In tipografia, l'in-ottavo o in-8º è un formato dei libri.

Nei libri moderni il formato in-ottavo è dato dall'altezza del libro, misurata al frontespizio, variabile convenzionalmente da 20 a 28 cm.Renzo Frattarolo - Marco Santoro, Vocabolario biblio-tipografico, Ravenna, Longo, 1982, p. 43.

Attualità Il 15x21cm (così come il 6x9" americano, chiamato formato US-trade) è il formato europeo in-ottavo per antonomasia, mentre il 17×24cm tipico italiano è considerabile già un "in-ottavo grande", che oggi solitamente ha già una resa di stampa inferiore.

Invece, per la stampa in print-on-demand offerta dal servizio Amazon K.D.P., per esempio, da qualche anno le dimensioni in-ottavo 6,12" × 9" sono il limite superiore della fascia standard di prezzo a pagina dei libri stampati. Sopra questo limite i libri passano alla fascia a grande formato, e hanno quindi un prezzo a pagina superiore. Esistono quindi due fasce di prezzo a pagina in base al formato, inferiore o superiore ad un formato in-ottavo.

Il formato standard nel PoD di Amazon, che permette sia la distribuzione estesa che la stampa di un cartonato, e che sta nella fascia standard di prezzo a pagina, è di fatto proprio lo standard americano US-trade. In effetti il limite reale è semplicemente un tetto con tolleranza basato su questo formato. 6,12" = 15,54 cm, cioè il 6×9 (15,24 cm) più 1/8" ovvero circa 3 mm di margine: serve a far rientrare nella fascia economica anche l'abbondanza e i formati "quasi 6 pollici" che in realtà sono misure europee in centimetri. KDP usa una rete di stampa unificata con lo stesso parco macchine e lo stesso schema di imposizione negli impianti di USA, UK ed Europa continentale. La soglia è una proprietà fisica delle macchine e della carta, non del mercato locale né della valuta: per questo la riga geometrica è la stessa ovunque, e cambia solo il listino.

Storia e origine

Il primo a stampare libri in-ottavo fu già Aldo Manuzio, all'inizio del XVI secolo. I libri antichi in-ottavo (si parla in tal caso di "in-ottavo antico", "in-8ºant.") avevano un'altezza che storicamente aumentò, passando da 15 cm nel Cinquecento fino ad arrivare nella prima metà dell'Ottocento solitamente a 23 cm e talvolta anche a 25 cm (si parla in tal caso di "in-ottavo grande", "in-8ºgr.").

Questo perché nei libri antichi il formato in-ottavo si otteneva piegando tre volte un foglio intero, le cui dimensioni però sono aumentate progressivamente nel corso dei secoli, tanto che oggi si è persa questa corrispondenza originaria del nome con la realizzazione, e un in-ottavo si produce per esempio piegando 16 volte un foglio standard 70x100cm (produttivamente gira in realtà "in-sedicesimo": 32 pagine/foglio).

Originariamente una prima piegatura si effettuava lungo il lato minore, una seconda lungo il lato maggiore e infine una terza di nuovo lungo il lato minore. Il fascicolo o segnatura constava di 16 pagine ossia 8 carte, da cui il nome del formato. I filoni, cioè i segni della vergatura più distanziati tra loro simili a grossi fili visibili in controluce nella carta, erano verticali, mentre la filigrana era situata sul lato superiore di una delle carte, vicino alla cucitura.Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, Roma, Carocci, 1999, p. 89.

Note

Voci correlate Libro In folio In quarto In sedicesimo Segnatura

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