Fu tra i fondatori, il 29 giugno 1993, di "Forza Italia! Associazione per il buon governo", assieme ad Antonio Martino, Gianfranco Ciaurro, Mario Valducci, Antonio Tajani, Cesare Previti, Giuliano Urbani e Silvio Berlusconi, del quale fu collaboratore fin dagli anni settanta in Publitalia '80 e Fininvest.

Nel 2014 viene condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa (ne ha scontati 4 in carcere e più di 1 ai domiciliari) essendo stato riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi. Nell'aprile 2018 ha ricevuto una nuova condanna in primo grado a 12 anni di reclusione a conclusione del processo sulla trattativa Stato-mafia, per poi essere assolto in appello per non avere commesso il fatto nel settembre 2021 (il processo si concluderà con l'accertamento dell'esistenza della trattativa, la condanna dei mafiosi e l'assoluzione dei politici).

Nel 2023 è stato uno dei beneficiari per testamento del patrimonio di Silvio Berlusconi, da cui ha ereditato a titolo di legato 30 milioni di euro.La scansione del testamento olografo di Silvio Berlusconi è contenuta in

Biografia Studi e inizi Conseguita la maturità classica a Palermo, dal 1961 compie gli studi universitari a Milano, presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università Statale, dove si laureerà nel 1967/68 con una tesi sulla responsabilità civile del conducente di autoveicoli ex art. 2054 C.C. Durante la carriera universitaria conoscerà Silvio Berlusconi, più avanti negli studi di alcuni anni presso la stessa facoltà. Nel 1964, a 23 anni, lavora come segretario per Berlusconi, che con la sua Edilnord sponsorizza il Torrescalla, piccola squadra di calcio di categoria allievi legata alla Fondazione Rui, della quale Dell'Utri è allenatore.

Successivamente (1965) si trasferisce a Roma, dove dirige per un paio di anni il Gruppo Sportivo ELIS nel quartiere Tiburtino - Casal Bruciato, presso il Centro Internazionale per la Gioventù Lavoratrice, iniziativa apostolica della Chiesa cattolica che il papa affidò all'Opus Dei. Torna poi (1967) a Palermo presso l'Athletic Club Bacigalupo; durante questa esperienza, per sua esplicita ammissione, conosce Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, mafiosi appartenenti a Cosa Nostra.

Dopo tre anni (1970) comincia a lavorare per la Cassa di Risparmio delle Province Siciliane a Catania e l'anno seguente (1971) viene trasferito alla filiale di Belmonte Mezzagno. Dopo due anni (1973) viene promosso alla direzione generale della Sicilcassa a Palermo, servizio di credito agrario.

Segretario di Berlusconi L'anno seguente (1974) torna a Milano per lavorare presso l'Edilnord su richiesta di Silvio Berlusconi, per il quale svolge anche la mansione di segretario; segue in particolare i lavori di ristrutturazione della villa di Arcore dopo che Berlusconi l'ha acquistata dalla marchesina Annamaria Casati Stampa, di cui Cesare Previti era tra i tutori legali..

Rapporti con la mafia Il 7 luglio porta nella villa di Arcore il pregiudicato Vittorio Mangano che, secondo il Tribunale di Palermo, viene assunto da Berlusconi come "responsabile" per evitare che i familiari dell'imprenditore fossero vittima di sequestro di persona (e non come "stalliere", come affermato). Mangano è un giovane mafioso, divenuto successivamente esponente di spicco del clan di Porta Nuova a Palermo, e in quel periodo ha già a suo carico tre arresti e varie denunce e condanne, nonché una diffida risalente al 1967 come "persona pericolosa".

Dopo l'arresto di Mangano sia Berlusconi sia Dell'Utri hanno dichiarato ai carabinieri di non essere stati a conoscenza delle sue attività criminali, ma il Tribunale di Palermo ha affermato che Dell'Utri conosceva lo "spessore delinquenziale" di Mangano, e anzi, lo avrebbe scelto proprio per tale "qualità" (riferito alla mansione occulta di "protezione" personale di Silvio Berlusconi e della sua famiglia a seguito di esplicite minacce di morte da questi ricevute nel caso in cui non avesse dato seguito alle richieste della mafia). Il 24 ottobre 1976 Dell'Utri si trova insieme con Vittorio Mangano e ad altri mafiosi alla festa di compleanno del boss catanese Antonino Calderone, al ristorante "Le Colline Pistoiesi" di Milano.

Licenziato da INIM e dissesto della Bresciano Costruzioni Nel 1977 messo in esubero dalla Edilnord viene contattato da Filippo Alberto Rapisarda, che ha relazioni con personalità di spicco della mafia quali Ciancimino, Francesco Paolo Alamia e i Cuntrera-Caruana. Il Rapisarda decide di assumerlo in virtù della reciproca conoscenza sin dai tempi dell'infanzia presso la sua compagnia di costruzioni ma anche il rapporto di impiego con la INIM viene a cessare quando viene licenziato con l'accusa di aver distratto fondi dalle casse della società. Bancarotta fraudolenta e riciclaggio In un rapporto della Criminalpol del 1981 la società Inim è definita, assieme alla consorella Raca, "società commerciale gestita dalla mafia di cui la mafia si serve per riciclare il denaro sporco provento di illeciti".. Dell'Utri assume il ruolo poi di amministratore delegato della Bresciano Costruzioni che finirà anch'essa dopo pochi anni in dissesto. Dell'Utri incriminato per bancarotta fraudolenta seppure a piede libero si trova nuovamente privo di lavoro, mentre lo stesso Rapisarda si trova costretto suo malgrado a fuggire latitante in Venezuela, usando un passaporto intestato al fratello di Dell'Utri. Il 19 aprile dello stesso anno è a Londra, dove partecipa al matrimonio di Girolamo Maria Fauci, più comunemente chiamato Jimmy Fauci, boss mafioso che gestisce il traffico di droga internazionale tra Italia, Gran Bretagna e Canada.

Attività in Publitalia e Fininvest Nel 1982 incomincia la sua attività in Publitalia '80, la società per la raccolta pubblicitaria della Fininvest fondata nel 1979 da Silvio Berlusconi, dal quale riceve la nomina di amministratore. Un anno dopo (1983), nell'ambito di un blitz di arresti compiuti a Milano contro la mafia dei casinò, viene trovato nella residenza del boss mafioso catanese Gaetano Corallo. Nel 1984 richiede ed ottiene la nomina ad amministratore delegato del gruppo Fininvest. Nel 1990 fu fondata per sua proposta la Silvio Berlusconi Editore, di cui seguì personalmente la produzione fino al 1993.

Nel 1992 (gennaio-febbraio) Vincenzo Garraffa, ex senatore del Partito Repubblicano Italiano e presidente della Pallacanestro Trapani, riceve la visita del boss trapanese Vincenzo Virga (poi latitante e condannato per omicidio, oggi in carcere): «Mi manda Dell'Utri», dice il boss venuto a riscuotere un presunto credito in nero preteso da Dell'Utri. L'episodio, denunciato da Garraffa, è stato accertato dal tribunale di Milano, che nel maggio 2004 ha condannato Dell'Utri e Virga a due anni per tentata estorsione in primo grado, e nel 2007 la condanna è stata confermata in appello per poi concludersi con l’assoluzione per Dell’Utri in Cassazione perché anche il presidente della pallacanestro Trapani conosceva il boss Virga e non l’avrebbe percepita come minaccia mafiosa.

1993: Fondazione dell'associazione Forza Italia e ingresso in politica

Nel 1993 fonda "Forza Italia! Associazione per il buon governo" insieme anche a Silvio Berlusconi, lasciando la carica di presidente di Publitalia '80. Nel 1995 viene arrestato a Torino con l'accusa di aver inquinato le prove nell'inchiesta sui fondi neri di Publitalia '80. Nel 1996 è deputato al Parlamento nazionale, dal 1999 è parlamentare europeo e nelle elezioni politiche del 2001 viene eletto Senatore della Repubblica.

False fatture e frode fiscale

Nel gennaio 1996, mentre è imputato a Torino per false fatture e frode fiscale e indagato a Palermo per Mafia, Dell'Utri diventa deputato di Forza Italia in Parlamento.

Nei cinque anni di attività alla Camera, ha presentato unicamente due DDL: una riforma della normativa sull'industria dei latticini, e delle modifiche sulla tutela dei minori vittime di abusi o di violenze. Nel 1999 patteggia una pena di due anni e tre mesi di reclusione per i reati di frode fiscale e false fatture.

Nel 1999 viene eletto parlamentare europeo per Forza Italia.Scheda del Parlamento Europeo In cinque anni, è stato co-firmatario di tre proposte di risoluzioni e di 9 interrogazioni parlamentari,Interrogazioni parlamentari al Parlamento Europeo a firma di Marcello Dell'Utri di cui una sola come primo firmatario.INTERROGAZIONE SCRITTA di Marcello Dell'Utri (PPE-DE) alla Commissione, Oggetto: Utilizzazione delle strutture di informazione ai cittadini, 1º ottobre 1999

Nel 2001 è eletto Senatore della Repubblica nel collegio 1 di Milano.Scheda su Senato.it, XIV Legislatura Come senatore ha ricoperto, tra le altre, la carica di Presidente della Commissione per la Biblioteca del Senato. È stato riconfermato nel 2006.Scheda su Senato.it, XV Legislatura. Nel 2007 è stato il senatore più assente: 673 assenze su 1637 (41,1%). Nel 2008 è stato ricandidato al Senato, ed eletto, nel PdLScheda su Senato.it, XVI Legislatura. nonostante nel frattempo fosse stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

In dieci anni di attività parlamentare al Senato, non ha mai presentato un disegno di legge come primo firmatario.Iniziativa legislativa, XVI LegislaturaIniziativa legislativa, XV Legislatura.Iniziativa legislativa, XVI Legislatura Il 10 febbraio 2010 Dell'Utri rilascia un'intervista a Beatrice Borromeo, per Il Fatto Quotidiano, in cui afferma di usare la politica per potersi difendere dai suoi guai giudiziari. Ribadisce inoltre che non si dimetterebbe nemmeno a seguito di una condanna in appello.

Ritiro dalla scena politica Il 19 gennaio 2013, dopo che il procuratore generale di Palermo ha richiesto sette anni di carcere per Dell'Utri, il senatore in un'intervista a Beatrice Borromeo de Il Fatto Quotidiano dichiara di volersi ritirare dalla scena politica in vista delle nuove elezioni politiche di febbraio nonostante le difficili trattative con Silvio Berlusconi e i messaggi lanciati anche a mezzo stampa per la sua ricandidabilità. Infatti se fosse condannato per mafia a Palermo, lo "scudo" parlamentare non gli eviterebbe comunque il carcere.Elezioni, Dell'Utri rinuncia a candidarsi: "L'immunità? Ormai non mi serve più" ilfattoquotidiano.it, 20 gennaio 2013

Il 9 luglio 2015 gli è stato revocato il vitalizio, insieme con altri nove ex deputati e otto ex senatori.

Vita privata È sposato con Miranda Ratti.

La fuga in Libano Latitanza, arresto e cattura

L'11 aprile 2014 la Corte d'appello di Palermo ha dichiarato Marcello Dell'Utri latitante. Dell'Utri si era già reso irreperibile a partire dalla seconda metà del mese di marzo in base a quanto dichiarato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, alla quale era stata delegata la notifica dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dello stesso emessa dalla terza sezione penale della Corte d'Appello di Palermo.