Nel 1813 catturò l'isola di Ponza, motivo per il quale fino al 1815 fu anche "Conte di Ponza", ma il titolo non sembra essere ufficiale, e per un periodo comandò la Marina portoghese nelle cosiddette Guerre Liberali. Fu un innovatore preoccupato dello sviluppo di navi con scafo in ferro, un difensore dei diritti dei marinai militari e fu anche membro del partito Liberal nel Parlamento inglese. Fu probabilmente l'ufficiale di marina più conosciuto nell'era Vittoriana.
Biografia I primi anni Napier era il figlio secondogenito del capitano Charles Napier, e nipote di Francis, VI lord Napier; egli era inoltre discendente del grande matematico John Napier. Charles nacque a Merchiston Hall, presso Falkirk, il 6 marzo 1786, e frequentò la Royal High School di Edimburgo.
La rivoluzione francese e le guerre napoleoniche
Charles Napier divenne mozzo nel 1799 a bordo della HMS Martin, per poi lasciarla dal maggio del 1800 per passare alla Hms Renown, comandata da sir John Borlase Warren. Nel novembre del 1802 egli venne trasferito sulla fregata HMS Greyhound al comando del capitano William Hoste. L'anno successivo si spostò sulla fregata HMS Egyptienne per un viaggio verso l'Isola di Sant'Elena a scorta di un convoglio di navi e poi prestò servizio nel Canale della Manica e lungo le coste francesi.Edward Elers Napier, Life and Correspondence, Vol. I, p. 12. Nel 1804-1805 egli prestò servizio per breve tempo sulla HMS Mediator per poi passare alla HMS Renommée presso Boulogne. Promosso luogotenente il 30 novembre 1805, venne assegnato quindi alla HMS Courageux con la quale si recò nelle Indie Occidentali e prestò servizio sotto l'ammiraglio Warren col quale catturò le navi francesi Marengo e Belle Poule il 13 marzo 1806. Tornato in patria con Warren, egli fece nuovamente ritorno nelle Indie Occidentali a bordo della St George e venne promosso comandante il 30 novembre 1807 per poi essere posto al comando del brigantino Pultusk di 16 cannoni. Nell'agosto del 1808 divenne capitano dello sloop HMS Recruit, col quale combatté ad Antigua contro lo sloop francese Diligente, che colpì la sua nave di striscio con una palla di cannone.
Nell'aprile del 1809 Napier prese parte alla cattura della Martinica e successivamente si distinse nell'inseguimento di tre navi francesi di linea sempre con il Recruit al punto che gli inglesi furono in grado di catturare la nave francese Hautpoult. Come risultato dell'operazione venne promosso post-captain e gli venne per breve tempo affidato il comando proprio della Hautpoult catturata con la dotazione di 74 cannoni.
Pur con la conferma del rango il 22 maggio 1809 egli seguitava a trovarsi a mezza paga e ritornato in Inghilterra fu temporaneamente capitano della HMS Jason col compito di scorta a convogli. Durante questo periodo Napier colse anche l'occasione per recarsi in Portogallo per visitare i suoi tre cugini, tutti colonnelli d'esercito sotto il comando di Arthur Wellesley, I duca di Wellington, uno dei quali era Charles James Napier, futuro conquistatore di Sindh. Egli prese parte alla Battaglia di Buçaco nella quale salvò la vita al cugino Charles ed egli stesso venne lievemente ferito.
Nel 1811 venne nominato capitano della fregata HMS Thames e prestò servizio nel Mediterraneo combattendo i francesi. Tra le operazioni di maggior rilievo da lui compiute in questo periodo ricordiamo la cattura dell'isola di Ponza che appariva come un possibile covo di corsari. Nel 1813 si portò al comando della fregata HMS Euryalus che operò prevalentemente lungo le coste francesi e spagnole nel Mediterraneo.
La guerra americana e i cento giorni Dopo la resa di Napoleone nel 1814 Napier e la sua nave vennero trasferiti lungo le coste americane dove la Guerra del 1812 era ancora in atto. Egli prese parte alla spedizione che risalì il fiume Potomac verso Alexandria in Virginia come secondo in comando al capitano James Alexander Gordon. Lo squadrone inglese impiegò 10 giorni per risalire i 50 chilometri del fiume, tempo giustificato anche dalle numerose tappe per riparare i danni di un tornado incontrato lungo il percorso, ma il 28 agosto 1814 dopo un bombardamento riuscirono a prendere il possesso di Fort Washington; il villaggio di Alexandria capitolò e le truppe poterono sbarcare sulla terraferma. Lo squadrone ridiscese dunque il fiume malgrado altri attacchi subiti dalle truppe americane dalle coste, colpi che ferirono anche lo stesso Napier al collo.
Egli si distinse quindi nell'attacco alla città di Baltimora assieme ad altre 16 navi della marina britannica tra il 12 ed il 14 settembre 1814 al comando dell'ammiraglio Alexander Cochrane. La Euryalus venne coinvolta nel bombardamento di Fort McHenry che iniziò la mattina del 13 settembre di quell'anno: l'attacco a sorpresa avvenne a mezzanotte e venne affidato al comando di Napier che con le sue navi penetrò in un ramo del fiume Patapsco con l'intenzione di colpirlo sul fianco, ma purtroppo la squadra venne intercettata dagli americani e bombardata da terra al punto che Napier dovette ritirarsi e la mattina del giorno successivo l'ammiraglio Cochrane dovette rinunciare all'operazione.
La Euryalus procedette dunque verso la città di Halifax, in Nuova Scozia per essere riparata e Napier colse tra l'altro l'occasione per ingaggiare guerra con la nave americana USS Constellation che si trovava ormeggiata al porto di Norfolk in Virginia. La Euryalus divenne quindi parte dello squadrone che l'ammiraglio Cochrane portò con sé in Florida e Louisiana nel dicembre 1814 per trascorrere li l'inverno e dare inizio l'8 gennaio 1815 alla Battaglia di New Orleans che portò alla firma del Trattato di Ghent.
Con la fuga di Napoleone dall'Elba e il suo breve ritorno al potere (i cento giorni), la Euryalus fece ritorno in Gran Bretagna e Napier ottenne la missione di sbarcare delle truppe alla foce del fiume Scheldt per prevenire l'avanzata francese verso il Belgio.
Matrimonio e famiglia Alla fine della guerra, Napier venne nominato Compagno dell'Ordine del Bagno (4 giugno 1815). Egli sposò Frances Elizabeth Elers, nata Younghusband, chiamata famigliarmente Eliza, che aveva conosciuto a Edimburgo già dalla gioventù. Nel frattempo però Eliza aveva sposato il luogotenente Edward Elers e ne era rimasta vedova dopo averne avuto quattro figli che vennero tutti adottati da Napier. Di questi figli, Charles Elers Napier, divenne ufficiale di marina. Il maggiore, Edward Elers Napier, entrò invece nell'esercito e divenne maggiore generale dedicandosi anche alla scrittura e realizzando una biografia del patrigno. La coppia Charles-Frances, inoltre, ebbe due figli di cui un figlio nato a Roma e morto a 5 anni per un incidente, ed una figlia nata sulle rive del Lago di Ginevra. Durante l'anno successivo al suo matrimonio, Napier viaggiò in Italia, Svizzera (ove per breve tempo pensò di ritirarsi aprendo un'azienda agricola) ed a Parigi.
Ferro e vapore Durante questi anni Napier iniziò una fervida e infaticabile corrispondenza con l'ammiragliato inglese al fine di suggerire nuove migliorie per la marina. Egli cercò di persuadere l'amministrazione a fornire nuove tattiche, a sviluppare navi a vapore ed a utilizzare il ferro per la costruzione delle navi anziché il legno oltre a dare una nuova istruzione agli ufficiali e dando ordinamenti per una vita più dignitosa riservata ai marinai, ritenendo che il nonnismo e le frustate fossero ormai metodi di punizione sorpassati. Malgrado questo suo impegno come precursore dei suoi tempi, l'amministrazione della marina dell'epoca non lo tenne in gran conto e anzi lo vide come un eccentrico. Fervido sostenitore come abbiamo detto della forza vapore sin dai suoi primordi, egli iniziò ad investire considerevoli finanze nella costruzione di una propria imbarcazione a vapore che dal 1821 concorse al finanziamento di altri temerari nel campo e divenne così il primo piroscafo costruito interamente in ferro. LAaron Manby ottenne il proprio nome dal fabbro che lo realizzò, lavorante per la Horseley Ironworks di Tipton, nello Staffordshire, che aveva accolto il disegno preparato da Napier, Manby e dal figlio di quest'ultimo, Charles. Dopo le prime prove, nel maggio del 1822 lAaron Manby attraversò il Canale della Manica a Le Havre al comando di Napier e procedette quindi per la Senna verso Parigi ove rimase nel decennio successivo. La compagnia di Napier costruì altre cinque navi di questo tipo ma nel 1827 finì in bancarotta lasciando la famiglia Napier in gravi condizioni finanziarie.
In Portogallo All'inizio del 1829 egli venne nominato comandante della fregata HMS Galatea. L'ammiragliato gli diede il permesso di modificare la nave secondo dei propri disegni che erano tesi a dimostrare come una nave potesse viaggiare indipendentemente dalla spinta del vento. Ad ogni modo l'intero ammiragliato non adottò le sue innovazioni.
All'inizio delle Guerre Liberali in Portogallo nel 1832 Napier era di servizio alle Azzorre che erano l'unica parte del territorio portoghese rimasta nelle mani della regina Maria II del Portogallo dopo l'usurpazione del trono ad opera di suo zio, l'assolutista don Miguel. Trovandosi senza missioni pendenti ed ancora a mezza paga, la Galatea nel giugno del 1832 decise di accettare di unirsi ai liberali e salpò alla volta del Portogallo ove apportò delle truppe di rinforzo a Porto usando il falso nome di Carlos da Ponza e ricongiungendosi con dom Pedro, padre della regina Maria ed ex imperatore del Brasile.
Con le navi a sua disposizione, Napier trasportò quindi l'esercito liberale in Algarve per aprire un secondo fronte di guerra a sud del paese. Nel viaggio di ritorno la flotta di Napier distrusse gran parte delle navi in mano ai micheliti nella Battaglia di Capo St Vincent del 5 luglio 1833. Questa vittoria permise ai liberali di riprendere possesso di Lisbona, che era stata abbandonata dai micheliti, ma lo squadrone di Napier a questo punto dovette fronteggiare il dilagare di un'epidemia di colera.
Iniziò qui un periodo critico per Napier: da un lato la Francia chiese all'Inghilterra che Napier venisse cancellato dall'elenco della marina britannica, dall'altro l'ex imperatore dom Pedro lo nominò ammiraglio della marina portoghese il 10 luglio 1833. I tentativi della Francia di sobillare il governo inglese sull'azione erano essenzialmente dovuti al fatto che ella supportava i conservatori e sul fatto che lo stesso Guglielmo IV del Regno Unito non avesse simpatie né per Napier né per i portoghesi.
Continuando così il proprio servizio portoghese, Napier comandò le forze di terra che nel settembre del 1833 si prodigarono per la difesa di Lisbona. Per questi meriti divenne Gran Commendatore dell'Ordine della Torre e della spada e venne creato Conte del Capo di Saint Vincent nella Parìa del Portogallo.
Nel 1834, con una piccola armata composta in gran parte da marinai inglesi, riconquistò la regione di Minho alla causa costituzionale. Dopo la sconfitta finale del re Michele e la morte di dom Pedro, Napier si ritrovò frustrato nel suo tentativo di riformare l'amministrazione della marina del Portogallo e fece ritorno in Inghilterra. La sua partenza venne salutata con grande concorso di popolo e con i ringraziamenti di entrambe le camere del parlamento. Tornato in patria sino al 1836 si manterrà occupato nello scrivere un libro sulla guerra portoghese.
Dopo aver pubblicato An Account of the War in Portugal col titolo di ammiraglio Charles Napier, l'opera venne contestata da alcuni perché egli era ammiraglio solo nella flotta portoghese. Egli venne restaurato al suo ruolo di capitano nella marina britannica con un Order in Council datato 9 marzo 1836,Edward Elers Napier, Life and Correspondence, vol. I, p. 312. e nel luglio del 1837 venne eletto deputato al parlamento per la circoscrizione di Greenwich nelle file dei liberali. Nel 1838 ricevette il comando della HMS Powerful.
La guerra di Siria