Etidorhpa, or the end of the earth: the strange history of a mysterious being and the account of a remarkable journey («Etidorhpa, o la fine del mondo: la strana storia di un essere misterioso e il resoconto di un viaggio notevole») è un romanzo allegorico fantascientifico del 1895 di John Uri Lloyd, un farmacologo e industriale farmaceutico di Cincinnati, Ohio.Michael A. Flannery, John Uri Lloyd: The Great American Eclectic, Carbondale, IL, Southern Illinois University Press, 1998.

Il romanzo è inedito in italiano.

Storia e genere del romanzo La parola "Etidorhpa" è l'inversione del nome "Aphrodite".

Le prime edizioni di Etidorhpa furono distribuite privatamente; edizioni successive presentano numerose e impressionanti illustrazioni di J. Augustus Knapp. Il libro finì per essere un successo popolare, pubblicato in diciotto edizioni e tradotto in sette lingue.Neil Harris, Cultural Excursions: Marketing Appetites and Cultural Tastes in Modern America, Chicago, University of Chicago Press, 1990; p. 151. Negli Stati Uniti vennero fondati dei club letterari dedicati a Etidorhpa e alcuni genitori entusiasti diedero alle loro figlie il nome di Etidorhpa.J. K. Scudder, M.D., "Etidorhpa — A Review," The Eclectic Medical Journal, Vol. 57 (1897), p. 157. Questo romanzo fu letto e amato da Howard Phillips Lovecraft, che probabilmente ne fu influenzato.Michael A. Flannery, John Uri Lloyd: The Great American Eclectic, Carbondale: Southern Illinois University Press, 1998, p. 117.

Etidorhpa appartiene ad un sottogenere di narrativa che condivide elementi di fantascienza, fantastico, utopia, occultismo e speculazione scientifica (o scienza di confine).David Standish, Hollow Earth: The Long and Curious History of Imagining Strange Lands, New York, Da Capo Press, 2006. Viaggio al centro della Terra di Jules Verne è il libro più famoso di questo tipo, ma ne possono essere citati molti altri, tra cui Il viaggio sotterraneo di Niels Klim, scritto in latino da Ludvig Holberg. Nella generazione di John Uri Lloyd, era popolare e influente La razza futura (The Coming Race) di Bulwer Lytton. Nella generazione successiva, Edgar Rice Burroughs scrisse una serie di romanzi sulla Terra cava nel genere del "mondo perduto".

La complessa struttura del libro comincia con una prefazione di Lloyd, che presenta il soggetto centrale: la scoperta, da parte di Lloyd, di un manoscritto vecchio di trent'anni firmato da Llwellyn Drury. Poi c'è un prologo dove Drury introduce se stesso.

Il libro contiene passaggi sulla natura di fenomeni fisici come la gravità e i vulcani con speculazioni spiritualistiche ed elementi avventurosi.

Trama

Presentato come il manoscritto di un iniziato, consegnato a un narratore anonimo, il libro racconta la storia di un giovane uomo scelto da una misteriosa società segreta per intraprendere un viaggio al centro della Terra. Guidato da un essere privo di occhi, una sorta di guida spirituale appartenente agli adepti di una razza superiore, il protagonista discende in profondità attraverso caverne, abissi e paesaggi sotterranei sempre più strani, dove le leggi fisiche sembrano mutare e la materia si trasforma.

Lungo il percorso, l'uomo sperimenta la perdita del peso corporeo e una progressiva liberazione dai vincoli materiali, mentre il suo accompagnatore gli rivela segreti riguardanti la natura della materia, le forze occulte e il destino spirituale dell'umanità.

Le regioni sotterranee sono descritte come illuminate da una luce diffusa e misteriosa, priva di Sole visibile, e ospitano forme di vita curiose, funghi giganti e mari sotterranei. Attraverso queste immagini, Lloyd costruisce una narrazione che è insieme avventurosa e simbolica: la discesa fisica diventa una metafora di un'ascesa spirituale, un processo di spoliazione dell'ego e dei desideri materiali in vista di una condizione superiore.

Il romanzo si conclude con la trasformazione del protagonista, che accetta di rinunciare alla sua esistenza terrena per entrare in uno stato puramente spirituale, libero dalle illusioni della superficie.

Uso di droghe e farmaci Poiché Lloyd era un farmacologo, il suo romanzo provocò congetture secondo le quali l'uso di droghe avrebbe contribuito alla sua natura fantastica e visionaria.Marcus Boon, The Road of Excess: A History of Writers on Drugs, Harvard, MA, Harvard University Press, 2002; p. 228. Furono suggerite sostanze che andavano dalla marijuana all'oppio alla psilocibina, alla belladonna, al giusquiamo nero, allo stramonio,Standish, p. 218. tuttavia non sono disponibili prove concrete in proposito.

Note

Bibliografia John Uri Lloyd, Etidorhpa. Or: The End of Earth, Cincinnati 1895.

John Uri Lloyd, Etidorhpa. Or: The End of Earth (2ª edizione), Robert Clarke Company, Cincinnati 1896.

John Uri Lloyd, Etidorhpa. Or: The End of Earth (9ª edizione), Robert Clarke Company, Cincinnati 1898.

J. K. Scudder, Etidorhpa – A Review, The Eclectic Medical Journal, Cincinnati 1897.

Neil Harris, Cultural Excursions: Marketing Appetites and Cultural Tastes in Modern America, University of Chicago Press, Chicago 1990.

Michael A. Flannery, John Uri Lloyd: The Great American Eclectic, Haworth Press, Binghamton 1998.

Marcus Boon, The Road of Excess: A History of Writers on Drugs, Harvard University Press, Cambridge (MA) 2002.

David Standish, Hollow Earth: The Long and Curious History of Imagining Strange Lands, Da Capo Press, Cambridge (MA) 2006.

Voci correlate Mondo perduto (genere) Teoria della Terra cava Viaggio immaginario

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Romanzi di fantascienza Categoria:Romanzi di autori statunitensi Categoria:Romanzi utopici Categoria:Romanzi filosofici Categoria:Romanzi allegorici