La bandiera di Israele (, Degel Yīsrael) è il vessillo nazionale dello Stato d'Israele.
Venne adottata ufficialmente il 28 ottobre 1948.
Simbologia
La bandiera si compone di un sfondo bianco, con due strisce orizzontali di colore blu che sono poste a leggera distanza dai bordi superiore ed inferiore. Al centro, campeggia una stella di David anch'essa blu.
Secondo la dichiarazione ufficiale del Consiglio di Stato provvisorio d'Israele che la istituì il 28 ottobre 1948,
La tonalità di blu usata per la stella e le strisce non è stata specificata con chiarezza dalla legislazione israeliana. Tuttavia, in una nota del Minstero delle comunicazioni del 18 febbraio 1950, venne descritta una tonalità scura di blu. Un documento governativo dello stesso anno specificava il tono di blu come Indanthren Calidon (abbreviato: GCDN), ma non essendo quest chiaramente indicato nella descrizione ufficiale della bandiera non è raro vedere bandiere israeliane con tonalità di blu più chiare.
La disposizione delle strisce orizzontali e i colori del vessillo sono stati scelti per richiamare il tallèd, il manto di preghiera tradizionale ebraico. Il bianco rappresenterebbe la benevolenza divina, mentre il blu la sua purezza e severità. Il blu è inoltre citato nel Libro dei Numeri come colore da inserire nelle frange del tallèd (zizzit).
La stella di David (più propriamente "scudo di David") è una stella a sei punte (esagramma) composta da due triangoli equilateri intersecati fra loro, i cui vertici puntano verso le strisce blu. Simbolo adottato in tempi relativamente recenti (XVII-XIX secolo), la stella è tuttavia ampiamente riconosciuta come rappresentativa della comunità e dell'identità ebraiche nel mondo.
Storia Sebbene simboli come la stella di David, la Menorah o il Leone di Giuda fossero spesso utilizzati per identificare la comune discendenza, in epoca antica e medievale il popolo ebraico non aveva una vera e propria bandiera distintiva. Nella Bibbia non compare alcun riferimento diretto ad una bandiera unica per il Regno di Israele, mentre vengono menzionate diverse bandiere distintive per le singole tribù ().
L'idea che i colori blu e bianco potessero essere identificati come i colori nazionali del popolo ebraico fu espressa da Ludwig August von Frankl (1810–94), un poeta austriaco ebreo, nella sua poesia "I colori di Giuda" del 1864. Nel 1885 Israel Belkind, uno dei pionieri del movimento Bilu, sventolò una bandiera simile a quella odierna di Israele, in occasione dei festeggiamenti per il terzo anniversario della fondazione della colonia di Rishon LeZion.
Ne Lo Stato ebraico (1886) Theodor Herzl affermò: «Non abbiamo bandiera e ne abbiamo bisogno. Se desideriamo guidare molti uomini, dobbiamo innalzare un simbolo sopra le loro teste. Suggerirei una bandiera bianca, con sette stelle dorate. Il campo bianco simboleggia la nostra nuova vita pura; le stelle sono le sette ore d'oro della nostra giornata lavorativa. Perché marceremo verso la Terra Promessa portando il distintivo d'onore.» Consapevole che il nascente movimento sionista non aveva una bandiera ufficiale, David Wolffsohn (1856-1914), un eminente sionista, riteneva che il progetto proposto da Herzl non stesse ottenendo sostegno significativo. La proposta originale di Herzl, tuttavia, prevedeva una bandiera completamente priva di qualsiasi simbolismo ebraico tradizionale: le sette stelle dorate rappresentavano la giornata lavorativa di 7 ore del futuro stato illuminato, potendo favorire legislazioni socialiste. Decise quindi di optare per una bandiera bianca e blu, ispirata ai colori del tallèd.
Morris Harris, un membro del Hovevei Zion di New York, utilizzò il suo negozio di tende da sole per progettare uno striscione e decorazioni adatti per il ricevimento del Primo Congresso Sionista a Basilea nel 1897, e sua madre Lena Harris cucì la bandiera: era realizzata con due strisce blu e una grande stella di David blu al centro; i colori blu e bianco scelti dal disegno del tallèd. La bandiera misurava tre metri per sei, nelle stesse proporzioni della bandiera degli Stati Uniti, e divenne nota come la "bandiera di Sion". Fu accettata come bandiera sionista ufficiale al Secondo Congresso Sionista tenutosi nel 1898 e fu sventolata insieme a quelle di altri paesi all'Esposizione universale delle Olimpiadi del 1904 da uno degli edifici dell'Esposizione internazionale della Luisiana dove si tenevano grandi incontri sionisti.
Le leggi razziali di Norimberga promulgate dalla Germania nazista nel 1935 facevano riferimento alla bandiera sionista e stabilivano che agli ebrei era vietato esporre la bandiera del Reich e quella nazionale o i colori nazionali tedeschi, ma era loro consentito esporre i "colori ebraici". Durante la rivolta del ghetto di Varsavia, l'Unione Combattente Ebraica aveva adottato una bandiera bianca e azzurra. Gli stessi colori vennero adottati durante la guerra dalla Brigata Ebraica.
Dopo la fondazione dello Stato di Israele nel 1948, si temeva che l'adozione della bandiera del movimento sionista come bandiera nazionale avrebbe potuto attirare accuse di "doppia lealtà" e causare problemi politici e legali ai membri del movimento sionista che erano cittadini di altri paesi. Furono sollevate richieste di abbandonare il disegno tradizionale della bandiera sionista e creare qualcosa di completamente diverso, per evitare che gli ebrei di tutto il mondo venissero accusati di ambiguità nell'uso della bandiera sionista, potendo creare l'impressione di sventolare la bandiera di un paese straniero, e di considerare simboli alternativi che non fossero confondibili con quelli del sionismo. La discussione sulla bandiera generale si protrasse per sei mesi e vennero prese in considerazione diverse proposte per il suo disegno. Nel maggio 1948, il Consiglio di Stato provvisorio chiese alla popolazione israeliana di presentare proposte per la bandiera e furono inoltrati 450 progetti da 154 candidati.
Il 14 ottobre 1948, dopo che i rappresentanti sionisti di tutto il mondo ebbero dissipato le preoccupazioni dei loro colleghi israeliani, ad alcuni progetti alternativi furono scartati, la bandiera dell'Organizzazione sionista fu infine adottata come bandiera ufficiale dello Stato di Israele.
Polemiche sulla bandiera Secondo alcune teorie, non accreditate da fonti israeliane, le strisce blu sulla bandiera rappresenterebbero in realtà i fiumi Nilo ed Eufrate: questi sarebbero i confini naturali del suo territorio che Israele, secondo alcuni passi della Bibbia, cercherebbe di conquistare per creare la Grande Israele. Questa ipotesi è stata sostenuta anche da Arafat, Hamas e dall'Iran, ma non ve n'è alcuna traccia nei documenti che raccontano la storia della bandiera.
Il 28 gennaio 2006 il capo di Hamas Mahmud al-Zahar ha preteso che la bandiera fosse cambiata, avanzando formale richiesta alle autorità israeliane, facendo leva sulla teoria dei due fiumi.
Critiche alla bandiera israeliana sono state mosse anche da ambienti legati all'Ebraismo ultra-ortodosso, che rifiutano di riconoscere lo Stato di Israele e i suoi simboli e si oppongono al sionismo, in quanto ritengono che la fondazione di uno Stato ebraico debba avvenire solo dopo l'arrivo del Messia ebraico. Non è infrequente assistere a manifestazioni in cui la bandiera viene bruciata da ebrei appartenenti a queste frange, come segno di protesta.
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Note
Voci correlate Stemma di Israele Stella di David Talled Simbolismo ebraico
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