Biografia Pietro Guida nacque a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) il 14 luglio 1921 ma visse e lavorò a Manduria (Taranto).
Conseguì il diploma di scultura all'Accademia di belle arti di Napoli nel 1947. In quegli anni, assieme a Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano, Guido Tatafiore, aderì al Gruppo Sud, divenendo uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del capoluogo campano. Iniziò nel frattempo anche la sua attività espositiva: Mostra delle arti figurative, Galleria “Forti”, Collettiva di chiusura Gruppo Sud Pittura, Galleria “Blu di Prussia”, entrambe a Napoli nel 1948; Premio Diomira 1949, Galleria del Naviglio, Milano 1949; II Mostra nazionale del disegno e dell'incisione moderna, Reggio Emilia 1949, conseguendo ampi consensi nazionali con i suoi disegni. Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all'Accademia di belle arti di Lecce. La sua produzione figurativa venne esposta in numerose mostre personali: Galleria “Selecta” di Roma,1958, e collettive: Premio internazionale della scultura di Carrara, Carrara 1957; Concorso per un'opera plastica ispirata allo sport, Palazzo Strozzi, Firenze 1958; Artisti pugliesi, Galleria “Taras” dell'EPT, Taranto 1959; VII e VIII edizione della Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
Dal 1960 al 1975 la produzione di Guida fu caratterizzata dall'abbandono del dato naturalistico e dei mezzi tradizionali del fare scultura, per adoperare materiali industriali grezzi, come mattoni, galpomice, tubi eternit, ferro e acciaio. Le prove di questo periodo furono definite dall'artista stesso Opere costruite proprio per sottolineare l'importanza della fase “costruttiva” nel suo lavoro. Crebbero nel frattempo la notorietà dello scultore, i premi, le commesse prestigiose: esempi furono la scultura di dimensioni monumentali realizzata nel 1972 per l'Italsider di Taranto, l'attenzione della critica più qualificata per il suo lavoro (Franco Sossi, Vittorio Fiore, Oreste Ferrari, Filiberto Menna, Vito Apuleo, Nerio Tebano, Nello Ponente, Enrico Crispolti) e gli inviti a progetti espositivi rilevanti.
Partecipò a mostre personali e collettive; dalla seconda metà degli anni Settanta e per circa tre lustri, Guida scelse di rinunciare all'attività espositiva; ritornò nel frattempo alla figura, realizzando grandi statue in scabro cemento. Recuperò la carnalità delle formose figure femminili di Marini e gli squarci poetici sul vissuto quotidiano di Martini, maestri mai smessi di amare. Interpretò, con insistenza, soprattutto negli ultimi anni, il tema del mito.
Nel 1993 interruppe il silenzio espositivo con la mostra personale allestita presso il Castello Carlo V di Lecce. I suoi nuovi lavori furono presentati in catalogo dagli amici scrittori: Tano Citeroni, Gino Montesanto e Michele Prisco. Seguirono alcune mostre personali, su tutte la mostra antologica nel 2008 presso il Monastero degli Olivetani di Lecce, promossa dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell'Università degli Studi del Salento, associata alla pubblicazione di un catalogo ripercorrente filologicamente l'intero percorso artistico di Guida e la corposa quanto autorevole analisi critica. Nel mese di ottobre del 2012 espose nelle sale di Castel dell'Ovo a Napoli una sua personale curata da Francesco Abbate.
Nel 2011 partecipò all'Esposizione Internazionale d'Arte Biennale di Venezia nella sede regionale di Lecce - Padiglione Italia della 54ª edizione.
Nel 2014, su invito dell'Università del Salento, tenne una mostra personale nella sede del Rettorato di Lecce.
Nel 2016 per "Le Grandi Mostre nei Sassi" espose a Matera le sue sculture e una contemporanea mostra di disegni nella sede del circolo “la Scaletta”. Nel 2017 le sue opere furono in esposizione a Manduria nella mostra – Le Emozioni del cemento. Nel 2018 una parte della sua produzione degli anni '60 – '70 venne esposta presso il Museo “Castromediano” di Lecce nella mostra “Pietro GUIDA Opere Costruite 1960-1975” a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva.
Nel 2018 due sue opere "costruite" vennero consegnate come premio ai vincitori di "Apulia Land Festival - 2018".
Nel 2020 su invito del Ministero dei Beni Culturali le sue opere furono esposte presso il Castello di Copertino nella mostra denominata “Pietro Guida, Piazza d'Italia” a cura di Mariastella Margozzi, Lorenzo Madaro, Pietro Copani. Nel 2021 su invito del Ministero dei Beni Culturali le sue opere furono in mostra a Sulmona presso l'Abbazia di Santo Spirito al Morrone nell'esposizione denominata “Il Mito Specchio del Mondo” a cura di Maristella Margozzi e Laura Salerno. Nel 2021 furono esposte alcune sue opere presso i trulli di Alberobello nella mostra denominata "Segni Elementari" sotto la direzione artistica di Francesco Carofiglio.
Nel 2022, per un periodo di 11 mesi, le sue opere furono in esposizione a Roma presso il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, nella mostra denominata “Lo Spettacolo della Vita” a cura di Maristella Margozzi e Laura Salerno. Pochi giorni prima della sua dipartita donò al Comune di Manduria due sculture in ferro collocate poi sul piazzale della Casa Comunale.
Dal 1951 alla morte, per oltre settanta anni, visse e lavorò a Manduria, sua residenza d'elezione, dove creò un'importante parte della sua produzione.
Riconoscimenti Premio Diomira, Milano 1949; Primo premio alla Mostra Nazionale del Disegno, Reggio Emilia 1949; Premio della Presidenza del CONI alla Mostra di Scultura ispirata allo sport, Firenze 1958; Premio per la scultura al Premio Termoli, Termoli 1963; Premioacquisto alla Biennale d'Arte Contemporanea, Bari 1966. premio S. Gregorio Magno, Manduria 2023,
Opere in mostra e critica Oltre che in numerose collezioni private, le sue opere entrarono a far farte di diverse collezioni pubbliche quali la "raccolta delle stampe Bertarelli" del Museo Sforzesco, Milano; Galleria del Cavallino, Venezia; Collezione Deana, Venezia; Presidenza del CONI, Roma; Collezione Finkelstein, New York; Collezione Civica d'Arte Moderna, Bari; Fondazione T. Balestra, Longiano; Collezione Schulte, Düsseldorf; Museo della Scultura Contemporanea - MUSMA - di Matera; Museo PAGANI di scultura all'aperto di Legnano; NOVECENTO A NAPOLI - Castel Sant'Elmo Napoli; Castel Sant'Elmo, Napoli. I suoi lavori furono acquisiti dal Museo in Cammino di Rocca Gloriosa e presenti inoltre a Castel Sant'Angelo e al Museo nazionale degli strumenti musicali, Roma, al MIG, Museo Internazionale della Grafica, Castronuovo Sant'Andrea (Potenza).
Del lavoro di Pietro Guida si occuparono, tra gli altri, Francesco Abate, Giuseppe Appella, Carlo Barbieri, Raffaele Carrieri, Silvia Cazzato, Tano Citeroni, Enrico Crispolti, Mario De Micheli, Oreste Ferrari, Sergio Ferrero, Lucio Galante, Letizia Gaeta, Massimo Guastella, Gianni Jacovelli, Angelo Lippo, Gianluca Marinelli, Pietro Marino, Filiberto Menna, Gino Montesanto, Raffaele Nigro, Sandra Orienti, Marina Pizzarelli, Nello Ponente, Michele Prisco, Paolo Ricci, Franco Sossi, Silvano Trevisani, Lorenza Trucchi, Marco Valsecchi, Marcello Venturoli, Lorenzo Madaro, Tommaso Strinati, Walter Tommasino, Carlo Vulpio, Brizia Minerva, Vittorio Basile, Carmelo Cipriani, Mariastella Margozzi, Laura Salerno.
Note
Bibliografia "Pietro Guida. Opere 1945 - 2008" a cura di Massimo Guastella - Barbieri Selvaggi Editori, Manduria 2008; "Guida. 100 disegni"; a cura di Abate Francesco - Gaeta Letizia - Centro Studi Previtali Barbieri Editori, Manduria 2015; "Pietro Guida Opere Costruite 1960-1975"; a cura di Madaro Lorenzo e Minerva Brizia - Editrice Salentina, Galatina 2018; "Pietro Guida il Mito Specchio del Mondo"; a cura di Margozzi Mariastella, Salerno Laura - Edizioni ZIP, Pescata 2021; "Pietro Guida lo Spettacolo della Vita" a cura di Margozzi Mariastella, Salerno Laura - De Luca Editori d'Arte, Roma 2022.
Voci correlate Chiesa di San Nicola (Cosenza)
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