La Finlandia (in finlandese: , in svedese: ), ufficialmente Repubblica di Finlandia (in finlandese: Suomen tasavalta e in svedese: Republiken Finland), è uno Stato dell'Europa facente parte della regione nota come Fennoscandia e parzialmente è anche parte della penisola scandinava (come ad esempio la zona settentrionale dello stato finlandese). Confina con la Svezia a nord e ad ovest, a nord e nordest con la Norvegia e ad est con la Russia. Si affaccia a sud sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda meridionale si trova l'Estonia. È uno Stato membro dell'Unione europea, dell'ONU e della NATO.
In Finlandia vivono oltre 5,5 milioni di persone, per la maggior parte nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo Paese più grande d'Europa e lo Stato con la più bassa densità di popolazione nell'Unione europea. Politicamente, la Finlandia è una repubblica parlamentare, con capitale Helsinki, e una regione autonoma, le isole Åland. Circa un milione di abitanti vive nella zona della conurbazione di Helsinki (composta da Helsinki, Espoo, Kauniainen e Vantaa) e un terzo del prodotto interno lordo del paese è prodotto in questa zona; costituzionalmente è una nazione bilingue (finnico e svedese, hanno identica importanza costituzionale). Alcune città importanti oltre ad Helsingfors sono Raseborg, Tampere, Porvoo, Turku, Oulu, Jyväskylä, Jakobstad, Rovaniemi, Lahti, Vaasa e Kuopio.
La Finlandia è stata per secoli territorio del Regno di Svezia dal XII secolo al 1809, quando divenne un granducato autonomo all'interno dell'Impero russo fino alla rivoluzione del 1917. Il 6 dicembre di quell'anno la Finlandia ottenne l'indipendenza, seguita da una guerra civile terminata con la sconfitta dei "Rossi" filo-bolscevici da parte dei filo-conservatori "Bianchi" sostenuti dall'Impero tedesco. Dopo un breve tentativo di stabilire una monarchia nello Stato, la Finlandia divenne una repubblica con lo svedese come lingua istituzionale. A quei tempi il finnico era ancora una lingua orale.
L'esperienza finlandese della seconda guerra mondiale ha coinvolto tre conflitti separati: la guerra d'inverno (1939-1940) e la guerra di continuazione (1941-1944) contro l'Unione Sovietica, e la guerra di Lapponia (1944-1945) contro la Germania nazista. In tutte e tre queste guerre, l'esercito della Repubblica di Finlandia è stato guidato da Carl Gustaf Emil Mannerheim, maresciallo di Finlandia. Dopo la fine della guerra, la Finlandia ha aderito all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1955, all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 1969, all'Unione europea nel 1995, alla zona euro fin dal suo inizio nel 1999 e alla NATO dal 2023. Durante questo tempo, ha costruito uno Stato sociale vasto, in stile nordico.
Nel 1949 la Finlandia risultava ancora una nazione arretrata per quanto riguarda l'industrializzazione, rimanendo uno Stato in gran parte agricolo. Successivamente lo sviluppo economico è stato rapido tanto che oggigiorno, con un reddito pro capite nominale di oltre 49 000 dollari statunitensi, la Finlandia è uno degli Stati più ricchi a livello globale. Secondo alcune rilevazioni, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stata classificata come uno degli Stati più pacifici ed economicamente stabili del mondo. È stata anche classificata come uno degli Stati al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek (anno 2010) la Finlandia è "il miglior Paese del mondo".
Storia
Il territorio dell'odierna Finlandia fu abitato da gruppi di Lapponi e successivamente invaso dai Finni, un'etnia appartenente ai popoli ugrofinnici, che occuparono la Carelia a ondate migratorie successive tra il 100 e il 900 d.C. I Lapponi furono così relegati a settentrione del circolo polare artico.
Dominio svedese Il 1154 segnò l'inizio del dominio svedese, codificato nel 1157 da parte del re svedese Erik IX il Santo con l'introduzione del Cristianesimo, a seguito di una crociata, e durato quasi sette secoli. Lo svedese divenne la lingua dominante, benché il finlandese sia riuscito a riprendere il dominio durante il XIX secolo con le spinte nazionaliste finlandesi che sono seguite al racconto nazional-epico finlandese, il Kalevala. Nel 1284 divenne un granducato svedese. Il trattato di Nöteborg del 1323 sancì l'acquisizione da parte degli svedesi della Finlandia e della Carelia occidentale, mentre alla Repubblica di Novgorod venivano assegnate l'Ingria e la Carelia orientale. Con l'annessione da parte della Moscovia della Repubblica di Novgorod nel 1478, la Svezia diede il via due anni dopo alla conquista dell'Ingria. Nel 1557 il re svedese Gustavo I Vasa introdusse anche in Finlandia la Riforma protestante.
Dominio russo Tra il 1701 e il 1721 la Finlandia venne direttamente coinvolta nella grande guerra del Nord che culminò con la vittoria dello zar russo Pietro I "Il Grande" a Poltava nel 1709. In questo periodo le incursioni russe devastarono ripetutamente il territorio finnico con saccheggi e spoliazioni fino a quando, nel 1714 l'intera Finlandia venne occupata. I finlandesi tuttora chiamano questo periodo "Isoviha", ovvero "Grande Rabbia". Col trattato di Nystad, siglato nel 1721 nella città finnica di Uusikaupunki, la Svezia cedeva alla Russia tutti i territori della Carelia Orientale e dell'Ingria, con un confine pressappoco coincidente con quello attuale. Il tentativo fallito della Svezia di riappropriarsi dei territori perduti nel 1721 portò alla guerra russo-svedese del 1741-1743, con una nuova sconfitta del regno scandinavo. La successiva pace di Åbo fece guadagnare alla Russia l'intero istmo di Carelia e buona parte delle regioni finniche meridionali. Il ramo occidentale Ahvenkoski del fiume Kymijoki fungeva da confine tra la Svezia e la Russia dal 1743 al 1809.
Nel 1809, con la compiacenza di Napoleone, con la pace di Hamina, che pose fine alla guerra di Finlandia, l'intero territorio finlandese venne conquistato dalle armate dello Zar di Russia Alessandro I, rimanendo un granducato autonomo all'interno dell'Impero russo, fino al 1917. Gli zar fino al 1898 governarono il Paese come in una monarchia costituzionale, avendo i finlandesi libertà di culto, un proprio parlamento, un proprio esercito, una propria moneta, giornali editi nella propria lingua, che era pienamente riconosciuta e avendo persino propri francobolli ancor prima che i russi avessero i propri. I primi francobolli finlandesi datano 1856, mentre i primi francobolli russi sono del 1858. Durante il regno dello zar Nicola II, si assistette a una russificazione forzata della Finlandia, con l'abolizione e la soppressione delle libertà costituzionali di cui i finnici avevano fino ad allora goduto. Ne seguì un movimento di resistenza culminato nella rivolta militare del 1906, la rivolta di Sveaborg, scoppiata nella fortezza marina di Suomenlinna/Sveaborg, al largo di Helsinki. In quest'anno la Finlandia diventa uno dei primi paesi al mondo a permettere alle donne di votare. Quelli che tuttora dai finlandesi sono chiamati "Gli anni della Grande Oppressione" 1901-1911, terminarono il 26 novembre 1917 quando il generale in capo tedesco Erich Ludendorff ricevette emissari finlandesi e accolse la loro richiesta d'inviare un corpo di spedizione in Finlandia in appoggio alla prevista richiesta di indipendenza finlandese.
Stato indipendente
Il 6 dicembre 1917, poco dopo lo scoppio della Rivoluzione d'ottobre in Russia, la Finlandia dichiarò la propria indipendenza. La Russia, in piena rivoluzione, riconobbe l'indipendenza della Finlandia il 31 dicembre 1917 obtorto collo. Il Partito Comunista Finlandese s'impadronì del potere tra il gennaio ed il maggio del 1918, sotto Kullervo Manner, ma la reale estensione della Repubblica Rossa Finlandese non andava oltre la capitale e le città meridionali. Si aprì una stagione di vera e propria anarchia nel Paese, che di fatto non aveva alcun tipo di amministrazione. Fu la Germania di Guglielmo II a intravedere nel vuoto di potere la possibilità di assoggettare la Finlandia, instaurando uno Stato fantoccio ai comandi del Kaiser. Si arrivò così a una breve ma sanguinosa guerra civile fra i Rossi (comunisti, socialisti e democratici) che volevano instaurare una repubblica socialista e i Bianchi (reazionari e conservatori) che appoggiavano l'idea di instaurare uno Stato fantoccio dipendente dalla Germania. I primi erano sostenuti dai sovietici, i secondi dai tedeschi. La guerra fu vinta dai Bianchi, grazie alla schiacciante superiorità militare tedesca. Nacque così il Regno di Finlandia, governato dal re tedesco Carlo I d'Assia-Kassel, che tuttavia regnò nominalmente solo dal 9 ottobre al 14 dicembre 1918, quando rinunciò al trono senza averne mai preso possesso per la sconfitta dell'Impero tedesco nella Grande guerra. Il Regno di Finlandia durò formalmente fino al 1º marzo 1919, quando la conferenza di Parigi decise la nascita di una Repubblica indipendente e democratica, togliendo la Finlandia all'influenza tedesca.
Durante la seconda guerra mondiale, la Finlandia venne attaccata dalle truppe sovietiche. Al contrario però di quanto accaduto nelle vicine Estonia, Lettonia e Lituania, l'Armata Rossa incontrò una tenace resistenza e non riuscì a invaderla. Le dure condizioni imposte dal trattato di pace di Mosca spinsero il governo finlandese all'alleanza con la Germania nazista e all'avvio della guerra di continuazione contro i sovietici. A questo conflitto, terminato nel 1944, seguì la guerra di Lapponia (1944-1945) nella quale la Finlandia combatté anche contro la Germania nazionalsocialista. I trattati di Parigi firmati con l'Unione Sovietica comportarono tuttavia ulteriori obbligazioni e restrizioni per la Finlandia nei confronti dell'URSS oltre a concessioni territoriali a quest'ultima di ulteriori territori finlandesi tra cui lo sbocco al Mare di Barents e parte della Carelia. Comunque, diversamente dalle Repubbliche baltiche, la Finlandia riuscì a conservare la propria indipendenza, pur con diverse difficoltà e ingerenze russe nella politica.
La Finlandia divenne membro dell'Unione europea nel 1995 ed è l'unico Paese nordico ad aver adottato l'euro come moneta, in sostituzione del marco finlandese. Dal 2011 la zecca finlandese conia anche gli euro della vicina Estonia dalla quale Helsinki dista solo 80 km. Dal 4 aprile 2023 la Finlandia, abbandonata la sua politica di neutralità strategica detta "finlandizzazione" a causa dell'invasione russa dell'Ucraina iniziata l'anno precedente, è entrata ufficialmente a far parte della NATO diventandone il trentunesimo membro.
Geografia
Morfologia
Il territorio della Finlandia fa parte della regione biogeografica boreale. Esso si colloca nella parte orientale della regione geografica chiamata Fennoscandia, ed è compreso fra i 60° e i 70° di latitudine nord; oltre un terzo del territorio è a nord del circolo polare artico e ciò fa del paese uno degli Stati più settentrionali al mondo. Il territorio finlandese si presenta come un vasto bassopiano uniforme, frastagliato nelle regioni settentrionali dalla catena dei Monti Scandinavi. Il punto più elevato del territorio finlandese ( metri) è l'Halti, una montagna situata all'estremo nord-ovest al confine con la Norvegia. La morfologia del territorio è conseguenza di intensi movimenti glaciali, che contribuirono in maniera determinante ad spianare e a smussare le asperità dei rilievi mediante l'apporto di detriti morenici.
A nord del fiume Oulujoki il territorio cambia di aspetto: dirigendosi verso nord si incontrano dapprima numerosi rilievi collinari fino a giungere, nella parte nord-occidentale del paese, al versante orientale dei Monti Scandinavi; nella parte nord-orientale del paese si estende la Lapponia, il cui territorio è caratterizzato dalla tundra. La Lapponia è abitata, oltre che dai finlandesi, da una minoranza Sami, la cui principale attività è l'allevamento di renne.