Biografia Nato ad Asti nel 1861 da Raffaele e Orsolina Sacerdote, membri della comunità ebraica astigiana, si laureò in Medicina e chirurgia a soli 23 anni, nel 1884, presso l'Università di Torino. Inizialmente attratto dall'oculistica, venne convinto da Cesare Lombroso a dedicarsi all'antropologia ed alla psichiatria, diventando nel 1885 assistente del professore.
Al fianco di Lombroso fino al 1893, l'Ottolenghi ebbe modo di compiere studi approfonditi in fisiognomica, in frenologia e nelle discipline degenerazioniste e alieniste, sulla base dei testi di Giovanni Battista Della Porta, Johann Kaspar Lavater, Franz Joseph Gall, Johann Gaspar Spurzheim, Benedict Augustin Morel, James Cowles Prichard e Henry Maudsley.
Allievo di Cesare Lombroso, creatore della disciplina della criminologia scientifica, Ottolenghi fu il primo studioso delle tecniche di investigazioni scientifiche e già nel 1897 fondò con Giuseppe Alongi la "Rivista di Polizia Scientifica".
In seguito ottenne la Cattedra di medicina legale a Siena, rimanendovi fino al 1903, anno in cui si trasferì a Roma proseguendo l'insegnamento universitario. In questa città fu il promotore della fondazione della Scuola di Polizia ScientificaIn questa veste resistette alla richiesta delle “autorità politiche” di "dichiarare errati gli accertamenti da me fatti”, come ricorderà Ugo Sorrentino, La scienza contro il crimine. Manuale di polizia scientifica, con numerosa casistica, Roma, 1950, p. 312: si trattava dei rilievi dattiloscopici che confermavano l’identità delle impronte - trovate sulla automobile in cui era stato ucciso Matteotti - con quelle di Amerigo Dumini., alla quale diede un indirizzo antropo-biologico.
"La scienza è per lui una religione laica. La precisione un dovere. Da Lombroso ha mutuato l’attenzione per la personalità del reo, non mera carne da macello processuale ma pieno soggetto di diritti: da qui la critica del carcere duro e del manicomio giudiziario come luogo in cui si attua il degrado dell’essere umano. Nella sua lunga carriera (morirà nel 1934, risparmiandosi gli orrori delle leggi razziali volute dal Fascismo), Ottolenghi avrà modo di occuparsi dei casi giudiziari più clamorosi del tempo"Giancarlo De Cataldo, Salvatore Ottolenghi, l’uomo che inventò la polizia scientifica, La Repubblica, 10 gennaio 2026., come ad esempio il caso dello smemorato di Collegno. Ritrattistica Il suo ritratto ad olio è opera di Giulio Pittarelli, matematico e pittore molisano, attivo in Roma agli inizi del '900. Nel 2017 al museo delle cere di Roma gli è stata dedicata una statua di cera.
Note
Bibliografia La suggestione e le facoltà psichiche occulte, 1900. Polizia scientifica, 1907. Trattato di psichiatria forense, in collaborazione con Sante De Sanctis, 1920. La Scuola Superiore di Polizia, Relazione svolta ad Anversa in occasione del 3º Congresso Internazionale di Polizia, 1930. Trattato di polizia scientifica, 1910. Roberto Riccardi, Salvatore Ottolenghi - Inventore della polizia scientifica, Giuntina, 2025
Voci correlate Polizia scientifica
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Categoria:Ebrei italiani Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino