Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (in inglese Islamic Revolutionary Guard Corps, acronimo IRGC; ), comunemente noto come Guardiani della rivoluzione o, dal persiano, pasdaran, è un organo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione iraniana del 1979. È uno dei tre componenti delle forze armate dell'Iran.
Nati come una milizia con profonda fede ideologica (difatti, incarnano assoluta fedeltà alla Guida suprema dell'Iran, detto anche guida spirituale), con gli anni hanno ampliato molto il loro potere all'interno dello Stato. Non sono da confondere con il Consiglio dei Guardiani della Costituzione.
Il Corpo dei pasdaran dispone di circa uomini suddivisi in forze di terra, aeree e navali; controllano anche delle milizie volontarie organizzate militarmente dette Basiji, in cui si arruolano i più giovani.
Storia I pasdaran vennero istituiti il 1º febbraio 1979, il giorno dopo il ritorno in Iran dell'ayatollah Ruhollah Khomeini; l'amministrazione ad interim di Mehdi Bazargan li creò con un decreto firmato da Khomeini il 5 maggio. Il loro compito era proteggere la rivoluzione ed assistere i religiosi, appena saliti al potere, nell'applicazione dei nuovi codici e della nuova moralità. Vi furono, però, anche altre ragioni che portarono all'istituzione dei pasdaran, tra cui ottenere una forza paramilitare che fosse estremamente fedele al nuovo ordine costituito ed in grado di arginare il peso delle forze armate regolari, viste come potenziale forza di opposizione, ancora fedeli allo Scià e in grado di compiere un nuovo colpo di Stato; come una delle prime istituzioni della rivoluzione, i guardiani contribuirono alla legittimazione del nuovo ordine e fornirono ad esso un supporto armato.
Guerra con l'Iraq
Soltanto un anno dopo la sua istituzione, il Corpo delle guardie della rivoluzione affrontò il primo grande e sanguinoso conflitto armato, quello con l'Iraq di Saddam Hussein. Una guerra che vide i pasdaran protagonisti, difatti le nuove guide dell'Iran vedevano ancora con sospetto le forze armate regolari e preferirono affidarsi spesso a loro per condurre le manovre militari ed evitarono di organizzare un adeguato coordinamento tra le diverse forze in campo, una strategia che diede pochi frutti. Le guardie della rivoluzione mancavano di esperienza e moltissimi giovani furono mandati al massacro contro le truppe di Saddam. Vennero ottenute, invece, alcune vittorie quando si lasciò ai militari professionisti l'organizzazione delle manovre.Iran-Iraq, la lunga guerra, Osprey Publishing.
Guerra civile libanese Durante gli anni della guerra civile libanese elementi delle guardie della rivoluzione furono inviate in Libano come addestratori di elementi musulmani in seguito all'invasione israeliana del 1982; la loro presenza portò alla creazione di Hezbollah. Le forze politiche libanesi ebbero reazioni molto diverse, la maggior parte delle forze cristiane furono molto contrarie e dichiararono guerra alle guardie della rivoluzione, alcune forze musulmane (palestinesi e Hezbollah) erano loro alleate. L'incidente aereo del 2003 Il 19 febbraio 2003 un aereo Ilyushin Il-76 con a bordo un gruppo di militari della Guardia rivoluzionaria islamica ebbe un incidente in volo, durante una missione segreta, schiantandosi a 35 km da Kerman. Morirono 275 uomini.
Guerra del Libano 2006 Durante la guerra del Libano combattuta nel 2006, molti militari del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica furono uccisi nei pressi di Baalbek da attacchi degli israeliani.
Conflitto nel Belucistan In data 18 ottobre 2009 un attacco suicida a Pishin, nella provincia di Sistan e Belucistan, uccise 43 persone, tra queste figurarono alcuni alti ufficiali delle guardie della rivoluzione: il generale Nur 'Ali Shushtari vice-comandante delle forze di terra dei pasdaran, il generale Rajab 'Ali comandante delle provincia, il comandante per la città di Iranshir e il comandante dell'unità Amir al-Mo'menin. L'attacco venne rivendicato dalla milizia sunnita Jundallah (Esercito di Allah).
Guerra civile siriana Nel maggio 2012 il generale Esmail Qaani, alto ufficiale del corpo, ha ammesso la presenza delle guardie della rivoluzione nella guerra civile siriana in corso in sostegno al governo di Assad affermando che: "Se la Repubblica islamica non fosse presente in Siria, il massacro di civili sarebbe stato due volte peggiore". L'ammissione venne ripresa dall'agenzia di Teheran ISNA ma poche ore dopo venne rimossa. Pochi mesi dopo, il 16 settembre, il comandante dei pasdaran Mohammad 'Ali Ja'fari confermò, in conferenza stampa, come unità del corpo fossero in azione in Siria limitandosi però solo ad attività di consulenza. Nella stessa conferenza il generale spiegò come le unità delle guardie della rivoluzione presenti appartenessero alle Forze Quds.
Organizzazione Attività Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica si occupa principalmente della sicurezza nazionale, difatti è responsabile della: sicurezza interna, controllo delle frontiere, attività di polizia e della componente missilistica. Le operazioni gestite dal corpo sono orientate, soprattutto, verso la guerra asimmetrica e le mansioni meno tradizionali, per questi motivi i pasdaran gestiscono il controllo del contrabbando, dello stretto di Hormuz e di gruppi ribelli interni all'Iran. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica è stato concepito, anche, come un completamento delle forze armate tradizionali, così da ottenere due corpi armati che operano in modo separato in ambiti differenti.
Struttura militare Il Corpo delle guardie della rivoluzione è composto da: esercito, marina, aeronautica e forze speciali, oltretutto sotto il loro controllo è posta la milizia dei basij; quest'ultima è composta da personale volontario e conta soldati attivi e riservisti. Le guardie della rivoluzione sono riconosciute dall'articolo 150 della Costituzione iraniana come una componente delle forze armate ma, allo stesso tempo, operano in modo separato e parallelo ad esse. Il comandante in capo del corpo è la guida suprema dell'Iran. Secondo la dichiarazione del loro comandante Mohammed 'Alì Ja'fari all'atto della sua nomina nel 2007 il compito primario delle guardie in questa congiuntura è combattere le minacce interne ("the Guards' primary mission at this juncture is to fight the internal threats").
Nel luglio 2008 venne riportato che il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica stesse affrontando un forte cambiamento della sua struttura. Nel settembre 2008 il corpo istituì 31 divisioni e un comando missilistico autonomo; con la nuova struttura i pasdaran sono passati da una organizzazione centralizzata ad una decentralizzata con 31 corpi provinciali e maggiori poteri e autorità per i rispettivi comandanti. In base al piano, ognuna delle 30 province iraniane avrà il proprio corpo provinciale, con l'eccezione della provincia di Teheran che ne avrà due. Esercito L'esercito del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica rappresenta la forza terrestre del corpo; rispetto all'esercito regolare i suoi compiti sono più rivolti alla gestione della pubblica sicurezza e dell'ordine pubblico interno. Difatti, dopo la guerra con l'Iraq, le occasioni di combattere in scontri convenzionali sono state poche.
L'esercito dispone di militari circa.
Marina
La Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica rappresenta la forza navale del corpo, parallela alla Marina regolare iraniana. Tra le operazioni di rilievo condotte in passato, si possono ricordare il sequestro di 15 membri della marina militare britannica nel Golfo Persico il 23 marzo 2007 ed una presunta provocazione nei confronti di una nave statunitense in data 7 gennaio 2008 che provocò forte tensione.
La marina dispone di uomini circa e mezzi navali, in massima parte battelli leggeri ed unità minori. La dottrina corrente nella marina delle IRGC è quella della guerra asimmetrica, con sciami di veloci piccole imbarcazioni d'attacco dotate di missili antinave che, appoggiate da valide informazioni e con l'ausilio di missili lanciati da terra vista la ristrettezza del bacino del Golfo Persico attaccano un nemico di forza superiore, tipicamente la US Navy.Iran's Doctrine of Asymmetric Naval Warfare - Fariborz Haghshenass - 21 dicembre 2006, The Washington Institute for Neat East Policy.
Aviazione
Il corpo dispone di una propria aviazione, dotata anche di aerei da combattimento; per esempio, dei Sukhoi Su-25 sono stati dispiegati in Iraq nel 2014 contro i ribelli dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante.
Forze Quds La Forza Quds,al-Quds () è il nome arabo di Gerusalemme. indicata anche con il nome di Brigata Gerusalemme, è un'unità speciale del corpo che ha l'obiettivo di esportare all'estero la rivoluzione iraniana e di gestire le operazioni extraterritoriali del corpo. La Forza Quds venne creata durante la guerra Iran-Iraq, durante ed al termine del conflitto supportò i curdi nella lotta a Saddam Hussein. Successivamente estese il suo raggio di azione, aiutò Massoud e l'alleanza del Nord nel conflitto contro i sovietici ed i bosniaci musulmani durante la guerra in Bosnia. Ad oggi risulta attiva in molte aree del mondo con programmi di addestramento, finanziamento ed equipaggiamento di gruppo islamici rivoluzionari.
La Forza Quds dipende direttamente dalla Guida suprema iraniana, il numero delle truppe non è conosciuto, si stima tra le e unità, anche se altre fonti la pongono a / uomini circa. Appartenente a queste forze speciali è la Unità 400, con compiti definiti dall'intelligence USA "di condurre sensibili operazioni coperte all'estero che includono attacchi terroristici, rapimenti, assassini e sabotaggi". Tra le varie operazioni che vengono attribuite dagli USA a questa forza c'è il tentativo di assassinare l'ambasciatore saudita a Washington attraverso contatti con cartelli della droga messicani. Il quartier generale di questo gruppo speciale è collocato da fonti nella parte sud est di Teheran. Altra unità speciale è la Unità 840, che una fonte definisce "forza di attacco terroristico".
Il comandante di questa forza speciale, tenente generale (grado postumo) Qasem Soleimani, è stato ucciso con un attacco aereo dagli USA a Baghdad il 3 gennaio 2020 perché ritenuto responsabile di attacchi terroristici ai danni di statunitensi, dando origine il 9 gennaio a una ritorsione iraniana con lancio di missili su due basi statunitensi in Iraq e che nella stessa notte ha portato per errore all'abbattimento del Volo Ukraine International Airlines 752. Il suo posto è stato preso dal brigadier generale Esmail Qaani.
Corpi Ansar al-Mahdi I Corpi Ansar al-Mahdi (gli ausiliari del Mahdi) si occupano della sicurezza delle più alte personalità del governo e del parlamento. Forza d'élite, ai suoi ufficiali sono assegnati altre operazioni molto delicate come controspionaggio e azioni oltre confine.
L'attuale comandante è il colonnello Asad Zadeh.
Basiji I Basiji sono una milizia paramilitare composta da personale volontario, dipendono funzionalmente dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Vennero creati nel 1979 per reperire volontari da utilizzare nella guerra Iran-Iraq, conflitto nel quale si resero protagonisti di molti attacchi mal organizzati e con moltissime vittime di giovane età. Ad oggi i Basiji svolgono soprattutto funzioni ausiliarie e di supporto alla polizia e alle guardie della rivoluzione islamica nella gestione della pubblica sicurezza, ordine pubblico, organizzazione di manifestazioni religiose, assistenza sociale, moralizzazione della società e repressione del dissenso.Afshin Molavi, The Soul of Iran, W.W. Norton, 2005, pp. 88, 316-318. Hanno una loro sede nella maggior parte delle principali città dell'Iran.Ibidem, p. 88.