World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) è un romanzo horror fantascientifico postapocalittico del 2006 di Max Brooks.
È la seconda opera letteraria di Brooks sull'argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dal romanzo è stato tratto il film del 2013 World War Z e un videogioco nel 2019.
Sinossi Il romanzo descrive un'immaginaria pandemia globale causata da un patogeno sconosciuto di cui non è possibile risalire a un'origine certa che trasforma miliardi di esseri umani in lente ma inarrestabili macchine di morte chiamate "zombi" che nel giro di pochi anni portano l'umanità sull'orlo dell'estinzione.
A Brooks, un agente della Commissione Dopoguerra dell'ONU, viene affidato il compito di comporre un rapporto obiettivo sull'andamento di "World War Z" un decennio dalla fine delle ostilità, ma il suo documento viene respinto per essere troppo fissato sul raccontare le storie personali degli individui coinvolti, e perciò il testo viene pubblicato privatamente sotto forma del libro nella sua versione attuale.
Trama La prima segnalazione risale in Cina, dove un bambino diventa paziente zero dopo essere stato morso durante un'immersione illegale per reali persi dalla popolazione nativa della valle delle Tre Gole dopo la fondazione dell'omonima diga. Il governo cinese tenta di contenere l'infezione, inscenando una crisi con Taiwan per nascondere le loro attività. Ciononostante, l'infezione sconfina in altri Stati attraverso il mercato nero degli organi e dai profughi, per poi raggiungere l'attenzione internazionale in Sudafrica.
Mentre l'infezione si diffonde, Israele abbandona i territori palestinesi, e inizia una quarantena a livello nazionale, chiudendo i suoi confini a tutti tranne agli ebrei e ai palestinesi non infetti, neutralizzando nel frattempo una rivolta ultra-ortodossa. Pakistan e Iran si annientano in una guerra nucleare, dopo che il governo iraniano aveva cercato di bloccare l'afflusso di rifugiati pakistani nel suo territorio. Gli Stati Uniti fanno poco per prepararsi, a causa della fiducia mal riposta nelle loro capacità di affrontare le emergenze e perché viene approntato un vaccino contro l'agente patogeno che però si rivela una truffa ordita da uno speculatore. Intanto in Russia i soldati dell'esercito commettono ammutinamento e vengono repressi dai reparti deviati delle forze speciali e dei servizi segreti che tramano un putsch nazionalista attuando l'antica pratica romana della decimazione sui ribelli per costringerli di nuovo all'obbedienza.
Dopo la perdita di New York, le forze armate americane richiamano in patria tutto il personale e i mezzi impegnati all'estero in Medio Oriente e nei paesi alleati e cominciano un'operazione difensiva ad alto profilo a Yonkers, facendo assistere tutte le testate giornalistiche nazionali e straniere presenti come dimostrazione di forza soprattutto nei confronti dei propri cittadini. L'idea è infatti quella di riguadagnare la fiducia della popolazione, in maniera tale da permettere al governo federale di riprendere in mano la situazione. Purtroppo i militari usano le tattiche della guerra fredda, con fanteria pesante, artiglieria anticarro, mine, bombardieri e tattiche di guerra psicologica ma questi mezzi si dimostrano inefficaci contro gli zombi, incapaci di sentire la paura e privi dell'istinto di sopravvivenza e che possono essere fermati solo se colpiti alla testa. I soldati perdono la battaglia in diretta televisiva, dando effettivamente inizio a ciò che verrà chiamato "Grande Panico", mentre altre nazioni soffrono sconfitte analoghe e la civiltà umana si avvicina al collasso.
In Sudafrica, il governo adotta un piano formulato durante l'epoca dell'apartheid che richiede la fondazione di santuari nei quali salvare solo i funzionari governativi e l'élite della società e di lasciare il resto della popolazione entro zone specificamente pensate per distrarre i morti viventi, dando tempo al governo di riorganizzarsi. Questa odiosa ma necessaria pratica viene presto implementata anche dalle altre nazioni, come la Germania il cui esercito è costretto ad abbandonare i civili al loro destino, oppure l'Ucraina dove il governo bombarda Kiev col gas nervino per facilitare l'identificazione dei portatori ancora viventi del virus. Altri Stati invece ricollocano le loro popolazioni in territori più sicuri come, per esempio, il governo giapponese che manda tutti i suoi cittadini a Sachalin e in Kamčatka.
Siccome gli zombi si congelano completamente nel freddo, facendo seguito a una massiccia campagna sui media operata dal governo, molti civili nel Nord America scappano nelle zone selvagge del Canada del Nord e nell'Artico, dove circa 11 milioni di persone muoiono di stenti e di ipotermia (i più, essendo partiti allo sbaraglio, senza ricevere da alcuna autorità nessuna informazione sulla vita nei climi artici, si trovano totalmente impreparati anche nell'affrontare la normale vita quotidiana) costringendo molti dei superstiti a darsi al cannibalismo. Nelle zone sotto controllo umano viene notato un nuovo disturbo mentale tra i civili chiamato Quisling: alcune persone sono letteralmente incapaci di opporsi a un'invasione e per questo adottano subito le usanze dei conquistatori, in questo caso i soggetti impazziscono e si comportano come zombi aggredendo gli umani o ingaggiando scontri corpo a corpo con i veri zombi aumentando il falso mito del vaccino e la falsa credenza che gli zombi lottino anche tra di loro. In alcuni paesi europei come la Francia e il Regno Unito gli umani sopravvivono nascondendosi e combattendo nelle antiche catacombe e nei sotterranei delle grandi città come Parigi o rifugiandosi nei numerosi castelli medievali. I tre astronauti rimasti sulla Stazione spaziale internazionale sopravvivono alla guerra recuperando le provviste di una stazione spaziale cinese e mantengono operativi alcuni satelliti militari e civili per le comunicazioni utilizzando varie navicelle attaccate all'ISS. Il mantenimento in funzione dei satelliti si rivela fondamentale per lo sforzo bellico, ma il costo è molto alto: avendo necessariamente passato in orbita molto più tempo rispetto ai parametri di sicurezza, gli astronauti hanno perso troppa massa muscolare e densità ossea. Quando finalmente possono essere riportati sulla Terra, riescono a sopravvivere solamente per qualche tempo: ciononostante, questo sacrificio viene loro riconosciuto in pieno.
Gli Stati Uniti spostano la capitale a Honolulu, Hawaii e stabiliscono delle zone sicure a ovest delle Montagne Rocciose trascorrendo la maggior parte del decennio successivo a eradicare l'epidemia nella regione. Tutti gli aspetti della vita civile sono concentrati nel sostenere la guerra contro gli zombi: benzina e cibo sono razionati, viene diffusa la pratica della coltivazione di orti privati, vengono costituite ronde di pattuglie locali per prevenire focolai di infezione e tutti i possessori di un'abitazione devono ospitare una certa quota di rifugiati. Il governo americano comincia anche un "Atto di Ri-educazione" per addestrare la popolazione civile alla guerra che consiste tra le varie cose in corsi obbligatori di economia e manutenzione domestica e nell'umiliazione pubblica dei criminali per ristabilire l'ordine sociale e non far ricorso alla pena capitale e all'esilio dei criminali nei territori infestati dagli zombi onde evitare la formazione di eserciti di banditi e di signori della guerra. In questo periodo vengono costituite anche speciali unità cinofile utilizzando le grandi quantità di cani domestici abbandonati durante il Grande Panico per combattere gli zombi in territorio nemico.
Sette anni dopo l'inizio dell'epidemia, si svolge una conferenza nei pressi della costa hawaiana, sulla USS Saratoga, dove la maggioranza dei capi mondiali affermano di poter sopravvivere all'epidemia restando nelle zone sicure. Tuttavia il presidente degli Stati Uniti sostiene che la soluzione ideale è attaccare e non condannare l'umanità a vivere rintanata nel terrore per secoli e ciò segna l'inizio ufficiale della “Guerra Mondiale Z”. Determinate a fare da esempio, le forze armate americane rimpiazzano i fucili mitragliatori e i carri con armi semi-automatiche, mostrando enfasi sulla precisione della mira e il risparmio di pallottole. Viene sviluppata una vanga leggera per le trincee utilizzabile anche come arma bianca chiamata "Lobotomizzatore" o "Lobo" per gli incontri più ravvicinati. Diviso in tre gruppi (nord, centrale, e sud), l'esercito americano attraversa il continente in una campagna di tre anni, distruggendo sistematicamente gli zombi e reclamando gli avamposti dei superstiti. I fucili mitragliatori e i carri armati sono usati solo per il combattimento urbano o per riprendere zone secessioniste, come quelle nelle Black Hills.
Dieci anni dopo la fine ufficiale della guerra contro gli zombi, milioni di morti viventi sono ancora attivi, soprattutto sotto il mare o nelle zone artiche. Dopo una fine pacifica del regime comunista voluta dal presidente Castro, una Cuba democratica è diventata il paese con l'economia più vivace del mondo e la capitale della finanza internazionale. Anche la Cina si è democratizzata dopo un conflitto interno cominciato negli anni della guerra con il crollo della Diga delle Tre Gole e terminata con un gruppo di marinai ribelli che distruggono i loro leader tramite missili balistici lanciati da un sottomarino. Il Tibet, ormai libero, ha nella propria capitale Lhasa la città più popolata del mondo.
Dopo una rivoluzione religiosa, la Federazione Russa è rinata come una teocrazia fascista e monarchica con il nome altisonante di "Sacro Impero Russo" e dà inizio contemporaneamente a una campagna militare per la riconquista delle ex-repubbliche sovietiche e a un programma di ripopolamento forzato costringendo le poche donne ancora fertili a portare in grembo i figli di ufficiali fedeli al nuovo regime.
L'Islanda è diventata totalmente spopolata e rimane la regione più infestata di zombi del mondo. L'intera popolazione della Corea del Nord è scomparsa, praticamente dalla sera alla mattina, e si presume sia nascosta sotto terra nei bunker. Ogni tentativo di investigare cosa realmente sia successo all'intera popolazione nord coreana viene prontamente bloccato dal governo democratico del Sud per paura di scoprire che in realtà il complesso di bunker sotterranei nei quali si è rifugiato il Nord sia pieno di zombi.
Nel testo si insinua che l'Irlanda sia finalmente riunificata, dato che non c'è più distinzione tra Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda, mentre si accenna al fatto che il Messico si è ribattezzato Aztlán (nome dell'antico regno mitologico da dove, secondo i miti, discenderebbe la civiltà azteca) e che siano tornate in auge le antiche pratiche religiose pre-colombiane.
Il Regno Unito esporta petrolio da una riserva sotto il Castello di Windsor. Gli israeliani e i palestinesi, riappacificatisi, fondano una nuova "Palestina Unificata".
Il Giappone grazie all'opera di due improbabili eroi, un vecchio reduce cieco e un giovane otaku (che per anni hanno vagato nella desolazione della madrepatria uccidendo non-morti) ora ha di nuovo un esercito nazionale dopo lo scioglimento permanente del vecchio Esercito Imperiale Giapponese imposto dagli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale.
Le riserve petrolifere nell'Arabia Saudita sono state distrutte e nel Pacifico milioni di rifugiati di ogni nazione dopo essere fuggiti con ogni natante possibile e immaginabile hanno creato una nuova civiltà meticcia che sopravvive su atolli, isole, relitti e aggregati galleggianti di navi.