Nell'Islam, l'espressione in šāʾ Allāh [in arabo إِنْ شَاءَ ٱللَّٰهُ], ovvero 'Se Dio vuole'Con libertà, la si potrebbe tradurre in 'a Dio piacendo'., manifesta la speranza di un credente affinché un evento possa accadere in avvenire. Dal connotato palesemente religioso, questa può significare anche 'sia fatta la volontà di Dio'.
L'espressione è usata da molte popolazioni arabe, e anche dai musulmani di lingua inglese, francese, tedesca, turca o italiana. In italiano viene adattata di rado in insciallà.
Nel Corano Seppure a un mero livello letterale questa non ha connotazioni islamiche, di fatto la locuzione deriva dal Corano, il quale alla sūra Al-Kahf ('La caverna') recita:
Tipica dell'Islam, dunque, riassume in sé stessa la fede musulmana quale 'totale sottomissione dell'uomo a Dio': l'affidarsi alla sua volontà in ogni momento e circostanza della vita manifesta, in modo esemplare, l'atteggiamento del fedele di Allah.
Espressioni simili in arabo Altre espressioni derivano da 'inshallah': Mā šāʾ Allāh [مَا شَاءَ ٱللَّٰهُ], ovvero 'Come Dio ha voluto' (usata come buon augurio); Law šāʾ Allāh [لَوْ شَاءَ ٱللَّٰهُ], ovvero 'Se Dio volesse' (usata per esprimere un desiderio).
In altre lingue A seguito della dominazione araba nella penisola iberica (VIII-XV secolo), molti sono stati i prestiti linguistici dall'arabo alle lingue locali. Così, l'espressione in šāʾ Allāh è diventata ojalá in spagnolo e oxalá in portoghese, con il medesimo significato di 'voglia, volesse Dio che'. In italiano potrebbe aver dato vita all'espressione giovanile scialla, con il significato di 'non preoccuparti'.
Note
Voci correlate Allah Ḥalāl Haram al-ḥamdu li-llāh Mashallah
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Categoria:Espressioni comuni della lingua araba