Biografia Dopo aver studiato all'Accademia di belle arti e al Centro sperimentale di cinematografia, partecipò per quattro anni alle gare dei Littoriali, realizzando nel 1936 un cartone animato in bianco e nero, Notturno. Nel 1938 entrò all'Istituto Luce come montatore e dopo un paio di anni iniziò a dirigere per lo stesso ente alcuni documentari.Angelucci, Francesca, I provini, i saggi d'esame e i film didattici girati dagli allievi (1935-1943), Bianco & nero : rivista quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia : 566, 1, 2010 (Roma : Carocci, 2010). Della sua attività di documentarista di questo primo periodo restano pellicole di corto e medio metraggio come: Carbonia (1940), La fontana di Trevi (1941), Ali fasciste (1941), Ritorno al Vittoriale (1942) e Comacchio (1942), quest’ultimo presentato alla Mostra della rivoluzione fascista di quell’anno. Successivamente curò il montaggio del film di Aldo Vergano e Alessandro Blasetti Quelli della montagna, uscito nel 1943. Il suo primo lungometraggio, La buona fortuna, fu girato nel 1943-44, con Maurizio D’Ancora.

Nel 1945, nel pieno della Liberazione, Cerchio girò a Torino il film-documentario Aldo dice 26×1 diretto in tandem con Carlo Borghesio, il cui titolo è mutuato dal telegramma in codice dettato agli insurrezionisti per i quali la parola d’ordine era: “26 aprile all’una” per indicare data e ora d’inizio della rivolta. È un medio metraggio che circolerà nei circuiti alternativi dell’A.N.P.I. e dei circoli politici proletari. Sempre a Torino firmò il suo primo film come regista nel 1948: Cenerentola, basato sull’opera lirica di Rossini, con Lori Randi e Gino Del Signore. L’anno successivo uscì Gente così, sceneggiato con Giovannino Guareschi, interpretato da Adriano Rimoldi e Vivi Gioi.

Negli anni ’50 l’attività procedette con un film dopo l’altro: del 1951 è Il bivio con Raf Vallone, del 1952 sono Il figlio di Lagardère con Rossano Brazzi e Milly Vitale, e Il bandolero stanco, con Renato Rascel e Lauretta Masiero, del 1953 sono: Lulù, con Valentina Cortese, Jacques Sernas e Marcello Mastroianni, Addio mia bella signora, con Gino Cervi e Alba Arnova, del 1954 è Il visconte di Bragelonne, una coproduzione italo-francese tratta dal romanzo di Dumas, del 1957 I misteri di Parigi, con Lorella De Luca, del 1958 La Venere di Cheronea, con Belinda Lee, del 1959 Giuditta e Oloferne, con Massimo Girotti e Isabelle Corey. Nel 1960 uscì Il sepolcro dei re, con Debra Paget ed Ettore Manni, e l’anno successivo fu la volta di Nefertite regina del Nilo, con Jeanne Crain e Edmund Purdom. Diresse Antonio De Curtis in Totò contro Maciste (1961), Totò e Cleopatra (1963), Totò contro il Pirata Nero (1964). Nel 1962 uscirono due film d’avventura: Lo sceicco rosso e Col ferro e col fuoco (di nuovo con l’americana Jeanne Crain). Si cimentò poi nel filone detto degli spaghetti-western con Per un dollaro di gloria (1966). Nel 1967 filmò la trasposizione cinematografica del fumetto Il marchio di Kriminal e girò Segretissimo, sulla scia del successo arriso ai film di spionaggio inaugurati dalla fortunata saga dello 007 di Fleming.

Estremamente prolifica, variegata e di alto spessore la sua attività come documentarista soprattutto negli anni del boom economico e in collaborazione con la Giorgio Patara Produzione Cinematografica.

Cerchio morì a Mentana il 19 agosto 1974 dopo avere appena compiuto il sessantesimo anno d’età.

Suo figlio è il direttore della fotografia Carlo Alberto Cerchio.

Filmografia Film Carbonia (1940) La buona fortuna (1944)Laura, Ernesto G., Venezia 1944 : il fantasma del CSC, Bianco & nero : rivista quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia : 566, 1, 2010 , p. 97. Porte chiuse (1945), assieme a Carlo Borghesio Aldo dice 26x1 (1945), assieme a Carlo Borghesio Cenerentola (1949) Gente così (1949) Il bivio (1951) Il figlio di Lagardère (1952) Il bandolero stanco (1952) Lulù (1953) Addio mia bella signora (1953) Il visconte di Bragelonne (1954) I quattro del getto tonante (1955) Gli amanti del deserto (1956), assieme a Gianni Vernuccio, Goffredo Alessandrini e León Klimovsky I misteri di Parigi (1957) La Venere di Cheronea (1958), assieme a Viktor Tourjansky Giuditta e Oloferne (1959) Il sepolcro dei re (1960) Nefertite, regina del Nilo (1961) Totò contro Maciste (1962) Lo sceicco rosso (1962) Col ferro e col fuoco (1962) Totò e Cleopatra (1963) Totò contro il pirata nero (1964) Per un dollaro di gloria (1966) Il marchio di Kriminal (1967) Segretissimo (1967) La morte sull'alta collina (1969)

Documentari Carbonia (1940) Ali fasciste (1941) La fontana di Trevi (1941) Comacchio (1942) Ritorno al Vittoriale (1942) Concerto nel parco (1948) Città di Stendhal (1949) Un po' di storia del caffè (1952) Noi cani (1955) Pecorari (1955) I Cappuccini a Roma (1957) Sinfonia dell'antica Roma (1957) Voci e canti di Roma (1957) Dove il fiume raggiunge la città (1958) Il Natale degli zampognari (1958) La piana del travertino (1958) Rinascita del mosaico (1958) Antichissima Sutri (1959) Fatto di cronaca stradale (1959) La ceramica ha nome Faenza (1959) Ricordi d'Italia: la Campania (1959) A Gela qualcosa di nuovo (1960), commissionato dall'Eni Il gigante di Ravenna (1960), commissionato dall'Eni Roma che scompare (1960) Una scuola del nostro tempo (1960) La montagna che sorge dal mare (1963) Roma sbagliata (1963) Gargano sconosciuto (1964) Immagini del Lario (1964) La baraonda (1964) Prigionieri del cemento (1964) Via dell'Impero (1964) Acquarello indiano (1965) Giuseppe Pagano: architetto (1965) I cavalieri di Santa Rosa (1965) Immagini dell'India: incontri lungo le strade (1965) Immagini dell'India: momenti di una domenica (1965) Intorno a Roma (1965) Le cartoline del lago di Como (1965) Snam India Branch (1965), assieme a Giuseppe Ferrara su commissione dell'Eni Antonio Fontanesi: paesi, momenti, atmosfere (1966) Alcune osservazioni sull'animale uomo (1966) Esploratori di civiltà (1966) I sei di Torino (1966) La verde valle dello Swat (1966) Colosseo '67 (1967) Parliamo un poco di Anzio (1967) Piero Gherardi (1967) Carattere di Roma (1968) Con una vecchia guida (1968) Nella valle del Taro (1968) Anche le città muoiono (1969) La grande battaglia (1969) Spazi urbanistici (1969) Contributi alla nascita di un deserto (1970) Il passaggio della città (1970) Il piccolo illuso (1970) L'urbe (1970) Una raffineraia a Ceylon (1970), commissionato dall'Eni Giovanni Michelucci, per una nuova città dell'uomo (1971) Isola imperiale (1971) I maledetti ruderi (1972) La civiltà dei rifiuti (1972) Petrolio Bu Attifel (1972), commissionato dall'Eni Riscoprire Roma (1972) Roma verde, verde Roma (1972) Torino non è più Torino (1973) La ricchezza del Sud (1974)

Animazione Notturno (1935) Notturno n°2 (1935)

Sceneggiatura Tre notti violente, regia di Nick Nostro (1966)

Note

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Categoria:Registi cinematografici italiani