La battaglia della sacca di Kiev, ritenuta da alcuni storici la più grande battaglia di accerchiamento di tutta la storia militareR.Kirchubel, Operation Barbarossa 1941 - Army Group South, p. 66; P.Carell, Operazione Barbarossa, p. 149; secondo C.Bellamy (in Guerra assoluta, p. 618) la più grande battaglia di accerchiamento della storia fu, invece, l'Operazione Urano, fase decisiva della Battaglia di Stalingrado., venne combattuta tra il 25 agosto e il 26 settembre 1941, nel corso delle prime fasi del conflitto tra la Germania e l'URSS durante la seconda guerra mondiale. Questa battaglia si svolse in un'area di oltre  km quadrati dalle rive della Desna a quelle del Dnepr, passando per il settore di Kiev e la parte meridionale delle paludi del Pryp"jat'.

L'esercito tedesco riuscì a completare una gigantesca manovra d'accerchiamento e a chiudere in una enorme sacca la quasi totalità delle truppe sovietiche schierate nel settore meridionale del fronte orientale in difesa dell'Ucraina. La battaglia terminò, dopo scontri aspri e sanguinosi, con la schiacciante vittoria della Wehrmacht che catturò centinaia di migliaia di prigionieri e poté quindi proseguire l'avanzata in direzione di Char'kov e Rostov sul Don. Tuttavia il grande successo, favorito da gravi errori operativi di Stalin e di alcuni generali sovietici, non si rivelò decisivo come ipotizzato da Hitler ed al contrario logorò in parte le forze corazzate tedesche, ritardando inoltre l'attacco finale contro Mosca.

Operazione Barbarossa

Da Minsk a Smolensk

Nelle prime settimane dell'operazione Barbarossa, l'offensiva generale della Wehrmacht in Unione Sovietica, l'esercito tedesco aveva ottenuto una serie di clamorosi successi, travolgendo in tutti i settori del fronte le difese sovietiche e sbaragliando le forze di prima linea dell'Armata Rossa; in una serie di grandi battaglie di accerchiamento, vennero catturati un gran numero di prigionieri e distrutti grandi quantità di armi ed equipaggiamenti. Alla fine di luglio 1941, mentre il Gruppo d'armate Nord del feldmaresciallo Ritter von Leeb si avvicinava a Leningrado e il Gruppo d'armate Sud del feldmaresciallo Gerd von Rundstedt invadeva l'Ucraina occidentale e avanzava su Kiev, il potente Gruppo d'armate Centro del feldmaresciallo Fedor von Bock sembrava in grado, dopo aver occupato Minsk e Smolensk, di marciare direttamente su MoscaE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 3, pp. 150-153.. Il 5 agosto 1941, dopo una serie di piccole battaglie vittoriose a Mogilëv e Roslavl', le truppe tedesche avevano concluso con successo le prolungate e difficili operazioni nel settore di Smolensk, catturando altri prigionieri e respingendo verso est le armate di riserva al comando del maresciallo Semën Timošenko, frettolosamente mobilitate dai sovietici per cercare di fermare l'apparentemente inarrestabile avanzata della WehrmachtE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 3, p. 154..

La realtà sul campo tuttavia non era completamente favorevole ai tedeschi, la resistenza sovietica era ancora efficace in Ucraina, mentre erano in corso di allestimento posizioni difensive per proteggere Leningrado; soprattutto Stalin e lo Stavka stavano concentrando numerose nuove armate tra Kalinin, Ržev e Vjaz'ma per sbarrare solidamente la strada per Mosca; era evidente che i sovietici avrebbero difeso con la massima determinazione la capitaleR. Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. 1, pp. 376-377..

Dal 22 giugno 1941 Adolf Hitler si era installato con gli ufficiali dell'OKW nel nuovo quartier generale segreto nella foresta di Rastenburg, il Wolfsschanze; da questo centro di comando egli controllava le operazioni sul campo anche se in un primo momento Hitler non sembrava intenzionato a intervenire sui minuti dettagli tattici delle manovre operative. Il Führer in realtà intendeva controllare e imporre ai suoi generali le grandi direttive strategiche generali di importanza decisiva per l'operazione BarbarossaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, pp. 392-393.. Il 19 luglio 1941, con la Direttiva N. 35, Hitler aveva sorpreso i suoi generali indicando una nuova e inattesa lista di priorità strategiche per l'esercito tedesco sul Fronte orientale. Egli riteneva essenziale prima di tutto raggiungere e occupare al più presto Leningrado; a questo scopo le potenti forze corazzate del Gruppo d'armate Centro sarebbero state dirottate in gran parte verso nord e assegnate al feldmaresciallo von Leeb. In un secondo momento, la massa principale delle Panzer-Division sarebbe stata trasferita a sud, al Gruppo d'armate Sud del feldmaresciallo von Rundstedt, per completare la conquista dell'Ucraina e raggiungere posizioni favorevoli da cui iniziare l'avanzata verso il Caucaso; per il momento, secondo Hitler, la conquista di Mosca non era una priorità rispetto agli obiettivi di Leningrado e dell'UcrainaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, p. 393..

Le decisioni di Hitler

Il feldmaresciallo Walther von Brauchitsch, comandante in capo dell'esercito tedesco, e il generale Franz Halder, capo di stato maggiore dell'OKH, erano profondamente in disaccordo con le decisioni strategiche di Hitler; essi continuavano a ritenere essenziale accelerare le operazioni attaccando subito con la massa principale delle forze direttamente in direzione di Mosca; in questa direttrice, che i sovietici verosimilmente avrebbero difeso con il massimo impegno, sarebbe stato possibile affrontare e annientare le forze principali rimaste al nemico; inoltre la conquista della capitale, grande nodo di comunicazione, avrebbe indebolito in modo decisivo la capacità dell'Armata Rossa di coordinare le sue manovre e di mantenere i collegamenti con le regioni del nord, del sud e dell'est. Le argomentazioni dei due alti ufficiali indussero Hitler a rivedere i suoi piani; il 30 luglio 1941 venne diramata la nuova Direttiva N. 36 che sospendeva il trasferimento previsto del Panzergruppe 3 del generale Hermann Hoth al Gruppo d'armate Nord; per il momento le divisioni corazzate invece si sarebbero fermate per riorganizzarsi, mentre contemporaneamente sarebbero state migliorate le vie di comunicazione stradali e ferroviarie per superare le enormi difficoltà logistiche della campagnaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, pp. 393-394..

Il 4 agosto Hitler si recò personalmente al quartier generale del Gruppo d'armate Centro a Borisov; in questa occasione ebbe colloqui diretti approfonditi con alcuni alti ufficiali convocati, tra cui i generali Heinz Guderian, Hermann Hoth, Adolf Strauss, Maximilian von Weichs, e i feldmarescialli Fedor von Bock e Günther von Kluge; tutti i comandanti espressero pareri favorevoli all'attacco immediato a MoscaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, p. 394.. Nella successiva riunione generale il Führer tuttavia confermò le sue valutazioni strategiche: ribadì l'importanza di attaccare e conquistare prima Leningrado, per chiudere il Mar Baltico alla flotta nemica; in un secondo momento si sarebbe presa una decisione su come proseguire le operazioni, scegliendo tra gli obiettivi dell'Ucraina o di Mosca. Egli rimaneva favorevole all'offensiva in Ucraina per impadronirsi delle sue ingenti risorse agricole, industriali e minerarie, ed anche per avere accesso alla Crimea, la cui occupazione avrebbe protetto gli importantissimi campi petroliferi rumeni da possibili attacchi aerei nemici; infine in autunno sarebbe stata sferrata l'offensiva finale contro la capitale sovietica che sarebbe caduta prima dell'invernoR. Cartier, La seconda guerra mondiale, pp. 394-395..

In questa occasione i generali ebbero occasione di presentare le loro valutazioni della campagna in corso e le loro richieste direttamente a Hitler; gli alti ufficiali espressero preoccupazione per la potenza dei carri medi sovietici e per la nuova artiglieria a razzo del nemico e affermarono che l'esercito tedesco aveva bisogno di modernizzare i suoi armamenti, mettendo in servizio carri armati più pesanti e cannoni anticarro più efficaci contro le spesse corrazzature dei mezzi meccanizzati nemici; essi richiesero inoltre l'arrivo di nuovi carri armati con cui riequipaggiare la Panzer-Division per la fase finale della campagnaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, p. 395.. Hitler apparve preoccupato per l'inattesa potenza dimostrata dell'Armata Rossa e per la quantità degli armamenti messi in campo dai sovietici, ma per il momento si limitò a promettere solo l'invio di 300 motori nuovi per i mezzi corazzati già in campo sul fronte dell'est; i carri armati di nuova produzione erano invece necessari per costituire e preparare in patria nuove Panzer-Division.

Hitler tuttavia non aveva ancora preso una decisione definitiva sulla strategia operativa sul campo; il 12 agosto 1941 una nuova direttiva dell'OKW prescrisse il trasferimento al Gruppo d'armate Nord per l'attacco a Leningrado solo del XXXIX Panzerkorps, mentre il resto del Panzergruppe 3 del generale Hoth sarebbe rimasto sulla direttrice di Mosca. Gli alti ufficiali del Gruppo d'armate Centro erano sempre determinati ad attaccare subito in direzione della capitale nemica; il feldmaresciallo von Bock iniziò i movimenti preliminari per riorganizzare e raggruppare le forze corazzate, mentre tra le truppe era ancora presente un certo ottimismo e la speranza di riuscire a conquistare Mosca mentre ancora il clima era ottimo e il terreno asciutto era idoneo a rapide manovre con formazioni meccanizzateR. Cartier, La seconda guerra mondiale, p. 396..

Il 23 agosto invece il generale Franz Halder giunse personalmente al quartier generale del Gruppo d'armate Centro per comunicare la decisione finale di Hitler; il Führer aveva nuovamente modificato la strategia operativa, indicando come obiettivo principale non Leningrado o Mosca, ma l'Ucraina. La situazione sul campo, caratterizzata dalla profonda penetrazione verso Mosca del Gruppo d'armate Centro e dall'avanzata relativamente più difficile e lenta del Gruppo d'armate Sud, aveva creato l'opportunità di organizzare una enorme manovra a tenaglia per accerchiare l'intero raggruppamento sovietico che ancora difendeva accanitamente l'Ucraina centro-orientale e Kiev. A questo scopo il Panzergruppe 2 del generale Guderian che si trovava 300 chilometri più a est delle forze del feldmaresciallo von Rundstedt, sarebbe disceso verso sud attaccando il fianco destro scoperto delle forze sovietiche in Ucraina. Contemporaneamente le forze corazzate del Panzergruppe 1 del generale Ewald von Kleist sarebbero risalite da sud per andare incontro alle unità meccanizzate del generale Guderian e chiudere una grande manovra di accerchiamento; in questo modo si sarebbe combattuta e vinta una gigantesca battaglia di annientamento che in un colpo solo avrebbe distrutto tutte le truppe sovietiche schierate a sud, permesso la rapida conquista delle risorse economiche dell'Ucraina e aperto la strada per il Caucaso.