Il Museo Civico e Foro Romano di Assisi permette la visita dei resti dell'antico foro romano della cittadina e contiene inoltre una collezione di oggetti archeologici pertinenti.

Assisi infatti, dopo esser nata come insediamento umbro, fortemente influenzato dalla civiltà etrusca, intorno al III secolo a.C. entrò nella sfera d'influenza romana e nel I secolo a.C. divenne municipio romano. (Per ulteriori informazioni, v. qui.)

Il museo è in parte ospitato nella cripta del santuario di San Nicolò di Piazza (santuario non più esistente, a parte la cripta) e in parte si estende sotto la piazza, dove sono visibili i resti attribuiti all'antico foro.

La collezione archeologica

Il museo fu istituito formalmente nel 1934, dopo la demolizione nel 1926 di quanto restava dell'antica chiesa di San Nicolò.

Il Foro Romano considerata da molti il resto dell'antico foro ma secondo alcuni solo un'area di servizio funzionale per il vicino tempio di Minerva. La “sala delle volte” permette al pubblico una visione completa del foro. Procedendo dal lato corto orientale, dove erano collocate le tabernae, si arriva al lato lungo dove è stata rimessa in luce gran parte della pavimentazione originaria.

Gli archeologi generalmente riconoscono nei resti attualmente esistenti un tribunale, con grandi parallelepipedi di calcare rosa, sul quale erano collocati presumibilmente i sedili destinati ai magistrati, e un tempietto tetrastilo (a quattro colonne) dedicato ai Dioscuri, cioè Castore e Polluce, nonché i resti di due fontane o cisterne.

Note

Voci correlate Assisi Foro (urbanistica)

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