La Corte costituzionale, nell'ordinamento italiano, è il supremo organo di giustizia costituzionale e uno dei principali organi di garanzia dell'ordinamento italiano.Art. 134 cost..
I suoi compiti sono di: verificare la conformità alla Costituzione delle leggi, statali e regionali, e degli atti aventi forza di legge (controllo di legittimità costituzionale); dirimere conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, tra lo Stato e le regioni e tra le Regioni stesse; giudicare sulle accuse promosse nei confronti del Presidente della Repubblica; verificare l'ammissibilità dei referendum abrogativi.
La Corte è costituita da quindici giudici, la cui elezione spetta a diversi organi: cinque sono scelti dal Parlamento, cinque dal Presidente della Repubblica e cinque da tre collegi di cui fanno parte le più importanti magistrature. Inizialmente il loro mandato durava dodici anni, poi ridotti a nove. I giudici della Corte eleggono uno di loro Presidente della Corte costituzionale, con funzioni di coordinamento e mandato triennale.
Sebbene prevista dalla Costituzione italiana del 1948, la Corte era stata oggetto di dubbi da parte di diversi membri della Costituente, perplessi davanti alla capacità di un ristretto collegio di cassare leggi già emesse in Parlamento; la Costituzione lasciava dunque spazio a leggi ordinarie successive che determinassero il funzionamento della Corte. Queste vennero emesse nel 1953. Un ulteriore ritardo alla sua inaugurazione fu dovuto all'alto quorum richiesto per l'elezione dei cinque giudici scelti dal Parlamento, così che la Corte costituzionale trovò attuazione solo nel 1955 e tenne la sua prima udienza nel 1956.
È nota anche con il nome informale di Consulta a causa della sua sede, il palazzo della Consulta, a Roma.
Competenze In base all'articolo 134 della Costituzione, modificato dalla legge costituzionale n.1/1989, la Corte: Giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; Risolve conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, su quelli tra lo Stato e le Regioni e tra le Regioni; Si esprime sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione, unitamente a 16 cittadini che presentino i requisiti per l'eleggibilità a senatore che sono estratti da un apposito elenco compilato periodicamente dal parlamento; La legge costituzionale n. 1/1953, all'articolo 2, estende le competenze della corte anche al giudizio di ammissibilità dei referendum abrogativi di leggi ordinarie esistenti.
Composizione
L'art. 135 comma 1 della Costituzione afferma che la Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati: Per un terzo dal Presidente della Repubblica; Per un terzo dal Parlamento in seduta comune; Per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria, amministrative e contabile; di questi (secondo l'art. 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge n. 87 dell'11 marzo 1953): Tre sono eletti da un collegio del quale fanno parte il presidente, il procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di cassazione; Uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione e i consiglieri del Consiglio di Stato; Uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione, i consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori generali della Corte dei conti.
Questa struttura mista è finalizzata a conferire equilibrio alla Corte costituzionale: per favorire tale equilibrio il costituente associa, nella composizione dell'organo, l'elevata preparazione tecnico-giuridica e la necessaria sensibilità politica.
La nomina da parte del capo dello Stato è un atto presidenziale in senso stretto per il quale è prevista la controfirma del Presidente del Consiglio dei ministri, che può essere negata nel caso di mancanza dei requisiti dei candidati o per gravi ragioni di opportunità. Quindi, il contenuto del decreto è deciso autonomamente dal presidente della Repubblica e la controfirma ha solo lo scopo di certificare la regolarità del procedimento seguito.
L'elezione a opera del Parlamento in seduta comune avviene a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei componenti dell'assemblea. Per gli scrutini successivi al terzo è sufficiente la maggioranza dei tre quinti. L'alto quorum ha spesso determinato ritardi (oltre il termine di un mese previsto da norma costituzionale) nell'elezione dei giudici, pericolosi perché la Corte per funzionare necessita di almeno undici giudici, tanto che nel 2002, per la prima volta, la Corte ha rinviato la discussione di una delle cause in ruolo per il mancato raggiungimento del quorum di undici giudici.
L'elezione da parte della magistratura avviene con una maggioranza assoluta dei componenti del collegio e, in mancanza di questa, in seconda votazione a maggioranza relativa con ballottaggio fra i candidati, in numero doppio di quelli da eleggere, più votati.
I giudici sono scelti tra i magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori ordinarie e amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati con più di venti anni di attività professionale forense. Nel momento in cui il soggetto diventa giudice della Corte deve interrompere l'eventuale attività di membro del Parlamento o di un Consiglio regionale, di avvocato e di ogni carica e ufficio stabiliti dalla leggeArt. 135 comma 6 Cost..
In relazione a questa componente elettiva si è posto il problema di stabilire che cosa si debba intendere per suprema magistratura: la tesi che ha prevalso è di ritenere che il soggetto debba possedere requisiti sia formali (cioè l'essere magistrato) sia sostanziali (cioè esercitare effettivamente le funzioni).
Il giudice così nominato resta in carica nove anni, decorrenti dal giuramento, alla scadenza dei quali cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni. Il mandato non può essere rinnovato.Art. 135 comma 3 Cost.; vedi anche il testo originale dell'articolo. Non è possibile la prorogatio del giudice con mandato scaduto, in attesa della nomina e dell'entrata nelle funzioni del nuovo giudice. Ciò potrebbe comportare qualche problema, per il fatto che non sempre il termine di un mese per la nomina di un nuovo giudice viene rispettato.
I membri della Corte costituzionale godono dell'immunità politica e penale simile a quella prevista dall'articolo 68. Al 13 febbraio 2025 sono:Sito web della Corte costituzionale: il collegio attuale.
Nome Ruolo Designazione Giuramento Data di cessazione Qualifica Autorità designante Giovanni Amoroso Presidente 26 ottobre 2017 13 novembre 2017 13 novembre 2026 Magistrato ordinario giudicante Corte di cassazione Francesco Viganò Vicepresidente 24 febbraio 2018 8 marzo 2018 8 marzo 2027 Professore ordinario Presidente della Repubblica (Mattarella) Luca Antonini Vicepresidente 19 luglio 2018 26 luglio 2018 26 luglio 2027 Professore ordinario Parlamento in seduta comune (XVIII legislatura) Stefano Petitti Componente 28 novembre 2019 10 dicembre 2019 10 dicembre 2028 Magistrato ordinario giudicante Corte di cassazione Angelo Buscema Componente 12 luglio 2020 15 settembre 2020 15 settembre 2029 Magistrato contabile Corte dei conti Emanuela Navarretta Componente 9 settembre 2020 15 settembre 2020 15 settembre 2029 Professoressa ordinaria Presidente della Repubblica (Mattarella) Maria Rosaria San Giorgio Componente 16 dicembre 2020 17 dicembre 2020 17 dicembre 2029 Magistrata ordinaria giudicante Corte di cassazione Filippo Patroni Griffi Componente 15 dicembre 2021 29 gennaio 2022 29 gennaio 2031 Magistrato amministrativo Consiglio di Stato Marco D'Alberti Componente 15 settembre 2022 20 settembre 2022 20 settembre 2031 Professore ordinario Presidente della Repubblica (Mattarella) Giovanni Pitruzzella Componente 6 novembre 2023 14 novembre 2023 14 novembre 2032 Professore ordinario Presidente della Repubblica (Mattarella) Antonella Sciarrone Alibrandi Componente 6 novembre 2023 14 novembre 2023 14 novembre 2032 Professoressa ordinaria Presidente della Repubblica (Mattarella) Massimo Luciani Componente 13 febbraio 2025 19 febbraio 2025 19 febbraio 2034 Professore ordinario Parlamento in seduta comune (XIX legislatura) Maria Alessandra Sandulli Componente 13 febbraio 2025 19 febbraio 2025 19 febbraio 2034 Professoressa ordinaria Parlamento in seduta comune (XIX legislatura) Roberto Cassinelli Componente 13 febbraio 2025 19 febbraio 2025 19 febbraio 2034 Avvocato Parlamento in seduta comune (XIX legislatura) Francesco Saverio Marini Componente 13 febbraio 2025 19 febbraio 2025 19 febbraio 2034 Professore ordinario Parlamento in seduta comune (XIX legislatura)
Accanto alla composizione ordinaria, la Corte conosce una composizione integrata, che si ha ogni volta che la Corte è chiamata a giudicare dei reati presidenziali di alto tradimento e di attentato alla costituzione, previa messa in stato di accusa del Capo dello Stato dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri. In tal caso la Corte è integrata con 16 membri tratti a sorte da un elenco di 45 cittadini eleggibili a senatore che il Parlamento compila ogni nove anni mediante l'elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari. In tal caso la Corte deve essere composta da almeno 21 giudici e quelli aggregati devono essere la maggioranza.La Costituzione della Repubblica Italiana: Articolo 135 - governo.it .
Il presidente della Corte costituzionale
Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 6 della l. n. 87 dell'11 marzo 1953 e dell'articolo 7 del Regolamento Generale della Corte costituzionale, «la Corte elegge a scrutinio segreto sotto la presidenza del giudice più anziano di carica [e] a maggioranza dei suoi componenti il Presidente».Legge 11 marzo 1953, n. 87 - cortecostituzionale.it .Regolamento Generale della Corte costituzionale 20 gennaio 1966 (aggiornato alla deliberazione del 14 luglio 2009 pubblicato in G.U. il 29/7/2009) - cortecostituzionale.it. Nel caso in cui nessuno ottenga la maggioranza si procede a una nuova votazione e, dopo di questa, eventualmente, alla votazione di ballottaggio tra i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e si proclama eletto chi abbia riportato la maggioranza. In caso di parità è proclamato presidente il più anziano di carica e, in mancanza, il più anziano di età.
Dopo l'elezione, il presidente della Corte deve comunicare immediatamente la sua nomina al presidente della Repubblica, al presidente della Camera dei deputati, al presidente del Senato della Repubblica e al presidente del Consiglio dei ministri.Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, della l. n. 87/1953.
Il presidente, in ossequio al disposto dell'articolo 135, comma 5, della Costituzione, «rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice». Fino alla modifica dell'art. 135, avvenuta nel 1967, il presidente durava in carica quattro anni ed era rieleggibile.
Il presidente della Corte, che è la quinta carica dello Stato, è scelto per una prassi invalsa fra i giudici che stanno concludendo il mandato, in modo da garantire l’avvicendamento nella carica. Durante l'elezione del presidente, per evitare che le preferenze espresse dai giudici siano conosciute all'esterno, le schede di voto vengono bruciate subito dopo la votazione nel caminetto della Camera di Consiglio.Cos'è la Corte costituzionale: La Presidenza della Corte; capitolo 4, pagine 22-23. Libreria dello Stato - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il presidente della Corte costituzionale svolge svariate funzioni fra le quali risaltano: