La Bassa Bergamasca (Bàsa in dialetto bergamasco), o Pianura bergamasca, è una zona geografica pianeggiante posta a sud della città di Bergamo nell'omonima provincia. Confina con le provincie di Brescia, Cremona e Milano.
È delimitata a nord dalla fascia collinare che si estende ad est ed ovest del capoluogo ivi compreso, a est dal fiume Oglio, a sud dalla provincia di Cremona, a nord ovest dal fiume Brembo e a sud ovest dall'Adda. La parte compresa tra Adda e Brembo fa infatti parte del territorio dell'isola bergamasca. La zona ha un'economia tipicamente agricola, anche se negli anni del secondo dopoguerra si è assistito ad un incremento della produzione industriale e una vivace attività terziaria.
I comuni non settentrionali della pianura bergamasca fanno parte: 14 della zona 1 della diocesi di Cremona e 5 del decanato di Treviglio dell'Arcidiocesi di Milano pertanto solo i comuni settentrionali fanno parte della diocesi di Bergamo, di cui 8 fanno parte dal 1787Prima Morengo faceva parte della diocesi di Cremona, mentre Arcene, Boltiere, Ciserano, Lurano, Pognano, Verdellino e Verdello dell'arcidiocesi di Milano e Pagazzano dal 1820.Pagazzano faceva parte della diocesi di Pavia come exclave
Geografia fisica
Territorio Comprende il territorio confinante a sud con il confine amministrativo della provincia di Cremona ed a nord con il confine naturale delle prealpi Bergamasche. Corrisponde alla media pianura, ovvero la fascia dei fontanili, compresa tra Adda ed Oglio ed attraversata dal Serio. Inoltre può essere incluso il territorio del comune di Cassano d'Addain particolare le frazioni di Cascate, Cascine San Pietro e Taranta sul lato bergamasco dell'Adda stesso, che, pur rientrando nella provincia di Milano, è linguisticamente bergamasco.
Idrologia
Il territorio è attraversato da ovest a est dal Fosso bergamasco, che un tempo segnava il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Numerosi canali secondari, tra cui le rogge Moschetta e Vignola nel comune di Treviglio, si diramano da esso o nelle sue vicinanze.
Sismologia Dal punto di vista sismico presenta un rischio molto basso e distribuito in modo uniforme sul territorio. La zona è stata infatti quasi interamente classificata come zona 4 (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale. I Comuni di Calcinate, Ghisalba, Martinengo, Mornico al Serio e Urgnano sono in zona 3, mentre Calcio è in zona 2.
Dopo il terremoto in Emilia vi è una crescente attenzione per i comuni di Calcio, Fontanella, Pumenengo e Torre Pallavicina, posti nella parte orientale del territorio e quindi più esposti al rischio sismico.
Clima Il clima della Bassa Bergamasca è quello tipico della Pianura Padana: le estati sono lunghe e umide (ciò aumenta ancor più la sensazione di calore, venendosi a creare l'afa), mentre l'inverno è freddo, con frequenti nebbie (anche se il trend del primo ventennio degli anni 2000 la vede in diminuzione).
Estensione territoriale e comuni
Il territorio comprende 52 comuni, così ripartiti Bassa Bergamasca Occidentale: Arcene, Arzago d'Adda, Bariano, Boltiere, Brignano Gera d'Adda, Calvenzano, Canonica d'Adda, Caravaggio, Casirate, Castel Rozzone, Ciserano, Cologno al Serio, Fara Gera d'Adda, Fornovo San Giovanni, Levate, Lurano, Misano di Gera d'Adda, Morengo, Mozzanica, Pagazzano, Pognano, Pontirolo Nuovo, Spirano, Treviglio, Urgnano, Verdellino, Verdello. Bassa Bergamasca Orientale: Antegnate, Bagnatica, Barbata, Bolgare, Calcinate, Calcio, Cavernago, Cividate al Piano, Cortenuova, Costa di Mezzate, Covo, Fara Olivana con Sola, Fontanella, Ghisalba, Isso, Martinengo, Mornico al Serio, Palosco, Pumenengo, Romano di Lombardia, Telgate, Torre Pallavicina.
Storia Antichità Origini I primi nuclei abitativi Celto-Liguri si insediarono sul territorio bergamasco nel II-III millennio a.C. penetrando dalle regioni di Reno e Danubio. Il comune di Calcinate, di origine celtica, risale al III secolo a.C..
Romani I Romani conquistarono il territorio bergamasco nel 197 a.C. facendone un distretto ai confini dell'impero d’importanza sia strategica che commerciale.
Fu posta in atto la centuriazione, suddividendo la campagna in poderi di eguale estensione disposti a scacchiera. La presenza del dominio romano è stata rintracciata in molti comuni della bassa bergamasca; nei toponimi, con resti archeologici e con le tracce della centuriazione.
Di origine romana sono: Antegnate, Calcio, Cavernago, Ciserano, Cividate, Cortenuova, Fornovo San Giovanni, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco, Pontirolo (odierne Pontirolo Nuovo e Canonica d'Adda), Telgate, Torre Pallavicina.
Medioevo Invasioni barbariche e longobardi La fine dell’Impero romano d'occidente avviò il periodo delle invasioni barbariche con invasioni di Visigoti ed Unni prima, e poi di Alemanni e Ostrogoti. Infine vennero i Longobardi di Alboino, che tra 568 e 569 calarono sul territorio, insediandosi. Bergamo divenne sede di uno dei più importanti ducati settentrionali del Regno d'Italia, nella bassa furono fondate le Fare: Fara Gera d'Adda e Fara Olivana fondate da nuclei di guerrieri ma anche altri centri quali Martinengo e Pumenengo.
I Longobardi riorganizzarono il territorio cittadino nel sistema curtense, diviso in curtis.
Periodo comunale
Tra XI e XII secolo, le campagne della bassa goderono di una marcata fase di crescita, si formarono strutture produttive e le cascine a corte che diventeranno i tratti tipici del paesaggio rurale.
Il periodo comunale vide Bergamo e i paesi della bassa bergamasca al centro di numerose dispute tra le opposte fazioni guelfe e ghibelline, che spesso degeneravano in cruenti scontri: a tal riguardo sorsero numerose fortificazioni difensive in tutti i territori comunali.
I territori della bassa bergamasca orientale sono stati anche palcoscenico di numerose battaglie, come la battaglia di Cortenuova, tra Federico II e la Lega lombarda, mentre quelli della bassa bergamasca occidentale delle battaglia di Caravaggio, del sacco di Treviglio il giorno prima della battaglia di Agnadello e la stessa città fu risparmiata dalle truppe francesi nel 1522 dal miracolo della Madonna delle lacrime.
Di epoca carolingia è il comune di Barbata, mentre Romano è di epoca comunale.
Età moderna
I territori della bassa bergamasca orientale che si trovavano nelle terre di confine, furono sottomessi a Milano e a Venezia, tra la pace di Ferrara del 1428 e quella di Lodi del 1454. Siccome questi borghi fortificati, risultavano strategici per la difesa sia della terraferma veneziana che di Milano, ricevevano un trattamento privilegiato, rispetto al resto del territorio, potendosi rapportare direttamente col Doge o col Duca, senza passare attraverso gli istituti locali, di tradizione comunale. Romano e Martinengo, per ogni affare si rivolgevano al potere centrale, e godevano di notevoli esenzioni e favori. Parimenti Treviglio nel lato occidentale era terra separata del Ducato di Milano ed esigeva il traverso cioè il pagamento per tutte le merci in transito. Vantava un'estesa rete di canalizzazione dal 1300 di cui approfittava deviando anche le acque dei comuni posti più ad ovest che crearono in epoca successiva una propria rete autonoma.
La dominazione veneta durò fino al 1797, anno nel quale vi subentrò la repubblica Cisalpina unificando nel 1798 al dipartimento del Serio i due lati del fosso bergamasco che aveva diviso la repubblica di Venezia a nord e la Calciana e la Gera d'Adda nel ducato di Milano a sud.
Con la promulgazione della costituzione della prima repubblica Cisalpina, termina l’esperienza di autogoverno cittadino della repubblica Bergamasca a nord e il territorio viene a dipendere direttamente da Milano.
Epoca contemporanea Con il Congresso di Vienna, nel 1815, fu ripristinata la dominazione austriaca che pose in essere nuove strutture amministrative non dissimili da quelli precedenti l'epoca napoleonica.
Nel 1859 la provincia bergamasca, entrò a fare parte del regno di Sardegna per divenire nel 1861 regno d'Italia.
Alla spedizione dei Mille avevano preso parte una quindicina di residenti nella bassa bergamasca, tra cui sei della sola Treviglio, meno del capoluogo ma molto più alto che nel resto del paese.
Da quel momento i comuni della bassa bergamasca hanno visto la progressiva trasformazione del territorio, divenendo con il secondo dopoguerra maggiormente industrializzati e col volgere del secolo centri di servizi.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Abbiamo diverse tipologie di chiese:
Basiliche Basilica Autarena a Fara Gera d'Adda Basilica di San Martino e Santa Maria Assunta a Treviglio Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia
Chiese Chiesa della Beata Vergine Addolorata di Mornico al Serio Chiesa di San Rocco a Martinengo
Conventi e monasteri Convento dell'Incoronata a Martinengo Ex monastero di Santa Chiara a Martinengo
Parrocchiali Chiesa dei Santi Fermo e Rustico a Caravaggio Chiesa arcipretale di San Vittore a Calcio Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo a Pumenengo Chiesa del Santissimo Nome di Maria nella frazione Geromina di Treviglio Chiesa di Sant'Alessandro a Fara Gera d'Adda Chiesa di San Bernardo a Castel Rozzone Chiesa di San Giovanni a Telgate Chiesa di San Giovanni evangelista a Canonica d'Adda Chiesa di San Lorenzo a Ghisalba Chiesa di San Michele ad Antegnate Chiesa di San Michele Arcangelo a Pontirolo Nuovo Chiesa di San Pietro Apostolo a Treviglio Chiesa di San Zeno a Treviglio Chiesa di Sant'Andrea a Mornico al Serio Chiesa di Santa Maria Annunciata a Treviglio Chiesa di Santa Maria Assunta a Calcinate Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo a Romano di Lombardia Chiesa di Santa Maria in campagna a Torre Pallavicina Chiesa prepositurale di Sant'Agata a Martinengo
Santuari Santuario di Santa Maria Annunciata a Verdello Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio Santuario della Basella, frazione di Urgnano Santuario della Beata Vergine del rosario di Antegnate Santuario della Madonna dei campi a Brignano Gera d'Adda Santuario della Madonna dell'olmo a Verdellino Santuario della Madonna della fiamma a Martinengo Santuario della Madonna della fontana a Romano di Lombardia Santuario della Madonna della rotonda a Pumenengo Santuario della Madonna delle Lacrime a Treviglio Santuario della Madonna delle Lacrime di Arcene Santuario della Madonna delle quaglie a Lurano
Altro Duomo di Urgnano
Architetture civili Filandone di Martinengo Palazzo Colleoni a Cortenuova Palazzo della ragione a Romano di Lombardia Palazzo Gallavresi a Caravaggio Palazzo Giovanelli a Morengo Palazzo Rubini a Romano di Lombardia Palazzo Sauli Scassi a Pumenengo Palazzo Terzi Dolci a Mornico al Serio
Architetture militari Castello Barbò a Pumenengo Castello di Cavernago Castello di Malpaga nell'omonima frazione del comune di Cavernago Castello di Martinengo Castello Marenzi a Telgate Castello di Pagazzano Castel Liteggio, presso l'omonima frazione di Cologno al Serio Castello Secco Oldofredi a Calcio Castello Silvestri a Calcio Palazzo Visconti a Brignano Gera d'Adda Rocca di Cividate al Piano Rocca viscontea di Romano di Lombardia Torre di Tristano o Pallavicina a Torre Pallavicina
Società Lingua e dialetti
Il bergamasco è un dialetto lombardo: in particolare appartiene al gruppo dei dialetti lombardo orientali, insieme al bresciano, all'alto mantovano, al cremasco o alto cremonese e al trentino occidentale; e differisce dal dialetto bergamasco del nord per la maggiore presenza di termini di origine bresciana, milanese, o in misura minore cremonese.
Religione La religione maggiormente praticata è quella cattolica; gli stranieri invece sono in prevalenza sikh, musulmani e induisti. Sul territorio esistono anche diversi nuclei di Testimoni di Geova: nel comune di Treviglio sorge un centro di ritrovo e preghiera per fedeli di quest'ultimo credo, che attrae persone anche dalle province vicine.
Cattolicesimo