Nei suoi primi scritti, Wiechert già rivela una forte coscienza religiosa associata a una natura introversa. Nei romanzi Der Wald (Il bosco) e Der Totenwolf (Il lupo dei morti), rivelò un attaccamento alla natura nella sua purezza e un acuto lirismo nello svolgersi della trama, componenti fondamentali della sua arte narrativa, come risulta palese anche in Die Flöte des Pan (Il flauto di Pan).

Nel 1938 fu internato per quattro mesi a Buchenwald, da dove uscì fortemente provato nel corpo e nell'animo e rimase sotto sorveglianza stretta fino alla fine della guerra.

Dal 1948 si trasferì in Svizzera dove raccontò questa parte della sua vita in Der Totenwald (La selva dei morti) e Missa sine nomine, raccontando della sua volontà di ritirarsi dal mondo. Il testo "Der Totenwald" venne da lui seppellito in giardino e ripreso solo a fine guerra nel 1946.

Il giornalista Enzo Biagi raccontò la sua storia nel libro "Crepuscolo degli dei" del 1961, dopo averne intervistato la vedova.

Opere Die Flucht, 1916 (romanzo, con lo pseudonimo Ernst Barany Bjell) Il bosco (Der Wald), romanzo, 1922 Il lupo dei morti (Der Totenwolf), romanzo, 1924 Die blauen Schwingen, romanzo, 1925 Il servo di Dio Andreas Nyland (Der Knecht Gottes Andreas Nyland), romanzo, 1926 Der silberne Wagen, racconti, 1928, su "Die Geschichte eines Knaben", tradotto in Steno, La piccola passione (Die kleine Passion. Geschichte eines Kindes, 1929), trad. di Ervino Pocar, Milano, Aldo Martello Editore, 1955. Il flauto di Pan (Die Flöte des Pan, 7 racconti con "Der Hauptmann von Kapernaum", 1930), trad. di Ervino Pocar, Milano, Aldo Martello Editore, 1950. Ognuno. Storia d'un senza nome (Jedermann. Geschichte eines Namenlosen, 1931), trad. di Massimo Mila, Torino, Frassinelli, 1942; Collana I Grandi Tascabili, Milano, Bompiani, 1997, ISBN 978-88-452-2992-3. La serva di Jürgen Doskocil (Die Magd des Jürgen Doskocil, 1932), trad. di Bruno Revel, Milano, Sperling & Kupfer, 1934; Milano, Garzanti, 1954. Das Spiel vom deutschen Bettelmann, dramma radiofonico, 1933 La Signora (Die Majorin, 1934), trad. di Cristina Baseggio, Milano, Mondadori, 1936. (romanzo) Der Todeskandidat, racconti, 1934 Der tote Marschall, dramma radiofonico 1934 Ein deutsches Weihnachtsspiel, dramma radiofonico 1934 La cascina morta (Der Vater, 1934), Torino, Borla, 1953. Der verlorene Sohn, dramma, 1935 Die goldene Stadt, dramma, 1935 Novella pastorale (Hirtennovelle, 1935), Introduzione, trad. e cura di Massimo Mila, Torino, Frassinelli, 1942; postfazione di Michael Krüger, Collana L'airone n.1, Milano, La nave di Teseo, 2025, ISBN 978-88-346-2244-5. Boschi e uomini: un'adolescenza (Wälder und Menschen, 1936), Milano, Bompiani, 1955. (ricordi di gioventù) Das heilige Jahr. Fünf Novellen, raccolta di novelle, 1936, su "Regina Amstetten", filmato del 1954 Eine Mauer um uns baue, dramma, 1937 Il bufalo bianco (Der weiße Büffel oder Von der großen Gerechtigkeit, 1937), Milano, Mondadori, 1953. Von den treuen Begleitern, interpretazione poetica, 1938 Atli, der Bestmann, racconti, 1938 La vita semplice (Das einfache Leben, 1939), trad. di Lavinia Mazzucchetti, Milano, Mondadori, 1940; Servitium Editrice, 2019, ISBN 978-88-816-6009-4. (romanzo) La selva dei morti (Der Totenwald. Ein Bericht, scritto nel 1939, ma pubblicato nel 1946), trad. di Lavinia Mazzucchetti, Milano, Mondadori, Milano, 1947; trad. ammodernata, Collana Storie, Milano, Skira, 2011, ISBN 978-88-572-3000-9. [resoconto dell'imprigionamento nel lager di Buchenwald] I figli Jeromin (Die Jerominkinder I, 1945/47), Milano, Bompiani, 1949. [romanzo scritto fra il 1945-47] Die Totenmesse, racconto, 1945/7 Der brennende Dornbusch, racconto, 1945 Demetrius, racconto, 1945 Rede an die deutsche Jugend 1945, trattazione dell'11 novembre 1945 Märchen 1946/7, Der weiße Büffel oder Von der großen Gerechtigkeit, scritto nel 1937, pubblicato nel 1946 Der armen Kinder Weihnachten, dramma, 1946 Okay oder die Unsterblichen, dramma, 1946 Il campo dei poveri (Die Jerominkinder II, 1947), trad. Giovanna Federici Ajroldi, Milano, Bompiani, 1950. Der grosse Wald, Vereinigung Oltner Bücherfreunde, Olten 1947 Die Gebärde, 2 racconti (Die Gebärde; Der Fremde), 1947 Il giudice e altre novelle (Der Richter, 1948), trad. di Angelica Escher, Roma, Edizioni Mediterranee, 1953. Anni e tempi (Jahre und Zeiten, 1949), Milano, Bompiani, 1955. [commemorazione] Die Mutter, racconto, 1948 Missa sine Nomine, trad. di Ervino Pocar, Milano, Mondadori, 1951; Collana Narrativa, Novara, Piemme, 1995, ISBN 978-88-384-2354-3; Milano, Ancora, 2011, ISBN 978-88-514-0915-9. (romanzo) Der Exote, romanzo, 1951 L'ospite esotico (Der Exote, 1951), trad. Ginetta Pignolo, Torino, Frassinelli, 1959. Die letzten Lieder, poesie, 1951 Es geht ein Pflüger übers Land, racconti selezionati da Lilje Wiechert, 1951 Meine Gedichte, Gedichte, 1952 Häftling Nr. 7188, Tagebuchnotizen und Briefe, 1966.

Discorsi e memorandum Weihnachtsansprache an die deutsche Jugend - senza data né luogo, Rede an die junge Mannschaft - senza data né luogo, Abschiedsrede an die Abiturienten - discorso tenuto il 16 marzo 1929 a Königsberg Der Dichter und die Jugend - discorso per l'Università di Monaco 1933, Der Dichter und die Zeit, discorso per l'Università di Monaco, 1935 Rede an die deutsche Jugend, discorso tenuto l'11 novembre 1945 nel teatro di Monaco Über Kunst und Künstler - discorso non pronunciato, Hamburg 1946, Gedenken der Toten - discorso tenuto il 17 maggio 1947 An die Schweizer Freunde - lezione del 4 giugno 1947 Das zerstörte Menschengesicht - discorso tenuto il 22 settembre 1947

Edizioni italiane Discorso alla gioventù tedesca (1945), AVE, 1965. Il mulino dei Re e altri racconti, trad. Nella Nobili e Otto Lanz, Roma, Mediterranea, 1951 La Brutta: racconto, Meridiano di Roma: l'Italia letteraria, artistica, scientifica, Anno 11, n. 28 (11 lug. 1937), p. 7-8. Il carro d'argento, Milano, Aldo Martello, 1951. Le mie poesie, a cura di Gilda Musa, Vicenza, La Locusta, 1952. Racconti, trad. Ervino Pocar, Milano, Aldo Martello, 1965.

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