Neberu (accadico; anche Nēberu o Nēperu o Nēbiru; assiro: Nebūru), per gli antichi Babilonesi, era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome viene dalla lingua accadica e può significare anche "punto di attraversamento" o "guado"«Nēberu: [...]: 1. Crossing, Ford; [...]. 3. astr. (planet Jupiter) [...]; also as name of North star?; [...]» A Concise Dictionary of Akkadian (Jeremy A. Black, Andrew George, J. N. Postgate, Otto Harrassowitz Verlag, 2nd ed- 2000), p.248..
Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove così nella Tavola V (verso 6) dell'Enūma eliš:
La collocazione di questo astro e quindi la resa di questo nome in questa Tavola dell'Enûma Eliš è comunque controversa: Jean Bottéro e Samuel Noah Kramer, traducono, anche se con il punto dubitativo, come "Stazione della Polare" Cfr. Jean Bottéro e Samuel Noah Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, Milano, Mondadori, 2012, p.671.
Note
Bibliografia Giovanni Pettinato, La scrittura celeste - La nascita dell'astrologia in Mesopotamia, Milano, Mondadori, 1998. "The Fifth Tablet of Enuma Elish", di B. Landsberger e J. V. Kinnier Wilson, nel Journal of Near Eastern Studies: Vol. 20, No. 3. (Jul., 1961), pp. 174–176.
Voci correlate Nibiru (Sitchin)
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