Nell'Antica Roma una suspensura era un piccolo pilastro a base quadrata utilizzato come sostegno del pavimento rialzato di ville o di edifici pubblici.

Storia Le suspensure erano formate da mattoni quadrati sovrapposti in modo da costituire delle pilae alte di solito circa 50 cm. Vitruvio (I secolo a.C.) le descrisse associate agli ipocausti dei calidari termali ("suspensura caldariorum")Vitruvii De architectura libri decem, V, 10 («De balnearum dispositionibus et partibus»). Nell'edizione curata da Schneider (Lipsiae : sumtibus et litteris G.J. Goschen, 1807), si trova nel tomo I, p. 136 e segg. (on-line) la cui invenzione veniva attribuita a Sergio OrataValerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri IX, IX, I («De la lussuria e stemperanza»). De' fatti e detti degni di memoria della città di Roma e delle stranie genti, testo di lingua del secolo XIV riscontrato su molti codici e pubblicato da Roberto de Visiani. Bologna : presso G. Romagnoli, 1862, Vol. II, p. 606 (on-line)Plinio il Vecchio, Naturalis historia, IX, 168 (fine del II-inizi del I secolo a.C.). Come strutture portanti, le pilae di mattoni delle suspensure non saranno più utilizzate a partire dal II secolo d.C.John Henry Middleton, The Remains of Ancient Rome. London : Black, 1892, Volume II, p. 122; ristampa Adamant Media Corporation, 2005, ISBN 140217473X.

Note

Voci correlate Calidario Sudatorium Laconicum

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