Air Greenland (precedentemente nota come Grønlandsfly A.S o Greenlandair Inc.), è la compagnia aerea di bandiera della Groenlandia. Di proprietà del governo groenlandese, ha sede a Nuuk e hub principale presso l'Aeroporto di Internazionale di Nuuk. La compagnia possiede una flotta di 27 aeromobili, tra i quali un aereo di linea utilizzato per i voli transatlantici e charter, 8 aerei di linea regionali utilizzati prevalentemente per le rotte domestiche e 18 elicotteri utilizzati per trasportare passeggeri negli insediamenti domestici più remoti.
Oltre a operare i regolari voli programmati, la compagnia serve diverse stazioni di ricerca situate in località remote, opera voli charter turistici e per conto delle industrie minerarie groenlandesi, fornendo anche servizi di MedEvac durante le emergenze. La società possiede inoltre diverse sussidiarie, tra le quali un'altra compagnia aerea (Norlandair), alberghi, tour operator, un'agenzia di viaggio specializzata nel turismo in Groenlandia e una compagnia di navigazione che opera un servizio di trasporto marittimo sovvenzionato dal governo.
Storia
Fondazione e primi anni La compagnia venne fondata il 7 novembre 1960 come Grønlandsfly grazie a un accordo tra Scandinavian Airlines e "Kryolitselskabet Øresund", una compagnia mineraria danese proprietaria di una miniera di criolite a Ivittuut, con l'obiettivo di fornire servizi di trasporto aereo alle basi militari statunitensi in Groenlandia. Nel 1962 il Consiglio provinciale (che è diventato in seguito il governo groenlandese) acquisì una quota di minoranza della società.
I primi voli erano effettuati con vecchi velivoli noleggiati da varie società canadesi, in particolare aeromobili De Havilland Canada DHC-3 Otter ed elicotteri Sikorsky S-55. Nel 1961, a seguito di un incidente, la compagnia acquistò dei De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter e soprattutto gli aerei anfibi PBY Catalina. Questi ultimi, in particolare, erano utilizzati perché in grado di atterrare sia sulla superficie dell'acqua che sulle piste di Narsarsuaq e Kangerlussuaq, costruite dall'esercito statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Quando un atterraggio doveva aver luogo nei pressi di una città, la pista doveva prima essere preparata rimuovendo eventuali iceberg e banchi di ghiaccio. Ogni città aveva un aeroporto con un codice specifico che era stato dipinto sui tetti delle case.
Nel 1965 la società acquisì il suo primo aereo di grandi dimensioni, un Douglas DC-4. Successivamente, complice la costruzione di eliporti nella maggior parte delle città groenlandesi, sono stati acquistati degli elicotteri Sikorsky S-61, che potevano trasportare fino a 20 passeggeri. A quel tempo, la lunghezza della rete di rotte in Groenlandia era di circa 3.000 km, diventando così il network di elicotteri più grande al mondo. Annualmente venivano trasportati 15.000 passeggeri, un numero salito a 50.000 in un periodo di 10 anni.
Durante gli anni '70 la società sostituì il suo Douglas DC-4 con un più moderno Douglas DC-6, ma i principali investimenti furono rivolti all'ampliamento della flotta di elicotteri, con l'acquisto di cinque ulteriori Sikorsky S-61. Nel 1972, inoltre, la compagnia iniziò a servire anche le città situate in Groenlandia orientale avviando un servizio gionaliero permanente verso la città di Tasiilaq. Per servire le miniere di Maamorilik e il fiordo di Uummannaq, furono inoltre acquistati degli elicotteri Bell 206. Nello stesso periodo Grønlandsfly stipulò anche un contratto con il governo danese per effettuare delle missioni di ricognizione sul mare ghiacciato nei pressi delle coste groenlandesi.
Nel 1979 venivano trasportati annualmente 60.000 passeggeri, un numero superiore alla popolazione della Groenlandia. Nello stesso anno viene inaugurato il primo volo internazionale, da Nuuk a Iqaluit, in Canada. Questa rotta, operata in collaborazione con First Air, non sarebbe stata molto profittevole a causa dello scarso numero di passeggeri, venendo definitivamente soppressa dopo 13 anni. Come conseguenza del rapido sviluppo economico della Groenlandia in questi anni, inoltre, la domanda di trasporto passeggeri e merci è aumentata rapidamente e sono stati costruiti aeroporti nelle città di Nuuk (1979) e Ilulissat (1983).
Nuovi aerei e nuove rotte
Per far fronte al rapido aumento della domanda, la compagnia acquistò diversi De Havilland Canada Dash 7, aerei in grado di trasportare fino a 50 passeggeri e particolarmente adatti per le estreme condizioni climatiche groenlandesi. Il 29 settembre 1979 fu consegnato il primo esemplare, al quale ne seguirono diversi altri negli anni successivi. Questi aerei rimasero in servizio per diversi decenni e operarono in maniera quasi esclusiva i collegamenti tra le città groenlandesi.
Nel 1981 la Grønlandsfly inaugurò il primo volo verso l'Islanda, collegando l'aeroporto di Reykjavík all'aeroporto di Kangerlussuaq, il principale hub della compagnia. Nel 1986 l'apertura di una nuova rotta verso l'aeroporto di Keflavík permise alla compagnia di rompere il monopolio fino ad allora detenuto da Scandinavian Airlines sui voli tra la Groenlandia e la Danimarca, grazie anche a un collegamento tra Keflavík e Copenaghen effettuato da Icelandair. Nel 1989 la compagnia impiegava più di 400 dipendenti e trasportava più di 100.000 passeggeri all'anno.
Le chiusure delle miniere di Ivittuut (nel 1987) e Maamorilik (nel 1990) con conseguente crisi economica groenlandese, misero temporaneamente in dissesto la compagnia. Tuttavia, la costruzione di vari aeroporti con piste d'atterraggio corte nella maggior parte delle città lungo la costa occidentale della Groenlandia (in particolare nelle città di Sisimiut, Maniitsoq, Aasiaat, Qaarsut e Upernavik) contribuironò a migliorare la situazione. L'acquisto del quinto De Havilland Canada Dash 7, inoltre, permise alla compagnia di essere in grado di servire tutte le principali città della Groenlandia per la prima volta nella sua storia.
Primo aereo di linea e cambio nome
Nel maggio 1998 Grønlandsfly acquistò il suo primo aereo di linea, un Boeing 757-200 precedentemente appartenuto ad "Airtours International Airways". L'aereo, soprannominato Kunuunnguaq in onore dell'esploratore Knud Rasmussen, ha permesso alla società di operare direttamente la rotta tra Kangerlussuaq e Copenaghen senza più bisogno di scali in Islanda. Questo fece aumentare esponenzialmente il numero di passeggeri trasportati dalla compagnia, che nel 1999 erano 282.000, quasi il triplo rispetto a 10 anni prima.
Agli inizi del nuovo millennio la compagnia iniziò a rinnovare la sua flotta di elicotteri, sostituendo i Sikorsky S-61 più vecchi e i Bell 206 con dei Bell 212 e degli Eurocopter AS350. Nello stesso periodo Grønlandsfly licenziò l'allora Amministratore delegato, Peter Fich, che non era riuscito a compensare la sempre maggiore domanda del governo groenlandese per il trasporto di cittadini locali con quella del consiglio d'amministrazione di espansione del trasporto turistico, tariffe più basse e profitti maggiori. Il suo sostituto, Finn Øelund, ottenne inizialmente una perdita di 30 milioni di corone danesi a causa di diversi fattori, tra i quali le obbligazioni contrattuali che rendevano il servizio poco profittevole, uno sciopero che ha rovinato la stagione turistica e la perdita del contratto con il servizio postale groenlandese, che alla fine scelse "Air Alpha Greenland". Negli anni successivi, tuttavia, la compagnia riuscì a respingere le richieste del governo groenlandese e il 18 aprile 2002 venne ufficialmente rinominata Air Greenland per assumere un profilo più internazionale.
Nel 2003 Øelund rassegnò le dimissioni per assumere la guida di Maersk Air Cargo e fu sostituito da Flemming Knudson. Nello stesso anno la compagnia aprì una rotta per Akureyri, in Islanda, che si rivelò tuttavia poco profittevole e venne cancellata anni dopo. Sempre nel 2003, Scandinavian Airlines chiuse i collegamenti verso la Groenlandia, lasciando Air Greenland come unico operatore su queste rotte. Per far fronte all'aumento della domanda dovuto al ritiro dell'ex concorrente, la compagnia acquistò il suo secondo aereo di linea, un Airbus A330-200 precedentemente appartenuto a Sabena. Nel febbraio 2004, grazie al ritiro di Scandinavian Airlines, Air Greenland stipulò inoltre un contratto per servire la base aerea di Pituffik, che verrà poi rinnovato nel 2008.
Il 28 luglio 2006 la società acquistò per la prima volta un'altra compagnia aerea, la "Air Alpha Greenland". Quest'ultima, che operava voli elicotteristici in Groenlandia orientale, fu assorbita da Air Greenland e i suoi Bell 222 furono utilizzati soprattutto per potenziare i voli passeggeri verso questa zona, in particolare tra l'aeroporto Nerlerit Inaat e l'eliporto di Ittoqqortoormiit.
Nel 2007 Knudson venne trasferito alla Royal Greenland, azienda di pesca anch'essa di proprietà del governo groenlandese, e fu sostituito da Michael Binzer, assunto con l'obiettivo di incrementare la presenza commerciale e raggiungere l'indipendenza economica. Il 13 giugno dello stesso anno Scandinavian Airlines, nell'ambito del suo piano di ristrutturazione, annunciò l'intenzione di vendere la sua quota ad Air Greenland, senza però trovare un acquirente. Sempre nel 2007 venne aperta la rotta verso l'aeroporto di Baltimora-Washington, che venne tuttavia chiusa dopo poco più di un anno a causa del crollo delle vendite di biglietti a seguito di alcuni scioperi. Nel 2009 la compagnia trasportò circa 399.000 passeggeri.
Negli anni 2010, la compagnia iniziò una lunga serie di tagli delle attività meno profittevoli. Il 1º gennaio 2010 venne sospesa la partecipazione al programma frequent flyer di Scandinavian Airlines per problemi tecnici. Nel 2011 fu cancellata la rotta tra Narsarsuaq e Copenaghen. A causa di questi tagli Air Greenland vendette inoltre il suo 757-200, mantenendo l'A330-200 come unico aereo per i collegamenti transatlantici. Nel 2010 è inoltre iniziata la sostituzione dei DHC-7 con i De Havilland Canada Dash 8.
Nel frattempo, per contrastare la crescente concorrenza di Air Iceland, che aveva aperto diversi collegamenti tra Reykjavík e altri aeroporti groenlandesi, arrivando a controllare il 15% dei voli da e per la Groenlandia, Air Greenland inaugurò una rotta tra Nuuk e l'aeroporto di Keflavík, in Islanda. Nel novembre 2010, inoltre, in seguito alla riapertura della miniera di Maarmorilik, la compagnia riprese a servirla, utilizzando, come quasi 50 anni prima, dei Bell 212 che collegavano la miniera con la città di Uummannaq.
Nel 2011 Air Greenland vendette il suo ultimo DHC-6 Twin Otter al Norlandair in cambio di una partecipazione del 25% nella società islandese. Nel 2012 fu riaperta la rotta per Iqaluit, diventata nel frattempo capitale del Nunavut, che però venne nuovamente cancellata nel 2015 a causa dello scarso numero di passeggeri. Nel 2018 la compagnia trasportò più di 500.000 passeggeri. Nel luglio 2015 la società entò a far parte della European Regions Airline Association. Il 19 maggio 2019 il governo groenlandese acquisì il 37,5% delle azioni di Air Greenland da Scandinavian Airlines e il 25% delle azioni dal governo danese per un totale di 462 milioni di corone danesi, diventando l'unico azionista della compagnia.