Vinse 54 delle 217 competizioni automobilistiche disputate tra il 1922 e il 1947.

Biografia Nato a Lucca da una famiglia originaria della località piemontese di Serravalle Scrivia, visse a lungo a Genova nel quartiere di Sestri Ponente, dove all'età di due anni fu affidato alla sorella della madre, una Cesaretti di Lucca.

La zia era moglie di Eugenio Fascetti, possessore di un'autofficina e costruttore della Minutoli-Millo, una vettura del 1902 visibile oggi al Museo dell'Automobile di Torino.

Fin da adolescente fu avvicinato al mondo dei motori e partecipò alla prima guerra mondiale come autiere.

All'inizio della sua carriera, nel 1922, fu legato alle Officine Meccaniche e alla guida di una OM 655 S vinse numerosissime corse nel 1924 e 1925, distinguendosi in molte di esse anche contro vetture da Gran Premio.

Alla prima Mille Miglia, nel 1927, in compagnia di Danieli, si classificò 2º assoluto. Partecipò a quasi tutte le successive edizioni, raggiungendo quasi sempre posizioni di eccellenza.

Acquisì quell'anno, al prezzo di favore di 75.000 franchi (Bugatti ci teneva ad averlo come pilota), una Bugatti Type 35T, con la quale gareggiò ottenendo buoni risultati (2° al Gran Premio di Tripoli, 2° alla Coppa della Perugina, 3° al Gran Premio di Roma, 2° alla Coppa Vinci) ma senza mai vincere, a causa della mancanza di una adeguata assistenza per una vettura molto delicata, che lo penalizzò in più occasioni e che rivendette a Nuvolari.

Assieme a Nando Minoia, grande pilota e suo maestro, divenne rappresentante della General Motors e nel 1929 si sposò e ritornò a Genova.

La crisi del 1929-30 lo costrinse ad abbandonare l'impresa, ma saltuariamente partecipò ad alcune corse, riuscendo ad ottenere alcuni successi.

Il ritorno avvenne nel 1932, con la Targa Abruzzo, a Pescara, ove si era recato con un amico possessore di una Alfa Romeo 2300 8C. Questi all'ultimo momento non se la sentì di competere con i migliori piloti della scuderia Ferrari e gli propose di correre al suo posto.

Balestrero, non del tutto sicuro delle sue possibilità, vista la presenza di tanti nuovi piloti emergenti, chiese alla sua giovane moglie di unirsi a lui in veste di meccanico, per crearsi un alibi in caso di insuccesso.

Vinse alla grande dopo un duello accanito con Mario Tadini e decise di ritornare alle corse, acquistando una Alfa Romeo 2300 tipo Monza.

La stagione 1933 fu ricca di affermazioni, tanto che nella classifica redatta dal giornalista Giovanni Canestrini (Gazzetta dello Sport) relativa ai premi in denaro vinti, figura quarto su poco meno di 100 piloti, preceduto solo da Tazio Nuvolari, Achille Varzi e Luigi Fagioli, pur disponendo di una vettura decisamente inferiore in confronto alle Alfa Romeo P3 ed alle Maserati 8C 3000 di questi (entrambe monoposto).

Allestì anche una scuderia automobilistica (Gruppo San Giorgio) attiva fino al 1935, nella quale parteciparono parecchi piloti, tra i quali Clemente Biondetti.

Si affermò soprattutto nelle più importanti corse in salita in Italia, Germania e Svizzera (Susa-Gran San Bernardo, Kesselberg, Klausen), all'epoca considerate alla stregua dei Gran Premi, sempre correndo con auto propria e rifiutando l'offerta di Ferrari di averlo tra i suoi piloti.

Nel 1934, l'avvento delle Mercedes, delle Auto Union e poi delle Alfa Romeo di nuova generazione lo costrinse a ruoli di secondo piano nei Gran Premi, ai quali era comunque sempre invitato, specialmente in Germania, con ricchi ingaggi.

Con la nascita della Categoria Nazionale Sport, allestì una Alfa Romeo 2300 senza compressore e partecipò conseguendo in molte gare successi e vittorie. Continuò, d'intesa con colleghi, a prendere parte a Gran Premi, con Alfa Romeo 12C e poi Tipo 308 3 Litri Formula '38, da loro messe a sua disposizione, poiché grazie alla sua notorietà otteneva cospicui ingaggi da condividere, specie in Germania, al Nürburgring e all'Eifel.

Dal 1938 al 1940, sempre invitato, partecipò anche al Gran Premio di Tripoli con la Maserati 1500 6 cilindri.

Nel dopoguerra comprò la Stanguellini 2800 e, dopo averla resa più affidabile durante la stagione 1946, in quella successiva vinse il titolo di Campione italiano nelle due categorie Nazionale ed Internazionale oltre 1.500, misurandosi contro le Alfa Romeo 2500, le Lancia Astura 3000, le BMW e, nell'ultima parte della stagione, le nuovissime Ferrari e Maserati.

La stagione 1948 si presentava ricca di promesse, con una campagna in Argentina e il debutto con la ND 2500 (Nardi-Danese) a telaio tubolare, ma il 12 febbraio, mentre era fermo al casello dell'autostrada di Milano (proveniva da Torino con un Motore Alfa per la nuova macchina), fu investito mentre era al margine della strada da una Aprilia della Gazzetta dello Sport. Morirà successivamente all'Ospedale Niguarda Ca' Granda a Milano beffato dal destino, dopo aver preso parte a 217 corse, averne vinte 54 ed essere giunto secondo 26 volte, senza mai incidenti in un periodo nel quale i morti in gara erano decine ogni anno.

Risultati Campionato europeo di automobilismo 1931 Scuderia Vettura ITA FRA BEL Punti Posizione Amedeo Ruggeri Talbot Darracq 700 7Vettura condivisa con Amedeo Ruggeri. 20 14º 1935 Scuderia Vettura MON FRA BEL GER SVI ITA SPA Punti Posizione Gruppo Genovese San Giorgio Maserati 8C 3000Maserati 26MAl Gran Premio di Svizzera 1935. Rit 12 51 21º 1937 Scuderia Vettura BEL GER MON SVI ITA Punti Posizione Scuderia Maremmana Alfa Romeo Tipo B/P3 Rit 39 33º 1938 Scuderia Vettura FRA GER SVI ITA Punti Posizione Renato Balestrero Alfa Romeo Tipo 308 7 28 14ºLegenda

Gran Premi di automobilismo 1933 Scuderia Vettura MON FRA BEL ITA SPA Posizione Renato Balestrero Alfa Romeo Monza 7 - 1934 Scuderia Vettura MON FRA GER BEL ITA SPA Posizione Gruppo Genovese San Giorgio Alfa Romeo Monza Rit Rit -Legenda

Gare extra campionato Anno Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1922 OM CMO8 1923 OM CMO6 1924 OM TIG2 PERRit RAV6 POL4 CMO1 MUG2 1925 OM ROMNC TRI1 CFL5 TGF5 CAC4 CVI1 CMO5 GAR18 APU1 1926 OM CFL7 TGF7 CVI1 CET3 PER5 CMORit 1927 Bugatti TRI2 POZRit TGFRit MES2 PER2 ROM3 1929 Bugatti COC10 1930 OM TGFRit 1931 Talbot ROM4 1932 Alfa Romeo COC9 1933 Alfa Romeo TRI6 TGF2 LWOSQ COC6 MNZ5 MAS8 1934 Alfa Romeo TRI10 TGF4 BIE5 Maserati BRE8Condivise la vettura con Clemente Biondetti. 1935 Alfa Romeo TGF5 TRIRit NÜRRit NÜRRit SIL4 Maserati TUNRit BRE12 1936 Alfa Romeo TRIRit 1937 Alfa Romeo NÜRRit BRNRit 1938 Alfa Romeo NÜR7 1939 Maserati TRI11 1947 Alfa Romeo BAR3Condivise la vettura con Enrico Ziegler.Legenda

24 Ore di Le Mans Anno Classe N° Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.Assol. Pos. diClasse 1926 2.0 19 O.M. Tipo 665S SuperbaO.M. 2.0L I6 Officine Meccaniche Frédéric Thelluson 94 SQ SQ

Mille Miglia Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Risultato assoluto Risultato di classe 1927 Officine Meccaniche OM OM 665 "Superba" S torpedo Sport 13 ? 2.0 Tino Danieli 2º 2º 1928 LaSalle LaSalle Series 303 94 Sport S 5.0 Ferdinando Minoia 15º 1º 1930 OM OM 665 "Superba" SS MM Spider 66 Sport S 3.0 A. Bornigia 12º 2º 1930 Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider 121 Sport S 2.0 M. Dafarra 16º 10º 1933 Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Monza 86 Sport e Turismo S/TP +1.5 Attilio Battilana Rit Rit 1934 Gruppo San Giorgio Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 60 Sport S 3.0 Arrigo Sanguinetti 6º 5º 1935 Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Monza 88 Sport S-/+3.0 Arrigo Sanguinetti 6º 6º 1937 Fiat Fiat 500 1 Turismo TN 750 A. Romani Rit Rit 1938 Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 116 Sport S 2.0 Secondo Corsi Rit Rit 1947 Fiat Fiat 1100 S berlinetta 114 Sport S 1.1 Giovanni Bracco 9º 8ºLegenda

Targa Florio Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1925 Renato Balestrero OM O.M. 665S 2.0 13 Categoria 3 2.0 4 5º 3º 1926 Renato Balestrero OM O.M. 665S 25 Categoria 4 +2.0 5 7º 6º 1927 Renato Balestrero Bugatti Bugatti T35C 2.0 20 Categoria 2 +1.5 3 Rit Rit 1930 Renato Balestrero OM O.M. 665S 2.2 26 Formula Libre 1 Rit Rit 1933 Renato Balestrero Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 4 Categoria Corsa senza Limiti 7 2º 2º 1934 Renato Balestrero Alfa Romeo Alfa Romeo Monza 12 Categoria Corsa senza Limiti 6 4º 4º 1935 Renato Balestrero Alfa Romeo Alfa Romeo Monza 26 Categoria sopra 1.1 Litro 6 5º 5º 1940 Scuderia Torino Maserati Maserati 6CM 4 Categoria Corsa per 1.5 Litro 36 10º 10ºLegenda

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