Clermont (IPA: ; già nota come Clermont-en-Beauvaisis e Clermont-de-l'Oise) è un comune francese di abitanti del dipartimento dell'Oise, nella regione dell'Alta Francia. È sede della sottoprefettura di Clermont e capoluogo dell'omonimo cantone.

Centro di origine medievale, è documentata almeno dal 1023 e fu capoluogo della storica Contea di Clermont-en-Beauvaisis. Nel XIII secolo la contea fu attribuita a Roberto di Clermont, figlio di Luigi IX di Francia e capostipite della linea capetingia dei Borbone.

Tra le personalità legate alla città figurano lo storico e teologo medievale Guiberto di Nogent, l'archeologo e preistorico Henri Breuil, il diplomatico e resistente Pierre Viénot e lo scrittore Roger Martin du Gard.

Geografia fisica Territorio

Clermont è situata nella parte centrale del dipartimento dell'Oise, a circa 58 km sia da Parigi sia da Amiens, 25 km a est di Beauvais e 30 km a ovest di Compiègne. La posizione è approssimativamente centrale rispetto al territorio dipartimentale.

Il territorio comunale si estende su 5,81 km² e presenta un'altitudine compresa tra 48 e 162 Il punto più basso è situato nelle zone umide della Brêche, mentre quello più elevato si trova all'uscita meridionale dell'abitato in direzione di Mouy, nella località detta Le Télégraphe.

L'abitato storico occupa una collina allungata secondo un asse sud-ovest–nord-est, più elevata nel settore settentrionale e raccordata a sud con i rilievi circostanti. Il centro cittadino si sviluppa principalmente lungo la sommità del rilievo, mentre i versanti digradano verso la valle della Brêche.

Il donjon di Clermont è posto a circa 130 , mentre l'altura del Châtellier raggiunge circa 118 m. Dalla passeggiata del Châtellier, che domina il centro urbano, il paesaggio si apre a ovest verso la foresta di Hez-Froidmont e la valle della Brêche, a nord-ovest verso la valle dell'Arré e a nord verso l'altopiano calcareo che si estende in direzione delle zone umide di Sacy-le-Grand. A sud la valle della Brêche prosegue verso Liancourt e Creil.

Il territorio confina con Agnetz a ovest e nord-ovest, Fitz-James a nord e nord-est, Breuil-le-Sec a est, Breuil-le-Vert a sud-est e sud e Neuilly-sous-Clermont a sud e sud-ovest.

Geologia Il sottosuolo di Clermont appartiene al settore settentrionale del Bacino di Parigi ed è costituito prevalentemente da depositi sedimentari del Paleogene e da formazioni alluvionali più recenti.

Nel settore meridionale della collina affiorano le cosiddette sabbie di Bracheux, formazione riferibile al Thanetiano e particolarmente evidente nelle località Les Sables e Pont-de-Pierre. Lungo la valle della Brêche sono presenti depositi alluvionali moderni, mentre fasce di argille, ghiaie e limi antichi caratterizzano la zona della confluenza con l'Arré e il territorio compreso tra Pont-de-Pierre e Breuil-le-Vert.

La collina di Clermont presenta inoltre strati di argilla plastica di origine lacustre, localmente associata a lignite e ricoperta da sabbie giallastre. La formazione attraversa il rilievo, riaffiora in prossimità di Pont-de-Pierre e prosegue verso Faÿ, Agnetz e Giencourt. Nei terreni circostanti sono stati rinvenuti numerosi fossili, in particolare frammenti di conchiglie.

Presso Béthancourtel è presente un deposito superficiale costituito da calcare lacustre, argilla, selci chiare e calcari silicei riconducibili alla formazione del cosiddetto calcaire de Saint-Ouen.

La presenza di consistenti strati argillosi sui versanti della collina del centro storico ha favorito localmente fenomeni di instabilità e movimenti del terreno. Il comune ricade nella zona di sismicità 1, corrispondente a un rischio molto basso.

Idrografia

Il principale corso d'acqua del territorio comunale è la Brêche, affluente dell'Oise, che nasce presso Reuil-sur-Brêche e confluisce nell'Oise a Villers-Saint-Paul.

All'ingresso nel territorio di Clermont la Brêche riceve le acque dell'Arré, suo principale affluente, proveniente dall'area di Saint-Just-en-Chaussée. Successivamente il corso d'acqua si divide in due rami, che si riuniscono più a valle nel territorio di Breuil-le-Sec.

La Brêche delimita per un tratto il confine comunale con Fitz-James e attraversa le zone umide settentrionali, dove riceve il ru de la Garde, corso d'acqua proveniente dalla foresta di Hez-Froidmont. Il fiume attraversa quindi il quartiere di Pont-de-Pierre prima di lasciare il territorio comunale.

Il ru des Écoullaux, proveniente dalla zona di Agnetz, attraversa il quartiere des Sables e confluisce nel ruscello della Garde poco prima dell'immissione di quest'ultimo nella Brêche.

Nel territorio sono inoltre presenti lo stagno di Faÿ, alcune piccole raccolte d'acqua e le zone paludose situate a ridosso della stazione ferroviaria. Una di queste, lungo il chemin des Marettes, si estende per circa 20 ettari ed è stata interessata da interventi di rinaturalizzazione e recupero ambientale, volti alla conservazione della biodiversità locale.

L'abbondanza delle acque della Brêche favorì storicamente l'insediamento di diversi mulini. Nel nucleo di Pont-de-Pierre sopravvive il cosiddetto Moulin Vieux, utilizzato per secoli come mulino da olio e successivamente inserito nel sistema di approvvigionamento idrico della città. Un secondo impianto, denominato Moulin Neuf o Grand Moulin de Paris, venne costruito nel 1792 sulla riva destra della Brêche; appartenne in seguito ai Grands Moulins de Paris e cessò l'attività nel 1949. Parte dell'edificio è stata successivamente trasformata in abitazioni.

Clima Clermont presenta un clima oceanico influenzato dalla posizione nel settore nord-orientale del Bacino di Parigi. Secondo la classificazione climatica elaborata nel 2010 dal CNRS sulla base dei dati del periodo 1971-2000, il territorio apparteneva alla categoria del «clima oceanico degradato delle pianure del Centro e del Nord».

Secondo la classificazione di Köppen-Geiger, per il periodo 1988-2017 il clima rientra nella categoria Cfb, corrispondente a un clima temperato, privo di stagione secca e con estati relativamente fresche.

La classificazione pubblicata nel 2020 da Météo-France colloca invece Clermont nel dominio del clima oceanico e nella regione climatica del «Nord-est del bacino parigino», caratterizzata da insolazione relativamente ridotta, precipitazioni moderate distribuite durante tutto l'anno e inverni freddi.

Nel periodo 1971-2000 la temperatura media annua era pari a 10,5 °C, con un'escursione termica media annua di 14,6 °C e precipitazioni medie pari a 686 mm annui.

Per il periodo climatico 1991-2020 la stazione meteorologica di riferimento più vicina è quella di Creil, situata a circa 14 km in linea d'aria. La stazione registra una temperatura media annua di 11,2 °C e precipitazioni medie annue di 662,2 mm.

Ai fini della RE2020 francese per gli edifici di nuova costruzione, il territorio comunale appartiene alla zona climatica H1a.

Rischi naturali Le aree più basse del territorio comunale, in particolare quelle situate nella valle della Brêche, sono soggette a rischio di allagamento e a fenomeni connessi alla risalita della falda freatica.

La presenza di terreni argillosi sui versanti della collina del centro storico determina inoltre una locale suscettibilità a movimenti del terreno. Clermont ricade nella zona sismica 1 della classificazione francese, corrispondente a una sismicità molto bassa.

Origini del nome Il toponimo è documentato fin dall'XI secolo. Le attestazioni più antiche comprendono de Claromonte nel 1023, S. Balduini de Claromonte nel 1024 e Clarus mons nel 1078; nei secoli successivi compaiono, tra le altre, le forme Claro Monte in Belvacio, Clarus Mons in Belvacino, Clarimontis e apud Clarum Montem in Belvacino.

Il nome deriva dal latino medievale Clarus mons, composto da clarus e mons, con riferimento alla posizione dell'abitato su un'altura ben riconoscibile e dominante il territorio circostante. La forma francese Clermont si affermò progressivamente nel corso del Medioevo.

Poiché il toponimo Clermont è diffuso nell'area linguistica romanza, alla denominazione della città furono frequentemente aggiunte specificazioni geografiche. A partire dal tardo Medioevo sono documentate le forme Clermont en Beauvoisiz e Clermont en Beauvoisin, successivamente stabilizzatesi in Clermont-en-Beauvaisis, dal nome del Beauvaisis, regione storica nella quale è situata la città.

Nel 1790 è attestata ancora la denominazione Clermont-en-Beauvaisis, mentre nel corso del XIX secolo si consolidò come nome ufficiale il semplice Clermont.

Dalla metà del XIX secolo, in seguito all'apertura della stazione di Clermont-de-l'Oise, entrò inoltre nell'uso la denominazione Clermont-de-l'Oise, tuttora impiegata occasionalmente per distinguere la città dagli altri centri francesi omonimi. Tale forma non costituisce tuttavia il nome ufficiale del comune: il riferimento all'«Oise» indica in questo caso il dipartimento, e non il fiume Oise, che non attraversa il territorio comunale.

Sono documentate anche forme meno comuni quali Clermont-en-France, mentre la denominazione ufficiale contemporanea rimane semplicemente Clermont.

Storia Preistoria e antichità La regione del Clermontois presenta testimonianze di frequentazione umana risalenti al Paleolitico e al Neolitico, tra cui strumenti in selce, asce lavorate e levigate e antichi siti di estrazione del materiale litico. La collina sulla quale si sviluppò successivamente Clermont non ha tuttavia restituito testimonianze preistoriche altrettanto certe.

Lo studioso Henri Breuil, che trascorse parte della propria giovinezza a Clermont, condusse ricerche sui depositi quaternari della zona, agevolate dalla presenza di numerose cave aperte nell'Ottocento per l'estrazione dell'argilla destinata alla produzione di laterizi. I rinvenimenti permisero di individuare nell'area un'importante attività di lavorazione della selce riconducibile alla tecnica Levallois.

Tra il 1980 e il 1986 scavi archeologici condotti da Jean-Claude Blanchet presso il cosiddetto Camp-de-César di Catenoy, nei dintorni di Clermont, individuarono un vasto insediamento fortificato occupato soprattutto durante la cultura di Chassey intorno al IV millennio a.C. e nuovamente nell'età del bronzo finale.

Prima della conquista romana della Gallia, il territorio del futuro Clermontois rientrava prevalentemente nell'area occupata dai Bellovaci, uno dei principali popoli della Gallia Belgica.

Secondo un'ipotesi storiografica, la regione di Clermont avrebbe potuto essere interessata nel 51 a.C. dalle operazioni condotte da Gaio Giulio Cesare contro i Bellovaci. È stata proposta l'identificazione di posizioni romane nell'area compresa tra Catenoy e Nointel e della collina di Clermont come possibile avamposto gallico; l'assenza di rinvenimenti archeologici bellovaci direttamente sul promontorio non consente tuttavia di considerare certa questa ricostruzione.

Medioevo Le origini dell'abitato medievale vengono generalmente ricondotte al X secolo. Un primo nucleo fortificato potrebbe essersi sviluppato sulla collina durante o dopo le incursioni normanne, anche se non sono conservate strutture riconducibili con certezza a questa fase. Le parti più antiche dell'attuale donjon risalgono invece alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo.

La prima attestazione documentaria certa di Clermont risale al 1023, quando un Beaudoin de Claromonte compare tra i testimoni di un atto redatto a Compiègne.

Tra XI e XII secolo intorno al castello si svilupparono progressivamente il borgo e le relative strutture religiose. Lo storico medievale Guiberto di Nogent, originario della regione, menzionò Clermont nella propria autobiografia De vita sua, nella quale ricordò anche i rapporti della propria famiglia con il castrum.