LUdinese Calcio, meglio nota come Udinese, è una società calcistica italiana della città di Udine. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano.

Formatasi come società polisportiva nel 1896, è uno dei sodalizi più antichi tuttora in attività in Italia: la sua sezione calcistica fu istituita nel 1911. I suoi colori sociali sono il bianco e il nero, ripresi dallo stemma comunale; in ragione di tale accostamento cromatico, i giocatori guadagnarono il soprannome di bianconeri e di zebrette.

A livello nazionale i migliori risultati sportivi risultano essere il raggiungimento della finale di Coppa Italia del 1922 e il secondo posto nel campionato di Serie A 1954-55, oltre alla vittoria di tre campionati di Seconda Divisione/Serie B e di una Coppa Italia Semiprofessionisti. In ambito internazionale, oltre alla vittoria di una Coppa Anglo-Italiana nel 1978 e di una Coppa Mitropa nel 1980, il club vanta diverse partecipazioni alle competizioni UEFA, tra le quali spiccano il raggiungimento dei quarti di finale di Coppa UEFA nel 2009 e la vittoria della Coppa Intertoto UEFA nel 2000.

L'Udinese è un membro associato dell'European Club Association (ECA) e detiene la quattordicesima miglior tradizione sportiva secondo i parametri della FIGC.

Storia Dalla fondazione agli anni 1950 La Società Udinese di Ginnastica e Scherma viene istituita nel 1896, probabilmente il 30 novembre. Il club era però già attivo de facto dal 1895. Il 18 settembre di quest'anno, infatti, gli atleti bianconeri partecipano a Roma alla prima partita di calcio svoltasi nella Capitale d'Italia, un'amichevole disputata contro la Società Rodigina di Ginnastica Unione e ForzaMarco Impiglia, Pionieri del calcio romano. Edizioni La Campanella davanti al re Umberto I, alla regina Margherita e a circa ventimila spettatori. Un anno dopo, la compagine friulana trionfa a Treviso nel primo campionato nazionale di calcio tenutosi in Italia; tuttavia questa competizione non è riconosciuta come ufficiale dalla FIF (l'odierna FIGC, sorta due anni dopo), in quanto patrocinata dalla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana, la quale, fino al 1903, non adottava le regole del gioco del calcio dell'IFAB, bensì quelle della variante nostrana del "calcio ginnastico", codificate dal pedagogista Francesco GabrielliCarlo Fontanelli, Il ritorno del Genoa. I campionati italiani della stagione 1901-1902. Empoli, GEO Edizioni.

Il 5 luglio 1911 alcuni ginnasti soci dell'Udinese, con a capo Luigi dal Dan, costituiscono all'interno della polisportiva lAssociazione Calcio Udinese, che viene iscritta alla FIGC. Il debutto della nuova squadra avviene in un'amichevole contro la Juventus Palmanova, che gli udinesi vincono 6-0. La prima partecipazione a un campionato ufficiale FIGC risale al Campionato Promozione 1912-1913: in quell'anno l'Udinese si iscrive al Campionato Veneto di Promozione a tre squadre, insieme al Padova e al Petrarca Padova. I friulani chiudono il torneo al secondo posto dietro al Petrarca e vengono promossi in Prima Categoria. Nella nuova competizione l'Udinese non riesce mai a raggiungere la fase nazionale, venendo sempre eliminata nell'Eliminatoria Veneta.

Il primo risultato importante dalla fondazione del club corrisponde al raggiungimento della finale di Coppa Italia nel 1922: l'Udinese viene sconfitta 1-0 dal Vado. Questo piazzamento è dovuto anche al fatto che le maggiori compagini dell'epoca erano iscritte al concorrente campionato CCI.

Nel campionato 1922-23 la squadra chiude ultima nel suo girone e retrocede in Seconda Divisione. La società rischia il fallimento a causa dei debiti nell'estate del 1923 e perciò, il 24 agosto, l'"Associazione Sportiva Udinese" si separa dalla "Associazione Calcio Udinese" e quest'ultima viene costretta a istituire un bilancio e un direttivo autonomi. Tutti i debiti vengono pagati dal nuovo presidente Alessandro Del Torso grazie alla vendita di alcuni suoi quadri e l'Udinese può così iscriversi al campionato di Seconda Divisione 1923-1924, dove arriva quarta nel girone eliminatorio.

Nella stagione 1924-1925 l'Udinese vince il girone D di Seconda Divisione e conclude in testa nel girone finale, venendo promossa in Prima Divisione insieme al . La permanenza nella massima serie dura poco: la squadra conclude il torneo 1925-1926 in ultima posizione. Tuttavia, il club potrebbe comunque salvarsi, poiché nel 1926 viene promossa una riforma dei campionati, la cosiddetta Carta di Viareggio. Vengono dunque organizzati degli spareggi per determinare chi verrebbe ammesso alla nuova Divisione Nazionale, ma l'Udinese non si presenta alla partita contro il , perdendo il match a tavolino e lasciando così la massima serie.

Nel campionato 1926-1927 la squadra chiude all'ultimo posto in classifica, evitando la retrocessione grazie agli effetti a cascata della fondazione della Dominante, progenitrice della Sampdoria. I friulani restano in Prima Divisione fino al termine della stagione 1928-1929, quando nascono le nuove Serie A e Serie B e la Prima Divisione viene declassata a terzo livello. Nel campionato 1929-1930 l'Udinese vince il proprio girone e viene promossa in Serie B. La permanenza nel nuovo secondo livello dura due anni: al termine della stagione 1931-1932 la squadra è nuovamente retrocessa in Prima Divisione, che viene rinominata "Serie C" nel 1935. Nella stagione 1938-1939, raggiungendo e superando il girone finale di Serie C come seconda, i friulani tornano in Serie B.

Terminata la seconda guerra mondiale, l'Udinese resta nel campionato cadetto fino alla stagione 1947-1948, quando retrocede in Serie C a causa di una nuova riforma dei campionati. A questa retrocessione seguono però due promozioni consecutive, che permettono ai friulani di raggiungere una storica promozione in Serie A dopo la vittoria del campionato di Serie C 1948-1949 e il secondo posto nel campionato di Serie B 1949-1950. In questi anni la società è presieduta da Giuseppe Bertoli e Raimondo MulinarisDal libro Mulinaris storie di pastai udinesi di Michele Tomaselli Goliardica 2012, entrambi industriali friulani, mentre sulla panchina siede Aldo Olivieri, campione del mondo nel 1938.

L'Udinese rimane in Serie A per cinque anni, sfiorando anche lo scudetto nella stagione 1954-1955: in questo campionato la squadra chiude seconda in classifica, superata solo dal Milan. Tuttavia, al termine della stagione, il club viene retrocesso in Serie B per illecito sportivo, commesso l'ultima giornata del torneo 1952-1953 e smascherato due anni dopo sulla base della confessione di Settembrino. La squadra torna comunque in Serie A dopo una sola stagione nel campionato cadetto.

Anni 1960 e 1970 Gli anni 60 segnano un momento difficile nella storia dell'Udinese: i friulani vengono retrocessi prima in Serie B nella stagione 1961-1962 e poi in Serie C nella stagione 1963-1964. Per circa un quindicennio alla squadra non riesce l'avanzamento in Serie B nonostante le varie occasioni, in particolare nel campionato 1972-1973, quando il club viene sconfitto 2-0 dal Parma nello spareggio promozione. Solamente nel campionato 1977-1978 i friulani, guidati dall'allenatore Massimo Giacomini, vengono promossi vincendo il proprio girone. Nella stessa stagione, a coronamento di uno storico treble minore, la squadra conquista anche la Coppa Italia Semiprofessionisti e la Coppa Anglo-Italiana, battendo in finale rispettivamente la Reggina e il Bath City.

Intanto, l'8 giugno 1976 si è ufficialmente sciolta lAssociazione Calcio Udinese e formata una società per azioni, rinominata Udinese Calcio. Il presidente diventa Teofilo Sanson, che idea nel 1978 un'inedita sponsorizzazione per la squadra, sulla cui divisa inizia a comparire il logo della "Sanson Gelati", azienda alimentare di proprietà dello stesso presidente. Poiché la pubblicità sulle maglie di calcio è ancora vietata dalla FIGC, Sanson 'aggira' il divieto posizionando il marchio della sua impresa sui pantaloncini dei giocatori. Il fatto suscita gran clamore: per la prima volta in Italia uno sponsor griffa una squadra di calcio. L'Udinese viene multata e costretta alla rimozione del marchio pubblicitario, ma l'iniziativa friulana apre un primo varco alla liberalizzazione delle sponsorizzazioni nel calcio italiano, che viene completata nel giro di pochi anni.

Nella stagione 1978-1979 i friulani, confermato Giacomini in panchina, vincono il campionato di Serie B e tornano in Serie A dopo 17 anni.

Anni 1980 Nella stagione 1979-1980 i friulani concludono il campionato al quindicesimo posto, retrocedendo in Serie B dopo un solo anno. Tuttavia, in conseguenza dello scandalo del Totonero, Milan e Lazio vengono retrocesse per illecito sportivo e l'Udinese ottiene perciò la permanenza nella massima serie. In campo europeo, il club vince in questa stagione la sua prima Coppa Mitropa.

Durante il campionato 1980-1981 siede sulla panchina bianconera il nuovo allenatore Enzo Ferrari, che riesce a conquistare la salvezza. In questa stagione Teofilo Sanson cede la società alla Zanussi di Pordenone e il nuovo presidente del club diventa Lamberto Mazza. Nella stagione 1981-1982 l'Udinese acquista dalla Juventus Franco Causio e la squadra si salva senza particolari difficoltà. Nella stagione successiva, i friulani raggiungono il sesto posto in campionato.

Nell'estate del 1983 la società bianconera effettua un grande colpo di mercato: Arthur Antunes Coimbra, detto Zico, si trasferisce dopo un'estate di grattacapi giurisdizionaliInfatti il 9 giugno 1983 la FIGC, presieduta dall'avvocato Sordillo, impone il blocco immediato dei trasferimenti per i giocatori stranieri; chi dice per motivi economici (il costo del giocatore vicino ai 6 miliardi di lire, che potrebbe mandare in rovina il club friulano), chi addirittura per motivi politici rischiando che la figura del presidente dell'Udinese, Lamberto Mazza, patron della Zanussi, diventi eccessivamente ingombrante. I cittadini del capoluogo friulano manifestano in piazza XX Settembre la loro rabbia verso la FIGC al coro di "O Zico o Austria!"; sulla questione si pronuncia a favore anche il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini che afferma che gli piacerebbe veder giocare Zico in Italia. Il Coni decide quindi di nominare tre giuristi di fama che in pochi giorni concedono il nulla osta per portare il giocatore brasiliano in Italia. dal Flamengo all'Udinese. Per il campionato 1983-1984 la dirigenza friulana, guidata dall'amministratore delegato Franco Dal Cin, assortisce una squadra di nomi importanti, tra i quali l'attaccante Pietro Paolo Virdis e il difensore della nazionale brasiliana Edinho: i tifosi rispondono con la cifra di 26 661 abbonati, quota mai raggiunta dalla squadra. In campionato, la squadra di Enzo Ferrari si classifica nona, a soli due punti dalla zona UEFA, mentre Zico mette a segno 19 reti alla sua prima stagione in Italia.

Nella stagione 1984-1985 l'Udinese cede molti giocatori importanti, ma riesce a trattenere Zico. La squadra viene affidata al tecnico brasiliano Luís Vinício. In questa stagione Zico, a causa di un infortunio e di problemi giudiziari con lo Stato italiano, lascia l'Udinese e torna al Flamengo. Nella stagione successiva i friulani ottengono un tredicesimo posto in classifica.