Ferdinando I, oltre a rinnovargli l'incarico di insegnamento allo Studio fiorentino e conferirgli il ruolo di matematico del Granducato di Toscana (subentrando a Stefano Buonsignori), nel 1593 gli assegnò pure l'insegnamento di matematica all'Accademia delle arti del disegno di Firenze.Cfr. Storia dell'Università di Pisa, cit., pp. 340-42.
Alcuni manoscritti Modo praticale per fare un triangolo rettangolo eguale ad un cerchio. Del modo di misurare con la vista, Biblioteca Palatina Lorenese. Raccolto di varii instrumenti per misurare con la vista. Problemi di geometria pratica: l'uso dell'archimetro, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Note
Bibliografia A. Masotti, "Ricci, Ostilio", in: Dictionary of scientific biography, a cura di Ch.C. Gillispie, C. Scribner's Sons, New York, 1975, Vol. 11, pp. 405-406. G. Fracassetti, Biografie e ritratti di illustri piceni, 2 voll., Forlì, 1837. A. Breccia Fratadocchi, "Ostilio Ricci, maestro di Galileo Galilei", Bollettino dei Soci del Rotary Club di Fermo, (1993) pp. 5-10. F. Vinci, Ostilio Ricci da Fermo, maestro di Galileo Galilei, Tip. S. Properzi, Fermo, 1929. A. Giostra, "Galileo Galilei e Ostilio Ricci", Studia picena, 66 (2000) pp. 209-232. M. Guidone, "Ostilio Ricci da Fermo: un ponte tra Galileo e la scienza rinascimentale", Il Montani, 64 (1) (1995) pp. 12-21. M. Guidone, "Ostilio Ricci da Fermo: un ponte tra Galileo e la scienza rinascimentale", in: Scienziati e tecnologi marchigiani nel tempo, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, Anno V, N. 30, Ancona, 2001, pp. 59-73. T. B. Settle, "Ostilio Ricci, a Bridge Between Alberti and Galileo", Actes du XIIe Congrès International d'Histoire des Sciences, III B (1971) pp. 121-126.
Voci correlate Galileo Galilei Archimetro
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Collegamenti esterni
Articolo di Giovanni Martinelli su Ostilio Ricci