Biografia

Gian Pietro Calasso è nato a Firenze, primogenito del giurista Francesco Calasso e di Melisenda Codignola, figlia del pedagogista Ernesto Codignola. Il pittore Roberto Melli, rappresentante della Scuola Romana, era suo zio. Gian Pietro Calasso è stato sposato con la violinista giapponese Tsugako Hayashi, morta prematuramente nel 1977. Nel 1992 si è risposato a Los Angeles con l'attrice e scrittrice Daria Morelli. Lo scrittore ed editore Roberto Calasso era il fratello minore.

Adolescente, decide che la sua vocazione è quella del teatro, ispirato anche dall'incontro con Bertolt Brecht, di cui segue, a Berlino est, le prove degli spettacoli. Nel frattempo, la famiglia Calasso si trasferisce da Firenze a Roma dove Gian Pietro si diploma al liceo Torquato Tasso e si iscrive poi alla facoltà di Legge dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza","Sì... cioè, studio Legge perché l'ho promesso a mio padre, ma io voglio fare l'attore, vado a scuola di recitazione qui a via Margutta... Ho già fatto qualche parte in teatro, ma preferisco il cinema.", Gian Pietro Calasso, "Tutto lusso o tutta povertà", in: Bazleniana, Acquario, Torino, 2022, pp. 99-100. laureandosi in Diritto Romano. Si iscrive alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e di Orazio Costa. Si specializza in mimo con Marcel Marceau e Roy Bosier, debutta come ballerino con Aleksandr Semënovič Sacharov, recita in vari teatri (fra cui il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro Quirino di Roma, lo Schauspielhaus di Zurigo), e in tre film, I nuovi angeli e I diavoli di Spartivento, e nel film americano, come protagonista, Stranded, regia di Juleen Compton.https://www.imdb.com/it/title/tt0283612/ del 1965.

Come regista, fa i suoi primi passi come assistente volontario di Mario Monicelli nel film I compagni. A Londra, dove frequenta la London School of Film Techinique, diventa primo assistente di Franco Zeffirelli nel Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart al Covent Garden e in tutti gli spettacoli diretti da Zeffirelli nei due anni successivi, in Inghilterra e in Italia. A seguito della borsa di studio della Harkness Fellowships of the Commonwealth Fund lascia Zeffirelli per New York. È il 1964. Prima della partenza, ha l'occasione di debuttare nella regia nello spettacolo Oedipus Rex di Igor' Fëdorovič Stravinskij. Luigi Squarzina, infatti, cui è stata commissionata la regia dal Teatro dell'Opera di Roma, lo fa firmare come co-regista nelle cinque successive messe in scena in America e in Italia.

La borsa di studio della Harkness Fellowship consente a Calasso l'accesso a due prestigiose scuole e accademie dello spettacolo americano: la Drama school di Yale University e l'Actors Studio di Lee Strasberg dove ha la possibilita di approfondire e mettere in pratica il Metodo Stanislavskij. A Yale, Calasso incontra il drammaturgo giapponese Masakazu Yamazaki, autore di una pièce intitolata Zeami, ispirata alla vita del leggendario fondatore del teatro Nō, Zeami. I due giovani fanno amicizia e riescono a mettere in scena lo spettacolo alla Asia House Hall di New York (1965). La stampa giapponese commenta la messa in scena in modo molto favorevole ed è così che il nome del giovane Calasso viene menzionato per la prima volta sui giornali di Tokyo.

All'Actors Studio Calasso mette in scena Les Bonnes di Genet, e Krapp's Last Tape di Samuel Beckett, protagonista Warren Finnerty.

Da New York, Gian Pietro e Tsugako partono per Tokyo dove il maestro Hideo Kanze lo invita a dirigere lEnrico IV di Luigi Pirandello, con la sua compagnia, in giapponese. Lo spettacolo riceve il Japanese Critic's Award for the best direction in Japan for 1967. A seguito di questo successo di critica e di pubblico gli chiedono di rimanere a Tokio per la messa in scena di un altro spettacolo. Calasso sceglie Ubu Roi di Alfred Jarry, sempre in giapponese e con Eiji Okada.

Subito dopo, Calasso si occupa di un film per la TV sull'assassinio dei fratelli Rosselli che lui stesso ha sceneggiato. Nel 1971 per il Maggio Musicale Fiorentino, mette in scena Zeami. Lo spettacolo, un grande successo di critica e di pubblico, vede in scena, Giorgio Albertazzi nel ruolo del protagonista Zeami, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gora, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Cesarina Gheraldi, Pietro Biondi e altri, i costumi firmati dal premio Oscar Piero Gherardi e le musiche del Gruppo di Nuova Consonanza, di cui facevano parte Ennio Morricone, Egisto Macchi, Franco Evangelisti. Negli anni successivi, durante i quali Calasso limita il suo lavoro per assistere la moglie malata, prende il via il progetto di un trittico da I quarantanove racconti di Ernest Hemingway. Calasso nel 1975 scrive le tre sceneggiature, ma, per ragioni produttive, vengono realizzate solo le prime due: I Killer e L'invitto. Segue, due anni dopo, Spia. Il caso Philby, ben documentato telefilm a puntate sulla vita e la defezione nella Russia sovietica del celebre agente doppiogiochista inglese, interpretato da Luigi Pistilli. Quindi Winchester M2, da un racconto di Giorgio Scerbanenco, Fra un impegno televisivo e l'altro, Calasso fa anche il suo ritorno sul palcoscenico dell'opera lirica con una messa in scena della Mavra di Igor' Fëdorovič Stravinskij concepita e realizzata come lo spettacolo di un teatro di burattini, e insegna come professore associato all'Università D'Annunzio di Chieti e Pescara.

Segue nel 1982 il ritorno sul set con L'enigma Borden, ricostruzione drammatizzata per gli studi televisivi dell'irrisolto delitto americano, e Patto con la morte, un film televisivo a puntate con Luc Merenda e William Berger, che viene premiato al MysFest di Cattolica per la migliore sceneggiarura.

Firma con la Rai contratti per una serie di cinque sceneggiature e altrettante regie, e dirige i primi due film: Cambiamento d'aria (con Jean Desailly, Marina Suma, Linda Christian, e L'avvoltoio sa attendere (con Donald Pleasence e Michela Rocco di Torrepadula). Con il progetto, Calasso intende creare una televisione simile alla HBO americana che sia competitiva con il cinema. Non potendo realizzare il progetto e stanco di collaborare con la Rai, di cui conosce i limiti e la mentalità alquanto provinciale, insieme a Daria, lascia l'Italia e si trasferisce a Los Angeles, dove vivranno per più di dieci anni, diventando anche cittadini americani. Qui insegna alla UCLA e all'American Film Institute. Daria lavora alla Libreria Rizzoli di Beverly Hills, posa come modella e guida limousine.

Nel 2002 esce per Leonardo Arte il volume di fotografie Narcissus' Eros (L'Eros di Narciso). Calasso, con uno stile cinematografico, reinterpreta e attualizza il mito greco di Narciso, il cui protagonista non è il bellissimo adolescente della leggenda, ma una giovane donna, dei nostri tempi ipnotizzata dalla sua immagine riflessa nello specchio e guidata dalla sue pulsioni inconsce nel labirinto della sua stessa psiche. Daria è la protagonista di questa originale storia per immagini.

Nel 2003, in seguito alla morte della madre e successivi problemi familiari, suo malgrado Calasso è costretto a tornare dagli Stati Uniti d'America a Roma. Grazie al "rientro dei cervelli" viene invitato dalla Università degli Studi di Roma "La Sapienza" a ricoprire la cattedra di "Regia digitale". Parallelamente all'insegnamento, dal 2004 al 2009 si dedica alla ricerca e a pubblicazioni artistiche e scientifiche.

Nel 2009 Calasso raccoglie in un libro fotografico gli innumerevoli scatti fotografici del periodo vissuto a Los Angeles. Nasce così il libro Los Angeles now here-nowhere, edito da De Luca Editori d'Arte, con introduzione di Ennio Morricone. Il sottotitolo, un gioco di parole il cui significato ambivalente di "Ora qui - Da nessuna parte" esprime il fascino ambiguo e pericoloso della favolosa capitale del cinema, della moda, delle celebrità, delle avventure e del successo, sorta come un miraggio sotto il sole del deserto. Il volume è una nuova, unica forma di ibrido fra narrativa e fotografia drammatizzata, protagonista è ancora una volta Daria. Nello stato di coscienza alterata del dormiveglia, nella memoria della giovane, la realtà si fonde con la fantasia, e i ricordi del passato con la precognizione del futuro. Tramite una fotografia visionaria e spettacolare, l'opera si propone come simbolo di tutta la società, cultura, civiltà americana, con le sue razionalizzazioni e follie, ricchezze e povertà, utopie e allucinazioni, successi e fallimenti, ottimismo e disperazione, capacità di sopravvivenza e impulsi autodistruttivi.

Con l'insegnamento universitario Calasso ritorna alla saggistica e scrive Lo spettacolo come il sogno e il gioco della società, edito dalla casa editrice dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Il libro sostiene la tesi che, nel corpo sociale, lo spettacolo espleti le stesse fondamentali funzioni biologiche del sogno e del gioco infantile nell'individuo.

In seguito, stimolato dal nuovo incontro col vecchio amico e collaboratore Giorgio Albertazzi, tra il 2010 e il 2011, Calasso si dedica a scrivere e pubblicare il dramma teatrale La trasmissione segreta del fiore, nel quale il fantasma di Zeami fa visita a Giorgio Albertazzi per discutere il mistero e il futuro dell'arte della recitazione. Il testo è corredato dalla dettagliata descrizione di una innovativa scenografia e regia digitale.

Mentre nel saggio Alla ricerca della giustizia perduta, Calasso esprime una critica radicale alla vigente concezione e attuazione della giustizia e ne propone una riforma.

Nel 2022 contribuisce, insieme ad altri autori, a Bazleniana, edito da Acquario Edizioni, con la propria testimonianza intitolata Tutto lusso o tutta povertà, in ricordo del suo amico e mentore Roberto Bazlen. È deceduto nella sua casa di Roma l'8 gennaio 2023, all'età di 85 anni. Accanto a lui, Daria.

Filmografia Regista Ipotesi su un omicidio (1971) Indagine su una rapina (1972) I killer (1975) L'invitto (1975) Spia - Il caso Philby (1977) Winchester M2 (1979) Patto con la morte (1982) L'enigma Borden (1982) Cambiamento d'aria (1991) L'avvoltoio sa attendere (1991)

Sceneggiatore Ipotesi su un omicidio (1970) Indagine su una Rapina (1972) Zustiscia Mala (1972) L'assassinio dei fratelli Rosselli (1973) I killer (1974) L'invitto (1975) Spia - Il caso Philby (1977) Winchester M2 (1978) L'alibi (1979) Patto con la morte (1980) L'enigma Borden (1982) L'hai voluto tu (1983) Cambiamento d'aria (1990) L'avvoltoio sa attendere (1990) Morte a contratto (1991) Requiem per voce e piano (1991)

Attore I nuovi angeli, regia di Ugo Gregoretti (1962) I diavoli di Spartivento, regia di Leopoldo Savona (1963) Stranded, regia di Juleen Compton (1965)

Teatro Regista Le serve. Actors Studio di New York (1965) Zeami. Asia House Hall di New York (1966) L'ultimo nastro di Krapp. Actors Studio di New York (1966) Enrico IV. Jiyugekijo Theater di Tokyo (1967) Re Ubu. Compagnia Dai-ichi Seimei di Tokyo (1967) Le Voci dell'India. San Marino (1967) Due atti in forma di chiave. Roma (1967) Il pellicano di August Strindberg. Teatro Stabile dell'Aquila, Milano e tournée (1968) Zeami. Maggio Musicale Fiorentino di Firenze (1971) Oedipus Rex di Igor' Fëdorovič Stravinskij, co-regia con Luigi Squarzina, scene e costumi di G. Manzù. Dopo il debutto al Teatro dell'Opera di Roma (1964), Calasso ha ulteriormente diretto quattro successive versioni dell'opera alla Lyric Opera di Chicago (1968), al Teatro comunale di Firenze (1970), e di nuovo all'Opera di Roma nel 1972 e nel 1979. Mavra di Igor' Fëdorovič Stravinskij. Teatro comunale di Firenze (1976)

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