è un distretto a luci rosse di Tokyo, in Giappone, situato all'interno del quartiere speciale di Shinjuku.
Storia
Il nome del distretto proviene da un teatro kabuki che non fu mai costruito. Dal 1872, quinto anno dell'epoca Meiji, quando in Giappone furono revocate le leggi che regolavano i rapporti con le geishe e le prostitute, Kabukichō divenne il principale distretto a luci rosse della città di Tokyo.
Successivamente le leggi contro la prostituzione divennero più ferree e dopo la seconda guerra mondiale il distretto fu sottoposto ad alcuni tentativi atti a cambiare la sua immagine. Fu quindi fatto il tentativo di trasferire nel distretto il teatro Kabuki-za di Ginza, distrutto da un incendio, ma alla fine il teatro fu ricostruito a Ginza. Un altro teatro fu comunque costruito a Kabukichō, il teatro Koma, che si trova in un edificio che contiene alcuni bar e discoteche.
Caratteristiche Vi è un'alta concentrazione di love hotel, night club, soap land e locali per adulti in genere, ma anche di ristoranti e normalissime attività commerciali, negozi e piccoli uffici di cambiavalute dove è anche possibile acquistare buoni scontati per musei e attrazioni.
Il noto Hotel Gracery, situato nello Shinjuku Toho Building, ospita una gigantesca testa di Godzilla, inaugurata nell'aprile del 2015, che si sporge dalla terrazza all'ottavo piano e che una volta ogni ora sprigiona vapori e si accende di luci.
Kabukichō è gestito principalmente dalla yakuza, che controlla i locali, tra i quali si trovano anche sale per giocare a pachinko, e si occupa della sicurezza del quartiere, rendendolo così una zona sicura. Con gli anni alla yakuza si è affiancata la Triade cinese.
Kabukichō nella cultura di massa Kabukichō è presente nel videogioco Yakuza, dove viene reimmaginata come Kamurochō, nel romanzo Tokyo soup, scritto da Ryū Murakami, e nei manga The School of Water Business, scritto da Hikaru Murozumi e disegnato da Shinobu Inokuma, e Heat, scritto da Buronson e disegnato da Ryōichi Ikegami. Si svolgono inoltre in questo distretto le principali vicende di Gintama, di Hideaki Sorachi, e City Hunter, di Tsukasa Hojo.
Ambientato a Kabukichō è anche il romanzo Tokyo Vice, dello scrittore e giornalista americano Jake Adelstein, dal quale è stato tratto anche un adattamento televisivo, il manga Ichi The Killer e il film Tokyo Love Hotel, del regista Ryūichi Hiroki. Sono, inoltre, molteplici i riferimenti al quartiere in svariati manga di genere yaoi.
Anche l'anime Case File nº221: Kabukicho, prodotto da Production I.G, è ambientato nel distretto di Kabukichō, dov'è presente un elefante rosa che sprigiona vapori, come nella realtà la testa di Godzilla.
Nel manga Tokyo Revengers, il personaggio Shuji Hanma è definito lo shinigami di Kabukichō, perché proviene da tale distretto.
Note
Voci correlate Prostituzione in Giappone
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