Esistono diverse definizioni di Progettazione Universale (PU) (in Europa viene usata la dizione "Design for All - DfA", mentre negli Stati Uniti si preferisce "Universal design"). Alcuni esempi sono: “la progettazione di prodotti ed ambienti utilizzabili da tutti, nella più larga misura possibile, senza necessità di adattamenti o di progettazione speciale” (The Trace Centre)Trace Center: General Concepts, Universal Design Principles and Guidelines , oppure “La progettazione di prodotti, servizi e ambienti in modo che possano essere utilizzati dalla maggior parte di persone possibile, indifferentemente dalla loro età e caratteristiche fisiche (es. altezza, capacità di vedere ed udire e mobilità degli arti)”Fujitsu's Activities for Universal Design , Accessed 2009-10-09..

A sua volta la Progettazione Universale nell'ambito delle TIC, detta anche Universal Design for Learning (UDL o UD4L), può essere definita come "uno sforzo consapevole e sistematico di applicazione proattiva di princìpi, metodi e strumenti, con il fine di sviluppare prodotti e servizi informatici e telematici che siano accessibili e usabili da tutti i cittadini, eliminando o limitando al minimo la necessità di adattamenti a posteriori o di progettazioni dedicate speciali". Dunque l'UDL non dovrebbe essere inteso come l'impegno di proporre una soluzione unica per tutti, ma come un approccio incentrato sull'utente (user-centred), per realizzare prodotti che possano automaticamente soddisfare l'insieme possibile di abilità, requisiti e preferenze personali dei singoli utenti. Conseguentemente il risultato del processo di progettazione non va essere inteso come un singolo progetto, ma come uno spazio progettuale popolato di alternative appropriate, insieme alla spiegazione del fondamento logico di ogni alternativa, cioè, le caratteristiche specifiche di ogni utente ed ogni contesto di uso per i quali le alternative sono state progettate.

Concetti correlati Le Tecnologie assistive (o Tecnologie per la Disabilità e l'Autonomia), l'accessibilità (Universale), la progettazione inclusiva possono essere considerati concetti correlati alla Progettazione Universale nella promozione dell'inclusione.

Tradizionalmente, i problemi di accessibilità sono stati risolti attraverso adattamenti e l'utilizzo dei prodotti delle Tecnologie Assistive è stato l'approccio tecnico per ottenere tali adattamenti.

L'Accesso Universale implica l'accessibilità e l'usabilità delle tecnologie dell'informazione e della telecomunicazioni (TIC) da parte di tutti, in ogni luogo e in ogni momento, e l'inclusione di tutti in ogni contesto di vita. Tende a rendere possibile un accesso equo e una partecipazione attiva, potenzialmente di tutti, alle attività umane mediate da calcolatore e dalle telecomunicazioni, sia esistenti che emergenti, sviluppando prodotti e servizi universalmente accessibili e usabili e mettendo a disposizione nell'ambiente, quando necessario, adatte funzionalità di supporto alle persone. Questi prodotti e servizi devono essere capaci di soddisfare i requisiti individuali degli utenti in contesti di uso differenti, indipendentemente dalla locazione, dagli apparecchi utilizzati o dal loro ambiente operativo. L'approccio tendente a permettere l'utilizzo dei servizi e delle apparecchiature è generalizzato, con lo scopo di consentire l'accesso alla Società dell'Informazione nel suo complesso. Si suppone che i cittadini vivano in ambienti popolati di oggetti intelligenti, in cui le attività da svolgere e il modo di svolgerle siano completamente ridefiniti, comprendendo una combinazione di attività quali l'accesso all'informazione, la comunicazione interpersonale ed il controllo ambientale. Ai cittadini deve essere garantita la possibilità di svolgere tali attività facilmente e piacevolmente.

La Progettazione Universale è stata introdotta principalmente nell'ambito dell'Interazione Persona-Calcolatore (più conosciuta nell'accezione inglese "Human-Computer Interaction - HCI") basandosi principalmente sul concetto di fornire servizi ad una varietà di utenti, il che implica tener conto della loro diversità. Il suo fondamento logico risiede nel fatto che gli utenti sono tra loro diversi ed hanno differenti esigenze di accessibilità e usabilità. È quindi necessario tener conto di tutti gli utilizzatori potenziali in una procedura di progettazione incentrata sull'utente. Recentemente, l'ambito della progettazione sta divenendo sempre più complesso e le diversità devono essere considerate sotto altri punti di vista, rispetto a quelli tradizionali. L'interazione non va più intesa con calcolatori e terminali, ma con l'ambiente e gli oggetti in esso contenuti. Perciò, devono essere presi in considerazione paradigmi, metafore, media e modalità differenti. Inoltre, l'utente/cittadino non dovrà svolgere compiti determinati dall'applicazione in uso, ma coerenti con gli obiettivi da raggiungere nella vita quotidiana, differenti nei diversi ambienti applicativi. Gli obiettivi da raggiungere potranno essere complessi non solo per la prevista integrazione di funzioni per l'accesso all'informazione, la comunicazione interpersonale e il controllo ambientale, ma anche perché queste possono coinvolgere comunità di utenti. Questo dà un'idea della complessità dei problemi da affrontare, della limitazione dei concetti classici di accessibilità e della necessità di approcci innovativi.

Vantaggi e problematiche La comunicazione sull'e-Accessibilità della Commissione europea, ha identificato un nucleo di problematiche pratiche, questioni riguardanti il mercato, aspetti legali e politiche per ottenere il miglioramento dell'e-Accessibilità e della e-Inclusione in Europa, elaborando un approccio che si basa su: requisiti di accessibilità nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici; certificazione dell'accessibilità e; migliore uso della legislazione esistente.

In questa ottica le problematiche che devono essere affrontate includono: l'introduzione di specifiche misure legislative per migliorare e completare la legislazione esistente; il coinvolgimento e la motivazione dell'industria; l'effettiva valutazione comparata delle soluzioni possibili; la realizzazione di standardizzazioni armonizzate; la creazione di un curriculum per la Progettazione Universale; la considerazione di future attività di ricerca.

Per una discussione completa e attuale sulle problematiche ed i benefici della Progettazione Universale, nell'ambito delle ICT, si può fare riferimento al Libro Bianco della rete EDeAN (2005)EDeAN White Paper: promoting Design for All and e-Accessibility in Europe, Accessed 2009-10-05. e il “Report on the impact of technological developments on eAccessibility"Report on the impact of technological developments on eAccessibility , Accessed 2009-10-05. del progetto DfA@eInclusionDfA@eInclusion project website , Accessed 2009-10-05..

Fondamenti legislativi e normativi L'attuale indirizzo politico sull'accessibilità nella Società dell'Informazione in Europa è costituito dall'iniziativa i2010Sito Web dell'iniziativa i2010 (in inglese), Accessed 2009-10-05.. Tale iniziativa “i2010 – una Società dell'Informazione Europea per la crescita e l'occupazione” è stata lanciata dalla Commissione Europea come uno schema per affrontare le principali sfide e sviluppi della Società dell'Informazione e dei media fino al 2010. L'iniziativa i2010 promuove un'economia digitale aperta e competitiva e mette in luce le ICT come motore di sviluppo per l'inclusione e la qualità della vita. L'iniziativa comprende un insieme di strumenti politici per l'Unione Europea al fine incoraggiare lo sviluppo dell'economia digitale, come ad esempio strumenti di regolamentazione, di ricerca e partenariato tra i soggetti interessati.

Eguaglianza e non-discriminazione L'obiettivo della Strategia sulla Disabilità dell'Unione europea è una società aperta e accessibile per tutti. Le barriere devono essere identificate e rimosse. Questa strategia ha tre intenti principali: la cooperazione tra la Commissione e gli Stati Membri, una piena partecipazione delle persone con disabilità e l'inserimento della disabilità nella formulazione delle politiche comunitarie. La non-discriminazione è anche uno dei principi generali della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilitàConvenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (testo italiano), Accessed 2022-12-28, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e resa disponibile per la ratifica il 30 marzo 2007.

Telecomunicazioni e la Società dell'Informazione C'è una lunga tradizione della legislazione europea sulle telecomunicazioni. Nel 2002 l'Unione Europea ha adottato un nuovo quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, comprendendo tutte le forme di telecomunicazioni cablate e non cablate, trasmissione dati e dadio diffusione. Dal punto di vista della Progettazione Universale le Direttive più importanti sono: quella su un quadro normativo comuneDirettiva 2002/21/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro), Accessed 2009-10-05. e quella sul servizio universaleDirettiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale). [Gazzetta Ufficiale L 108 of 24 April 2002, Accessed 2009-10-05. e i diritti degli utenti in relazione alle reti ed i servizi di comunicazione elettronica (Direttiva sul Servizio Universale).

Commesse pubbliche Le commesse pubbliche sono un forte impulso economico e quindi un importante strumento per promuovere l'accessibilità. Il pacchetto legislativo contenuto nelle Direttive sulle procedure di aggiudicazione delle commesse pubbliche, approvate nel 2004 dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri dell'UE, aiuterà a semplificare e modernizzare le procedure di aggiudicazione. Le nuove direttive consentono di tener conto dei bisogni di accessibilità ai diversi livelli del processo di aggiudicazione. Appare ovvio che sia conveniente riferirsi agli standard vigenti per stilare le specifiche tecniche. Esistono già diversi standard che possono essere usati a questo scopo (CEN, ETSI e ITU) e molte fonti che possono essere utili nella pratica. Come pure possono essere utili linee guida come quelle WAI o linee guida nazionali. Nel futuro sarà probabilmente più facile reperire standard adatti. Infatti la Commissione Europea ha dato mandato (M/376European Commission Enterprise and Industry Directorate-General (2005): Standardisation Mandate to CEN, CENELEC, and ETSI in support of European accessibility requirements for public procurement of products and services in the ICT domain, Accessed 2009-10-09.) alle Organizzazioni Europee di Standardizzazione (CEN, CENELEC e ETSI), di trovare una soluzione per i requisiti comuni e la valutazione di conformità.

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