Il calomelano (simbolo IMA: Clo) è un minerale non comune del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica HgCl, quindi da un punto di vista chimico, è un cloruro mercuroso.
Etimologia e storia Il calomelano fu menzionato per la prima volta negli annali di Jean Béguin nel 1608 e di Oswald Croll nel 1609, anche se sembra fosse già noto agli antichi tibetani. Il minerale non fu descritto scientificamente fino al 1612 quando Théodore de Mayerne gli diede il nome attuale, ottenuto unendo le due parole greche, καλός ('kalòs', bello) e μέλας ('mélas', nero), poiché il minerale annerisce a contatto con l'ammoniaca.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca il calomelano nella classe "3. Alogenuri" e nella sottoclasse "3.A Alogenuri semplici, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo e alogeno, in modo tale che il calomelano possa essere trovato nella sezione "3.AA M:X = 1:1, 2:3, 3:5, ecc." dove forma il sistema nº 3.AA.30 insieme a kuzminite e moschelite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il calomelano si trova nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e nella sottoclasse degli "alogenuri semplici"; qui è nella sezione degli alogeni "anidri, [con rapporto] metallo : alogeno = 1:1" dove forma il sistema nº III/A.05 insieme a kuzminite e moschelite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il calomelano nella famiglia degli "alogenuri"; qui è nella classe degli "alogenuri anidri e idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AX", dove forma il sistema nº 9.01.08 insieme a kuzminite e moschelite.
Abito cristallino Il calomelano cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale I4/mmm (gruppo nº 139) con i parametri reticolari a = 4,4795(5) Å e c = 10,9054(9) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura Il calomelano si forma secondariamente per alterazione di altri minerali di mercurio ed è associato con amalgama, calcite, chursinite, cinabro, eglestonite, kadyrelite, kelyanite, kleinite, kuzminite, limonite, montroydite, moschelite, terlinguaite e minerali argillosi.
Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in poco più di un centinaio di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, Landsberg () presso Obermoschel (in Renania-Palatinato, Germania).
Forma in cui si presenta in natura Il calomelano si presenta in croste drusiche massive composte da cristalli con habitus molto variabile: comunemente sono tabulari, ma possono essere anche piramidali o prismatici, di lunghezza che può arrivare a 1 cm. Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; il colore è molto variabile: bianco, grigiastro, bianco-giallastro, da grigio-giallastro a grigio cenere, marrone, ma può essere anche incolore. Lo striscio è sempre bianco-giallastro chiaro.
Caratteristiche fisico-chimiche Il calomelano inoltre tende a scurire se esposto alla luce.. Manifesta fluorescenza color mattone se illuminato dai raggi ultravioletti, arancio, rosa o rossa. Annerisce in presenza di idrossido di potassio (KOH); facilmente solubile in acqua regia, più difficilmente negli altri acidi.
Di seguito una lista di specifiche e parametri: Peso molecolare: 472,09 grammomolecole Indice di elettroni: 5,98g/cm³ Indice quantico fermioni: 0,25 bosoni:0,75 Indice di fotoelettricità PE: barn/elettrone ρ: barn/cm³ Indice di radioattività: Grapi: 0 (il minerale non è radioattivo).
Utilizzi È un minerale utile per l'estrazione del mercurio. In elettrochimica veniva impiegato per la fabbricazione di elettrodi di riferimento a potenziale costante.
In medicina, prima che cadesse in disuso a causa della sua tossicità, il calomelano veniva usato come purgante energicoUtilizzato come purgante, col duodeno a digiuno, l'intestino produrrà delle feci color verde contenenti il calomelano, per le fumigazioni il calomelano verrà assorbito facilmente dalla pelle ., come vermifugo o per le fumigazioni.
Note
Voci correlate Cloruro mercuroso Elettrodo a calomelano Polarografia
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