In psicologia e psichiatria un disturbo psichico o mentale (in inglese: mental disorder) è una condizione patologica che colpisce la parte che riguarda la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva o affettiva di una persona in modo disadattativo, vale a dire sufficientemente forte da rendere problematica la sua integrazione socio-lavorativa e/o causarle una sofferenza personale soggettiva.

Quando il disagio diventa particolarmente importante, disadattativo, durevole o invalidante si parla spesso di malattia mentale. Le malattie mentali sono dunque alterazioni psicologiche e/o comportamentali relative alla personalità dell'individuo che causano pericolo o disabilità e non fanno parte del normale sviluppo psichico della persona. Lo studio e la cura delle malattie mentali rientra nel campo di studi della psicologia e della psichiatria.

Nel contesto clinico italiano, il termine "disturbo" è comunemente utilizzato per descrivere condizioni psicopatologiche come ad esempio il disturbo d'ansia, il disturbo depressivo o il disturbo borderline di personalità. Tuttavia, nella lingua italiana, "disturbo" può suggerire un'alterazione lieve o temporanea dello stato di salute. Al contrario, il termine inglese "disorder" ha un'accezione più specifica e indica una condizione clinica seria o cronica. Ad esempio, il Merriam-Webster Dictionary definisce "disorder" come "una condizione fisica o mentale anomala" , mentre l'Oxford Advanced Learner's Dictionary lo descrive come "una condizione o malattia che causa problemi" . Il Collins English Dictionary afferma che "è un problema o malattia che affligge la mente o il corpo" , e il Cambridge Dictionary definisce "disorder" come "una malattia, anche mentale" . Questa differenza terminologica può influenzare la percezione della gravità delle condizioni mentali, portando potenzialmente a una sottovalutazione della loro serietà nel contesto italiano.

Storia

I disturbi psichici e le malattie mentali storicamente sono state considerate con pregiudizio dalla realtà popolare e dall'opinione pubblica in quanto incomprensibili, difficili da capire e razionalizzare ovvero appartenenti alla sfera dell'irrazionale, anche per i comportamenti bizzarri e devianti dal senso comune messi in atto dal malato. Col progredire della scienza psichiatrica e della psicologia, dal Medioevo in poi si sono fatti notevoli progressi nella comprensione e nella cura delle patologie psichiche, considerate in aumento di incidenza nell'età contemporanea in virtù anche dall'aumento della popolazione mondiale.

L'attenzione attuale a livello mondiale, oggi si accentra soprattutto sulla prevenzione.

Descrizione

Di seguito è riportata una lista, a titolo esemplificativo e non completa, di disturbi psichici o malattie mentali:

Disturbi del neurosviluppo; Disturbi del sonno; Disturbi d'ansia; Disturbi dell'umore; Nevrosi; Nevrastenia; Sindrome da burnout; Mania; Disturbi parafilici; Psicosi: ovvero difficoltà cognitive e percettive come delirio, allucinazioni e alterazione della percezione della realtà; Psicopatia; Disturbi della condotta; Disturbi della personalità; Disturbi pervasivi dello sviluppo; Disturbi specifici di apprendimento; Disturbo del controllo degli impulsi; Disturbi del comportamento alimentare; Disturbo ossessivo-compulsivo; Disturbi somatoformi; Disturbo dissociativo; Disturbo delirante; Disturbo da stress post traumatico; Disturbo d'ansia da separazione; Ritardo mentale; Malattie neurodegenerative;

I confini della malattia mentale sono talvolta soggettivi e condizionati dall'evoluzione della riflessione clinica, dalle pressioni ambientali e dalla tolleranza della società rispetto a comportamenti di "devianza". Per questo, il metro col quale valutare alcuni tipi di comportamento come possibili sintomi di una malattia mentale è cambiato nel corso del tempo, e l'evoluzione del DSM di edizione in edizione ne è una prova.

Ad esempio, l'omosessualità veniva considerata un disturbo mentale fino al 1973, quando l'evoluzione della ricerca e della riflessione clinica – assieme alle pressioni ricevute da parte delle associazioni a tutele delle persone gay –, portò la comunità scientifica internazionale a superare questa vecchia interpretazione.In realtà, l’omosessualità non è stata più considerata una patologia psichiatrica nel 1973 esclusivamente da parte dell’APA, la quale la depennò dal DSM nel suddetto anno; mentre l’OMS continuò a ritenerla tale fino al 1990, quando la presunta malattia psichiatrica venne cancellata definitivamente dall’ICD-10. Si veda a tal proposito: https://www.santagostino.it/magazine-psiche/omosessualita/.

Note

Voci correlate

Nevrosi Disturbo depressivo Suicidio Psicosi Follia Esperimento Rosenhan Disturbo di personalità Schizofrenia Psicopatologia Psichiatria Psicologia Psicoterapia Psicofarmaco Storia dei disturbi mentali Classificazione nomotetica dei disturbi psichici Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali Trattamento dei disturbi mentali Doppia diagnosi WDFY3

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