Fu uno dei primi Farina della Val Vigezzo che emigrarono nel nord Europa e che costituirono negli anni una numerosa e fortunata schiera di mercanti e profumieri produttori di Aqua Mirabilis, poi nota come Acqua di Colonia.
I Farina, come i Feminis, ma anche i Mellerio, Borgnis, Allesina, Cantadore, Zanoli e altri ebbero generazioni di mercanti, banchieri e ambulanti distribuiti tra 1500 e 1900 nell'area compresa tra Basilea, Parigi, Amsterdam, Anversa, Francoforte e Colonia. La sua figura è di grande importanza per la storia dell’Eau Admirable ou de Cologne e per i diversi rami dei Farina che si dedicarono all'attività di mercante e di profumiere.
Biografia
Giovanni Maria Farina, figlio di Giovanni Battista (1622-1681), si unì in prime nozze con una conterranea Maria Balconi (1644-1684).
Dopo la morte della moglie, Giovanni Maria si risposò il 2 febbraio 1686 con Catharina Groulart dalla quale ebbe otto figli.
Giovanni Maria Farina intraprese a Maastricht un'attività di commerciante e spedizioniere e fu membro del consiglio della città. Gli affari andarono bene a lungo. Grazie alla sua attività poté aiutare economicamente l'amico e conterraneo Giovanni Paolo Feminis (1660 circa-1736), un altro commerciante e profumiere della Val Vigezzo emigrato in Germania e stabilitosi intorno ai trent'anni a Colonia dove ebbe notevole successo anche come inventore e produttore di un'Aqua Mirabilis la cui formula passò dopo la sua morte a numerosi Farina. Fu ancora grazie al suo sostegno economico che il nipote Giovanni Battista (1683-1732), figlio di Giovanni Antonio, poté seguire le sue orme costituendo a Colonia nel 1709 un'azienda commerciale in società con Baldassarre Borgnis, la G.B. Farina & Borgnis poi Farina & Compagnie, rinominata nel 1714 Fratelli Farina & Comp. con l'aggiunta dei due fratelli Giovanni Maria Farina (1685-1766) e Carlo Gerolamo (1693-1762). I primi anni non furono facili. I creditori assillavano i fratelli Giovanni Battista e Giovanni Maria E anche lo zio di Maastricht, costretto perfino a impegnare alcuni gioielli per evitare il processo che ne sancirà il fallimento, fu costretto a chiedere un ingente prestito al più fortunato Giovanni Paolo Feminis, tra i maggiori contribuenti della città di Colonia e produttore di una sua Aqua mirabilis Le cause del suo tracollo furono molteplici: le devastanti guerre del periodo, investimenti errati, l'incapacità dei parenti di Colonia di amministrare parte delle sue iniziative che aveva loro affidato. Al nipote di Colonia Giovanni Maria aveva affidato l'8 ottobre 1708 una procura per le province di Kleve, Münster e Colonia.E del nipote Giovanni Maria di Colonia scrive: Il fallimento avvenne il 23 dicembre 1715 e il 28 aprile 1721 gli venne riconosciuto lo stato di povertà.
Giovanni Maria morì in miseria nel 1732 dopo essersi trasferito a Colonia ed essere stato aiutato da parenti ed amici.
Le eredità dell'Acqua di Colonia
Colonia
L'attività di Giovanni Paolo Feminis, dopo la morte della moglie Sophia Ryfarts, passò nelle mani di Giovanni Antonio Farina, figlio di Carlo Gerolamo (1693-1762), continuò con la Zur Stadt Mailand, in rue de la Balance d'or, a produrre una rinomata Eau admirable o di Colonia.
Tre dei suoi figli intrapresero la medesima attività:
Giovanni Maria Farina (Colonia 1755 –ivi 1813) fondò nel 1788 la Zur Stad Turin, in Hochstr 111. Giuseppe Antonio Farina (1759-1791) continuerà l'attività della Zur Stadt MailandNel 1907 la ditta vinse una causa contro la Johann Farina gegenüber che disconosceva la paternità dell'invenzione dell'Eau Admirable ou de Cologne a Giovanni Paolo Feminis. Carlo Francesco Farina costituirà nel 1803 la Franz Maria FarinaPer sfruttare il successo e il nome Farina il 19 agosto 1803 Wilhelm Mülhens acquistò da Carlo Francesco Farina (Santa Maria Maggiore (VB) 05.08.1755 - Düsseldorf 25.09.1830), il nome ed i relativi diritti. Carlo Francesco è figlio di Carlo Maria Farina e di Francesca Maria Barbieri, e Carlo Maria, a sua volta, è figlio di Giulio Farina sposato con una Margherita Farina. Fino al 1824 Mühlens vendette la licenza e diritti del marchio Francesco Maria Farina una trentina di volte. Nel 1832 Peter Joseph Mühlens, suo figlio, continua la produzione grazie ad un Farina di Mortara (Pavia) che morirà nel 1847. Nel 1865 Mühlens chiamo un altro Farina da Lesmo al quale fece registrare un'altra ditta Farina. Il 21 ottobre 1865 la ditta venne sciolta e trasformata in Francesco Maria Farina nella Glockengasse 4711 di fronte alla posta. Ferdinand Mülhens , nipote, nel 1881 dovette rinunciare al nome su disposizione del tribunale e fondò l’Eau de Cologne & Parfümerie Fabrik Glockengasse № 4711 gegenüber der Pferdepost von Ferd. Mülhens in Köln am Rhein che produsse la rinomata Acqua di Colonia 4711. Cfr. RWWA Abt.33, Original Notariats-Akten 1803 und Briefe W. Mülhens 1802-1829
Nel 1733 un fratello di Giovanni Battista, Johann Maria Farina, diede vita, aiutato da Carlo Zanoli (ca 1732-ca 1780), alla Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz, (Johann Maria Farina di fronte alla Jülichs-Platz), ancora oggi in attivitàGiovanni Battista Farina morì il 24 aprile 1732. Nei mesi seguenti suo fratello Johann Maria fece l'inventario e cambiò nuovamente nome all'azienda la quale, a partire dal 1733, venne chiamata con il nome che ancora oggi possiede: Johann Maria Farina. Morto senza eredi lasciò la ditta al nipote, figlio di Giovanni Battista, Giovanni Maria Farina (1713-1792). Carlo Zanoli a sua volta distillerà una vera Acqua di Colonia, secondo la composizione di Johan Maria Farina, titolare d'un negozio situato in den 3 Lilien unter Wappenstecher. Erede del negozio e attività sarà un nipote, tale Ciolina, il quale continuerà a produrre l'Acqua di Colonia. (Cfr.E. Rosembhom, Kölnisch Wasser)
Nel 1865 nella sola città di Colonia si contavano una quarantina di ditte Farina.
Parigi
Dal figlio maggiore di Giovanni Antonio, Carlo Gerolamo Andrea (Santa Maria Maggiore 1750- ivi 1828), nacque quel Jean-Marie Farina (1785-1864) che nel 1806 fondò a Parigi la maison Jean-Marie Farina di rue St.Honoré, n° 333, di fronte al mercato e ai Jacobins.Venduta nel 1840 a Jacqes Collas che la cederà nel 1862 ad Armand Roger e Charle Gallet.
Düsseldorf
Dall'attività di Giovanni Battista Farina nel 1714 si staccò il fratello Carlo Gerolamo Farina (1693-1762) insieme al cognato Giulio Farina (ca 1681 – 1743) e all'amico Antonio Cantadore crearono a Düsseldorf la Zum Goldene Schwerdt (La spada d'oro)L'azienda passerà ai loro figli e da questi al banchiere Giulio Cesare Farina (1751-1829), nipote di Giulio. Poi nel 1792 la ditta passò ai fratelli Carlo Francesco Maria Farina (1755-1830) e Giovanni Maria Giacomo Farina (1761-1834). In una lettera del 12 dicembre 1803 Giovanni Maria Giacomo Farina (1761- 1834) chiese al cugino Carlo Pirini di Rovigo se fosse interessato
Note
Bibliografia Carlo Cavalli, Cenni statistico e storici de la Valle Vigezzo, 3 volumi, Vol. 1, Torino 1845 Silvia Ceccomori, Acqua di Colonia, l'invenzione di G. P. Feminis e altre storie della Valle Vigezzo, a cura di Arnaldo Ceccomori e Claudio Mori, 2009, Blurb editore Claudio Mori, Libri: Emigrazione, crisi economica e famiglie nel '6-700 / Luigi Rossi studia documenti inediti su Piemonte e i Farina, 15 giugno 2009, Roma, Ansa Luigi Rossi, J.P.F. – Aqua Mirabilis, Stanghella (Padova) 1995 ISBN 978-88-903859-0-2. Luigi Rossi, Il Piemonte in Europa. 500 anni di emigrazione della Val Vigezzo: la famiglia Farina e l'Acqua di Colonia, Novara, Interlinea, 2009, ISBN 978-88-8212-679-7. Ernst Aug. Utescher, Der Mailand – Prozess, Berlin – München – Detmold – Köln 1951
Voci correlate Acqua di Colonia Aqua Mirabilis Jean-Marie Farina Giovanni Antonio Farina (1718-1787) Giovanni Paolo Feminis 4711
Collegamenti esterni
Categoria:Pseudostoria