La stovaina o amilocaina è il primo anestetico locale di sintesi.

È un derivato dalla cocaina, ma con una tossicità tre volte inferiorePiccola Treccani Enciclopedia.. Fu scoperto nel 1903 da Ernest Fourneau (stove è la parola inglese per fourneau).E. Fourneau, « Stovaïne, anesthésique local », Bull. Sc. Pharmacolog., 10 (1904), 141.

Inodore, incolore, ma dal sapore amaro, questa polvere è stata utilizzata soprattutto come anestetico locale e regionale iniettato direttamente nella zona spinale, tra le vertebre, per addormentare la parte inferiore al punto di iniezione.

È nel maggio del 1904 che il dott. Chaput impiega per primo, e con ottimo risultato, la stovainaH. Chaput, « L'anesthésie rachidienne à la Stovaïne », Bulletins et mémoires de la Société de chirurgie de Paris, 30 (1904), 835-853.. Ben presto, però, ci si accorge dell'insorgere di frequenti casi di cefalee gravi ed altri disturbi, anche mortali, attribuiti alla reazione acida della stovaina che, a contatto con il liquor alcalino, precipita perdendo potere analgesicoBellucci, Storia della anestesiologia, 1982. Diversi studi vengono condotti, fino al definitivo abbandono del farmaco negli anni settanta, al fine di ovviare agli inconvenienti della tecnica.

Note

Bibliografia Christine Debue-Barazer, « Les implications scientifiques et industrielles du succès de la Stovaïne : Ernest Fourneau (1872-1949) et la chimie des médicaments en France », dans Gesnerus 64, 2007. Marie-Thérèse Cousin, L'anesthésie réanimation en France. Des origines à 1965, préface de Maurice Cara, L'Harmattan, coll. « Sciences et société », 2005, p. 313.

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