G.I.T.: Get It Together è l'ottavo album in studio del gruppo musicale statunitense The Jackson 5, pubblicato il 12 settembre 1973.
L'album rappresentava una "reinvenzione" per i Jackson 5, che stavano cercando di superare la loro immagine adolescenziale precedente mentre la loro popolarità declinava. A questo punto, la maggior parte dei membri dei Jackson 5, e il loro manager/padre Joseph, si lamentava apertamente sulla direzione del gruppo, con il cantante principale Michael che diventava il più schietto. Il materiale su G.I.T., prodotto da Hal Davis, si orienta verso uno stile di soul progressivo orientato al funk, in contrasto con le origini bubblegum del gruppo, oltre che con gli elementi dell'incipiente genere disco.
Descrizione G.I.T.: Get It Together fu il primo album a mettere in evidenza la notevole crescita fisica di Michael come cantante, ormai dotato di una voce leggermente più profonda e pienamente tenorile: aveva 14 anni durante la registrazione e 15 quando l’album uscì. Anche il suono complessivo del gruppo cambiò. Fu inoltre in questo album che Michael utilizzò per la prima volta quello che sarebbe diventato noto come il suo “vocal hiccup” (singhiozzo vocale), in particolare nel brano “It’s Too Late to Change the Time”. Poiché la Motown vedeva di cattivo occhio qualsiasi forma di controllo creativo ceduta al gruppo, Michael accantonò in parte questo stile fino all’inizio effettivo della sua carriera solista alla Epic Records con Off the Wall nel 1979.
Get It Together fu uno dei primi album a sperimentare il sound disco, pubblicato in un periodo in cui il genere non era ancora mainstream. L’album segnò una rottura con il precedente stile bubblegum soul del gruppo, proponendo invece un lavoro più orientato al funk, simile agli album dei The Temptations prodotti da Norman Whitfield. Due brani dei Temptations prodotti da Whitfield “You Need Love Like I Do (Don’t You)” e “Hum Along and Dance” comparvero in Get It Together. Anche il gruppo di Whitfield, The Undisputed Truth, aveva registrato la versione originale di “Mama, I Got A Brand New Thing (Don’t Say No)”, che qui appare in una versione di 7 minuti, con tutti i Jackson alla voce.
Anche la sequenza dei brani in Get It Together fu curata con attenzione: non c’è silenzio tra una canzone e l’altra. Ogni traccia scorre tematicamente nella successiva, una tecnica presa in prestito dal celebre album di Stevie Wonder Music of My Mind, pubblicato l’anno precedente.
La title track “Get It Together” fu un moderato successo pop, raggiungendo la 28ª posizione, mentre il brano di chiusura “Dancing Machine” divenne un grande successo, arrivando al 2º posto della classifica pop e riportando brevemente i Jackson 5 ai livelli di successo del passato.
Get It Together fu anche il primo album dei Jackson 5 a presentare tutti e cinque i fratelli Jackson come voci principali, conferendo al disco un’aura di maggiore unità di gruppo. In particolare, Marlon è messo in grande evidenza in “Mama, I Got A Brand New Thing”, mentre Jackie e Tito guidano i fratelli in “Hum Along and Dance”. Jackie pubblicò un album solista un mese dopo. Inoltre, l’album non include produzioni né brani scritti dai membri della ormai sciolta The Corporation. Il capo della Motown Berry Gordy, membro della The Corporation, era impegnato ad espandere l’impero Motown nel cinema.
L’album fu arrangiato da Arthur G. Wright, David Blumberg e James Anthony Carmichael.
Nel novembre 1969, la Motown Records pubblicò un album dal titolo simile, G.I.T. on Broadway, di Diana Ross and The Supremes e The Temptations.
Tracce
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