All'età di ventitré anni sposò Tamaki Kishi, proprietaria di un negozio d'arte, che divenne la modella delle sue bijinga; il matrimonio finì con un divorzio dopo soli due anni. Nel 1909 pubblicò il suo primo libro di schizzi e poesie, Yumeji gashū - Haru no maki, a cui ne seguirono molti altri. Le figure femminili dagli occhi grandi che vi realizzò, ispirate a Tamaki e alle compagne successive, divennero l'immagine romantica standard della sua generazione, secondo uno stile fortemente influenzato dallo Jugendstil tedesco.

Divenuto uno dei maggiori esponenti del romanticismo Taishō, nel 1916 fu nominato capo illustratore delle riviste femminili Shin shōjo e Fujin no tomo, realizzando in seguito anche illustrazioni per la rivista Kodomo no kuni. Nonostante la popolarità del suo lavoro, rimase escluso dalle mostre governative sempre più conservatrici, come il Bunten e il Teiten, e mantenne uno stile di vita bohémien, lontano dalle associazioni artistiche ufficiali. La sua influenza sullo shin-hanga e sullo sōsaku-hanga, così come sul design grafico e sull'illustrazione letteraria, fu comunque considerevole. Dopo un declino della popolarità intorno al 1940, la sua reputazione conobbe una decisa ripresa a partire dagli anni '70.

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Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Yumeji Art Museum (夢二郷土美術館) Okayama, Japan Takehisa Yumeji Museum (竹久夢二美術館) Tokyo, Japan Takehisa Yumeji Ikaho Kinenkan (竹久夢二伊香保記念館) Gunma, Japan Kanazawa Yuwaku Yumejikan Museum (金沢湯涌夢二館) Kanazawa, Japan