Pensatore originale e innovativo, la sua produzione filosofica ha influenzato il mondo culturale occidentale dal ventesimo secolo in poi: la sua filosofia rappresenta un punto di rottura nei confronti del passato e una conseguente apertura a nuovi temi, marcata in modo particolare anche da una conversione stilistica a favore dell'utilizzo degli aforismi. Tale pratica, legata a stati di salute sempre più debilitanti, si evidenzia soprattutto in una fase produttiva indipendente, priva delle influenze che invece avevano caratterizzato La nascita della tragedia.

Filologo di professione, in seguito alla pubblicazione della prima opera, La nascita della tragedia dallo spirito della musica (1872), la quale sollevò le accuse del mondo accademico tedesco, Nietzsche predilesse lo stile iperbolico e altisonante come leitmotiv delle sue opere, trattanti la crisi spirituale e culturale europea con toni spiccatamente provocatori.

La sua opera è poliedrica e antisistematica, pur essendo possibile distinguere le sue pubblicazioni iniziali di stampo schopenhaueriano, da quelle più mature segnate dal distacco dai precedenti maestri del filosofo. Spaziando dalla metafisica all'etica, dall'epistemologia alla filosofia della religione, in particolare quella della fede cristiana, il filosofo oppone alla decadenza della modernità un ritorno ai valori della grecità tragica, dell'eroismo e dell'aristocrazia.

La sua breve carriera accademica fu marcata dalla critica che contro di lui condusse l'affermato, seppur giovane filologo Wilamowitz. Non fu a causa di questo che rinunciò al suo futuro universitario: una volta ottenuta la prematura pensione, si dedicò a perenni viaggi nel tentativo di tenere a bada la cagionevole salute: lo studio attribuisce la demenza di Nietzsche non alla neurosifilide ma a ictus dovuto forse a CADASIL. L'intera vita di Nietzsche fu marcata da una lunga solitudine che lo accompagnò sino al crollo mentale del 1889.

Biografia

Gioventù (1844-1864)

Infanzia

Friedrich Wilhelm Nietzsche nacque a Röcken, nei pressi di Lipsia, il 15 ottobre 1844, primogenito di Carl Ludwig Nietzsche, pastore luterano del piccolo villaggio, e Franziska Oehler, figlia a sua volta di un pastore. Il contesto famigliare era generazionalmente caratterizzato dalla professione, a volte quasi dogmatica, della religione e della teologia....In particolare, oltre al padre, era stato ministro religioso anche il nonno di Friedrich; il prozio fu invece autore di testi esegetici sulla Bibbia: discendeva, insomma, da una linea ereditaria di luterani che s'impose nella zona provinciale della Sassonia sin dal XVIII secolo; cfr. . Vi è addirittura una pagina sulla Allgemeine Deutsche Biographie che riporta come voce Friedrich August Nietzsche, prozio di Nietzsche nato nel 1795 o 1796 e morto nel 1833, di professione giurista. Cfr. .

Venne battezzato Friedrich Wilhelm dal padre in onore del re di Prussia Federico Guglielmo IV, che compiva quarantanove anni proprio quel giorno.: il padre era un fervente monarchico, tanto che rimase scandalizzato quando, pur limitatamente, l'area provinciale di Röcken fu coinvolta dagli eventi della primavera dei popoli nel 1848.. Era un pastore di grande cultura, tanto che fu precettore presso la corte dei duchi di Altenburg.; Friedrich lo avrebbe ricordato come la figura paterna ideale, di carattere dolce e sensibile..Il ritratto generale del padre di Nietzsche è frammentario ma soprattutto fazioso: di fatto le uniche fonti circa la sua figura sono giunte proprio da Nietzsche. Si hanno piuttosto delle testimonianze che descrivono il padre come introverso, solitario e tendenzialmente estraneo alle faccende famigliari. Cfr. ..

Il 10 luglio 1846 nacque la sorella Elisabeth e nella primavera del 1848 il fratello Joseph.; il 27 luglio 1849 invece, dopo mesi di apatia cerebrale., morì il padre: . Una seguente autopsia avrebbe attestato che un quarto del suo cervello non riceveva impulsi e non reagiva di conseguenza... Si pensa che tale apatia fu causata da una caduta di alcuni anni prima che gli arrecò gravi danni cerebrali...

Nel 1850, la famiglia Nietzsche venne colpita anche dalla precocissima morte di Joseph: probabilmente la sua morte, come affermato dalla madre, fu preceduta e accompagnata da crampi dolorosissimi ed altre complicanze sofferte durante la dentizione..

In ogni caso, in seguito a tale disgrazia, la famiglia si trasferì nella vicina Naumburg nell'aprile 1850.., stabilendosi a casa delle zie e della nonna di Friedrich. Ivi il piccolo Fritz (così era chiamato in famiglia), che crebbe in un ambiente di sole donne, si sentì indifeso e isolato, date anche le dure condizioni economiche a cui si doveva sottostare in casa.. A partire dal 1856 la madre riuscì ad acquistare una propria abitazione in cui la famiglia si trasferì, dando inizio a un lieve benessere economico...

Studente a Pforta

Nel 1858 Friedrich iniziò a frequentare il ginnasio di Naumburg, ma già distintosi per le sue doti intellettuali fuori dal comune.., ricevette una borsa di studio per proseguire gli studi a Pforta, collegio di fama europea.: tale borsa di studio costituiva per il giovane una dote finanziaria per i seguenti sei anni di permanenza, motivo per cui la madre lo iscrisse al complesso collegiale..

Per Friedrich l'ambiente spartano di Pforta rappresentò un cambiamento notevole rispetto alla tranquillità provinciale di Naumburg.: questo lo portò a nutrire una nostalgia di casa già durante i primi mesi in collegio a causa dell'educazione severa e intransigente che imperava in quel luogo, salvo poi abituarvisi e adeguarsi..

Del giovane Friedrich si ha il ritratto di una persona ligissima al dovere, che soffriva le indiscipline e si dimostrava contenuta e riservata.: . Ciononostante, per un certo periodo tenne un atteggiamento sconsiderato e ribelle, venendo più volte ammonito per le sue lacune scolastiche e disciplinari... Per un paio di anni rimase solo., sino a quando non fece la conoscenza di Wilhelm Pinder, suo coetaneo dotato di ampia cultura con il quale discuteva sovente sul mito greco.. Con lui e con un secondo amico, Gustav Krug, redasse per solo un anno un modesto giornale culturale che chiamò Germania..

Quando durante le vacanze tornava a casa a Naumburg, soffriva il clima profondamente religioso che vigeva entro le mura domestiche.. Ciò diede frutto alle sue prime avversità circa la religione cristiana.., date anche le sue letture di opere razionaliste e scientifiche: esse andavano inevitabilmente ad intaccare, infatti, i precetti religiosi che la madre tentava d'impartirgli.Di fatto, a partire dal 1861, Nietzsche entrò in contatto con una visione filosoficamente materialista della religione. Viene ricordata addirittura una specie di discussione circa questo argomento della Pasqua 1861 tra il giovane Nietzsche e sua madre Franziska, forse scaturita dal fatto che Nietzsche parlò a sua sorella della Leben Jesu di Karl von Hase, scrittore ateo e anticlericale. Cfr. ..

L'ultimo anno Friedrich ebbe modo di maturare due importanti legami: uno con Paul Deussen e un secondo con Carl von Gersdorff... Terminò la sua permanenza a Pforta nel 1864 presentando il suo lavoro di congedo; avrebbe in seguito ricordato Pforta come una «maestra severa ma giovevole»..

A Bonn e Lipsia (1864-1869)

L'adesione alla Franconia e la lettura di Strauss

Conclusi gli studi, Nietzsche trascorse con Deussen le cinque settimane di vacanze precedenti all'iscrizione all'università per poi giungere a Bonn.: era una città molto costosa, e di fatto la madre poteva mantenere il figlio con soli venti talleri sui trenta effettivamente necessari.. L'università di Bonn era rinomata per le sue facoltà umanistiche, specialmente per la filologia, che attraeva molto Nietzsche, al contrario di quella di Teologia alla quale si era iscritto per obbligo materno.Il prestigio universitario della facoltà di filologia di Bonn era infatti dato dalla presenza in ateneo dei due filologi più famosi della Germania: Otto Jahn (anche se maggiormente famoso per una biografia di Mozart) e Friedrich Ritschl. Cfr. ..

Affittò un modesto appartamento nel centro della città e, nonostante il suo carattere schivo, decise di unirsi alla Franconia, una federazione studentesca... Nei raduni della quale, Nietzsche tentò di avvicinarsi ai suoi coetanei, continuando però a preferire i momenti di tranquillità e la vita appartata alla quale era abituato sin da Pforta.. Non a caso, dopo poco tempo la sua ritrosia l'avrebbe portato ad abbandonare la federazione, ambiente troppo contrastante rispetto alla sua personalità: .

In università, dunque, mostrava poco interesse per la Teologia: di fatto, quando ritornò alla quiete dopo la breve esperienza della Franconia, lavorava poco e addirittura scriveva dei saggi che non si orientavano a favore dei precetti marcatamente religiosi e di stampo cattolico che tale facoltà tentava di impartirgli.. Quel periodo era infatti caratterizzato dai seri dubbi patiti da Nietzsche circa la propria fede.

Capitò giustappunto l'uscita nel 1864 della seconda edizione de La vita di Gesù o esame critico della sua storia, scritta dal teologo David Friedrich Strauss, che già al tempo della prima pubblicazione nel 1835 aveva suscitato un grande scandalo per i suoi contenuti., risollevando dunque il caso editoriale.. Nietzsche la lesse, coinvolgendo anche l'amico Deussen e, rimasto profondamente influenzato dai contenuti dell'opera, decise definitivamente di abbandonare la facoltà di Teologia dell'università di Bonn, per cimentarsi nella Filologia....

La famiglia Nietzsche recepì malvolentieri la conversione del giovane Friedrich: specialmente la madre, una donna ferventemente religiosa e quasi dogmatica. Alfine accettò il cambiamento spirituale del figlio, vissuto difficilmente anche da Nietzsche stesso, il quale rimpianse sempre, con nostalgia e nitidezza, la sua gioventù cristiana, mantenendo sempre vivo il ricordo di quel passato..

La controversia della casa chiusa di Colonia Secondo Deussen, Nietzsche non era affatto una persona libidica come tutti i membri della Franconia; addirittura scrisse che a Nietzsche si applicavano bene le parole «mulierem nunquam attigit».. In particolare, tuttavia, Deussen riferisce nelle sue memorie un aneddoto molto particolare dettogli da Nietzsche, datato al mese di febbraio del 1865: gli raccontò che, durante una breve sosta a Colonia, chiese a un uomo le indicazioni per una locanda, e questi lo condusse surrettiziamente in una casa di tolleranza, dalla quale Nietzsche uscì immediatamente dopo essersi messo a suonare il pianoforte per provare ad alleviare l'imbarazzo....

Quando a Nietzsche fu diagnosticata forse erroneamente la neurosifilide come causa del suo declino cognitivo e fisico dopo il 1888, diversi studiosi pensarono che avesse contratto la malattia da un rapporto sessuale con una prostituta proprio in quel lupanare. Riguardo a ciò s'inserirono anche altre teorie e ipotesi quale l'interpretazione di Joachim Köhler secondo la quale tale malattia venne trasmessa a Nietzsche non a Colonia, bensì presso una casa chiusa per omosessuali a Genova, come spiegato nel suo libro Nietzsche. Il segreto di Zarathustra. Su tale aneddoto si sarebbe inoltre introdotta la prospettiva dello scrittore Thomas Mann, il quale avrebbe basato su questo episodio il suo romanzo Dottor Faustus.....

Allievo di Ritschl e Wagner