Samantha Carter, spesso chiamata Sam, è un personaggio immaginario del franchise di Stargate, interpretata dall'attrice anglo-canadese Amanda Tapping.
Caratteristiche storiche del personaggio Prima dell'entrata nell'SG-1 Studiò, in modo esemplare, come cadetto dell'aeronautica militare statunitense laureandosi in astrofisica col massimo dei voti e accumulò più di cento ore di volo in territorio nemico durante la prima guerra del golfo (1990-1991). Dopo aver lavorato per molti anni presso il Pentagono, si unì al Comando Stargate (SGC) in qualità di astrofisica militare.
A causa della morte della madre in un incidente stradale i rapporti con il padre Jacob Carter divennero molto tesi perché lei lo ritenne indirettamente responsabile. Il fratello di Sam si chiama Mark, è sposato ed ha due bambini, vive a San Diego, ma è un personaggio attivo nella serie solo come comparsa.
Quando venne aperto per la prima volta lo Stargate, Sam fu trasferita per due anni (dal 1994 al 1996) al Pentagono. Il team di Sam creò un'interfaccia di comando per utilizzare lo stargate, sostituendo, anche se solo in maniera parziale, il DHD. In seguito il dottor Jackson capì che i simboli dello stargate erano coordinate spaziali utilizzabili per collegare mondi lontani.
Prima stagione di Stargate SG-1 Un anno più tardi, dopo l'attacco del goa'uld Apophis, venne chiamata a far parte dell'SG-1, una squadra operativa per una seconda missione su Abydos comandata dall'allora colonnello Jack O'Neill. Una volta giunti sul pianeta, incontrarono Daniel Jackson, che nel film Stargate decise di non tornare sulla Terra per sposarsi con Sha're, il quale li informò della scoperta di un'enorme sala con migliaia di coordinate interplanetarie utilizzabili dallo stargate (il cosiddetto cartiglio di Abydos). Samantha Carter e Daniel Jackson capirono che lo stargate in realtà poteva collegare non solo due mondi (Abydos e la Terra) ma migliaia di pianeti, permettendo così di dare il via a missioni interplanetarie per entrare in contatto con nuove civiltà e trovare un modo per difendersi dai goa'uld.
Durante l'esplorazione di una piramide Maya, degli archeologi scoprirono un sarcofago (utilizzato dai goa'uld per curare le ferite e ripristinare all'infinito la salute di un ospite umano); quando lo aprirono Hathor si svegliò e li uccise tutti, per poi arrivare fino al comando dello stargate seguendo le tracce del naquadah. Hathor, moglie di Ra, un potente Signore del sistema, era la dea della bellezza e della fertilità in moltissime civiltà antiche ed essendo anche una regina madre goa'uld era in grado di generare nuove larve. Grazie a sostanze chimiche rilasciate nell'area riuscì a prendere il controllo di ogni maschio presente nella base. Solo le donne e Teal'c (protetto dal suo simbionte) erano immuni alla sostanza. Samantha Carter, la dottoressa Janet Fraiser e Teal'c coordinarono le operazioni contro i piani di Hathor, ovvero utilizzare l'SGC come nido e infestare la Terra con le sue larve. Il piano riuscì, ma Hathor riuscì a scappareStargate SG1 - Episodio 1.13, Il sortilegio di Hator.
Dopo un attacco ad Apophis, Sam ed il resto dell'SG-1 vennero uccisi, ma furono in seguito riportati in vita dalla popolazione indigena del pianeta tramite i suoi misteriosi poteriStargate SG1 - Episodio 1.07, Missione invisibile.
Durante una missione per lo studio di un buco nero su Hanka (P8X-987), una squadra del Comando stargate ("squadra SG") si accorse che l'intera popolazione era stata sterminata da una misteriosa pandemia. L'unica sopravvissuta, una bambina di circa 12 anni di nome Cassandra, legò molto con Sam, ma dopo un esame approfondito si scoprì che all'interno del suo corpo era presente una bomba costruita con tecnologia aliena. Quando fu chiaro che la bomba stava per esplodere Cassandra venne trasferita in un bunker sotterraneo in attesa del suo destino e Sam, sconvolta dalla notizia, decise di rischiare la sua vita per salvarla, riuscendo infine nell'intentoStargate SG1 - Episodio 1.14, Il cavallo di Troia.
Una tremenda esplosione su un pianeta vicino a P3X-7763, la patria dei tollan, mandò quest'ultimo fuori dalla sua orbita originale, causandone una lenta ma irreversibile distruzione. L'SG-1 prestò soccorso agli abitanti del pianeta accogliendoli come rifugiati sulla Terra. In questa occasione Sam incontrò Narim, di cui si innamorò. Fu un amore impossibile perché Omoc, comandante dei profughi tollan, vietò a Narim di socializzare con i terrestri a causa della sua convinzione che i tau'ri fossero troppo primitivi per avere qualunque tipo di relazione personale o diplomatica; contravvenendo agli ordini ricevuti dal suo comandante, Narim regalò a Sam un "registratore di sensazioni" e lei in cambio gli donò un gattoStargate SG1 - Episodio 1.16, Enigma.
Nell'episodio "Trasferimento di coscienze", l'intera squadra SG-1 venne clonata e le loro coscienze copiate all'interno di macchine cibernetiche identiche agli originali. Le copie erano così perfette che solo dopo un controllo medico si accorsero di essere delle macchine. Tutto si risolse quando Harlan spiegò loro la verità. Nell'ultimo episodio della prima stagione, dopo un attimo di esitazione, si unisce a suoi amici nel tentativo di salvare la Terra.
Seconda stagione di Stargate SG-1
Nell'episodio "Il sicario" sul pianeta Nasya, durante il tentativo di salvare la popolazione locale, un goa'uld si impossessò di Sam. Solo Cassandra si accorse della presenza del goa'uld, lo rivelò a Jack O'Neill e Carter venne immediatamente arrestata. Successivamente, la larva rivelò a Teal'c di essere un tok'ra (una fazione di goa'uld contrari alla dominazione di altre razze e per questo in guerra con i Signori del sistema) e di chiamarsi Jolinar di Malkshur. Quest'ultima disse di essere molto dispiaciuta per aver dovuto nascondersi all'interno di Sam senza il suo consenso. Affermò di essere stata costretta a farlo perché un ashrak, un sicario goa'uld, la stava inseguendo per ucciderla e disse che avrebbe voluto lasciare il pianeta per poi liberare Samantha Carter una volta trovato un corpo ospite effettivamente consenziente. Jolinar non riuscì a far capire agli uomini la differenza tra i tok'ra e i goa'uld. Dopo l'aggressione dell'ashrak, che attraversò lo stargate durante le operazioni di salvataggio, Sam fu gravemente ferita e Jolinar decise di sacrificarsi per salvarle la vita, lasciandole in eredità la sua memoria genetica, che permise in seguito a Sam di contattare altri tok'ra.
Durante l'episodio "Fuga di notizie" entrò a far parte della serie il generale Jacob Carter, padre si Sam, il quale credeva che sua figlia lavorasse ad un progetto di trasmissioni a distanza nello spazio profondo, perciò le offrì l'opportunità di entrare a lavorare alla NASA come astronauta, ma Sam rifiutò l'offerta; Jacob Carter apprese la notizia con enorme disappunto e successivamente rivelò a Sam di avere solo pochi mesi di vita a causa di un cancro in fase terminale e le chiese di evitare di telefonargli.
Nell'episodio "Simbiosi", tramite un ricordo di Jolinar si scoprì l'esistenza dei tok'ra, una razza in conflitto con i goa'uld. Sam ricordò che Jolinar aveva avuto una relazione durata più di 100 anni con Lantash e il suo ospite Martouf. Nella seconda parte dell'episodio iniziarono i primi rapporti fra i tau'ri e i tok'ra. Jacob, ormai morente a causa del cancro, accettò di diventare ospite di Selmak in cambio delle sue capacità curative. L'SG-1 scoprì una spia all'interno delle file tok'ra, dimostrando che i tau'ri avrebbero potuto diventare amici ed alleati fidati. Questo fu un passo fondamentale nel proseguimento della storia. Durante lo studio di un buco nero su P3W-451, a causa della sua enorme energia, lo stargate rimase bloccato in entrata. L'enorme gravità generata del buco nero, iniziò a rallentare il tempo, risucchiando l'intero comando SGC e successivamente anche la Terra avrebbe fatto la stessa fine. Samantha Carter ebbe l'idea giusta per chiudere il collegamentoStargate SG1 - Episodio 2.15, La quinta razza. Alla fine della stagione viene catturata da Hator insieme a Jack e Daniel.
Terza stagione di Stargate SG-1 Alla base della tecnologia goa'uld c'è un minerale chiamato naquadah. Grazie all'unione e al successivo sacrificio di Jolinar, nel sangue di Sam venne rilasciato del naquadah che gli permise di poter fare funzionare un guanto goa'uld, che utilizzò per combattere ed uccidere Seth, e di percepire la presenza dei goa'uld a distanzaStargate SG1 - Episodio 3.02, Seth.
Nell'episodio "Bersaglio facile", Samantha Carter venne promossa da capitano a maggiore.
Negli episodi "I ricordi di Jolinar" e "Dominazioni" l'SG-1 fu mandata su una luna di Delmak chiamata Ne'tu, una severissima prigione governata da Bynarr, servo fedele di Sokar, al fine di salvare Jacob Carter e il suo simbionte Selmak, che si trovavano lì imprigionati; Sam, grazie ai ricordi di Jolinar, riuscì insieme al resto della squadra ad evadere.
Nell'episodio "Attacco alla Terra", degli alieni entrarono clandestinamente attraverso lo stargate e crearono delle copie olografiche degli addetti dell'SGC. Per via delle sostanze rilasciate nel sangue dai loro simbionti, solo Teal'c e Sam non furono duplicati. Sam contattò Harry Maybourne, il quale inizialmente non credette alla sua versione e avvertì in buona fede le copie olografiche di Jack O'Neill e Daniel Jackson. Durante il ritorno in aereo al Comando Stargate, a causa di un'imperfezione degli ologrammi, Maybourne capì che Sam aveva ragione, quindi uccise insieme a quest'ultima i cloni. Samantha Carter trovò un metodo per smascherare gli alieni ed ucciderli e l'SGC venne liberata dalla minaccia aliena.
Come anche a tutti gli altri membri dell'SG1, nell'episodio "Impianto" a Sam venne impiantato un chip nel cervello che la fece soffrire per un breve periodo di allucinazioni.
Nell'episodio "Cento giorni" Jack venne dichiarato MIA dopo essere rimasto bloccato su un pianeta, Edora. Sam lavorò tre mesi senza sosta per riuscire a far tornare a casa il colonnello. Durante uno dei tanti giorni, Janet Fraiser le si avvicinò e disse: "Le manca", riferendosi al colonnello. Sam rispose: "Sì". "E questo è un problema?" Chiese Janet riferendosi ai ranghi. "No". Poco tempo dopo, grazie a Sam, l'SG1 riuscì a riportare Jack a casa. Mentre erano ancora su Edora, O'Neill chiese a Laira, una donna che aveva incontrato sul pianeta e di cui era molto, troppo, amico di venire con lui sulla Terra: nonostante il rifiuto della donna, Sam ne rimase profondamente ferita.
Quarta stagione di Stargate SG-1
Nell'episodio "Piccole vittorie" Thor, comandante supremo della flotta asgard, chiese aiuto agli umani per salvare il proprio pianeta dai replicatori. Sam si offrì volontaria per andare sul pianeta natale asgard e con uno stratagemma riuscì a respingere l'invasione dei replicatori. Questo aumentò la stima degli Asgard nei confronti dei tau'ri.
Nell'episodio "Dividere e conquistare - 4.05" i tok'ra e i tau'ri formalizzaronoo un'alleanza che i goa'uld cercarono di fermare tramite l'introduzione di uno za'tarc inconsapevole, Martouf. Martouf venne inconsapevolmente programmato dai goa'uld per uccidere il Presidente degli Stati Uniti e il rappresentante dei tok'ra all'ascolto di determinate parole e successivamente suicidarsi. Martouf venne fermato in tempo e Sam, seppur con enorme dispiacere, lo uccise. Alla fine l'alleanza venne firmata. Si scoprì che Sam e Jack O'Neill erano sentimentalmente legati, ma a causa dei regolamenti militari la loro storia non aveva potuto svilupparsi: da quel momento il rapporto tra il colonnello e il maggiore cambiò, diventando un poco più amichevole.