Megafauna (dal greco antico megas, "grande" + fauna) è un termine collettivo per descrivere gli animali di grandi dimensioni, esistenti o esistiti. In genere, per "megafauna" si intende un animale dal peso superiore alle 100 lb, spesso arrotondato nel sistema metrico a 40-45 kg.Defense of the Earth Past consequences of climate change: Evolutionary history of the mammals. Corlett, R. T. (2006). Megafaunal extinctions in tropical Asia . Tropinet 17 (3): 1–3.
L'utilizzo più comune si riscontra negli animali terrestri, che nelle scritture accademiche e popolari, si descrivono come più grandi degli altri o di un essere umano e non addomesticati e più comunemente per gli animali più grandi esistenti sulla terra, come elefanti, giraffe, ippopotami, rinoceronti, alci, ecc.Il termine è particolarmente associato anche alla fauna del Pleistocene (v. Megafauna del Pleistocene), in particolar modo ai giganti degli animali terrestri vissuti nell'era glaciale, i Mammuthus.Ice Age Animals. Illinois State Museum
Altri usi comuni, sono quelli per i giganti delle specie acquatiche, come le balene, i più grandi animali terrestri domestici, come i bovini, e per i dinosauri.
Megafauna carismatica
La fauna carismatica spesso è oggetto di campagne di opinione pubblica che suscitano accesi dibattiti. Ad esempio, suscitando interesse sulle condizioni del panda gigante, il movimento ambientalista riesce a proteggere indirettamente anche tutto l'ecosistema che da esso dipende; l'allocco maculato americano divenne la specie carismatica attorno a cui fu incentrata la battaglia per la protezione delle old-growth forest nelle regioni dell'Oceano Pacifico statunitense e canadese, che negli Stati Uniti condusse all'Endagered Species Act.
La rivista The Economist denota come la megafauna carismatica sia particolarmente soggetta ad inflazione tassonomica, in quanto è possibile che un tassonomo possa "preferir dichiarare" una nuova specie piuttosto che una sottospecie, visti i vantaggi che essa potrà avere per la difesa di una specie unica"Species inflation: Hail Linnaeus", The Economist, May 17, 2007.
Altro motivo per la classificazione di nuove specie che possano andar a far parte della megafauna carismatica, è l'ecoturismo, che vista la volontà del pubblico di interessarsi alle specie uniche, può portare ad un aumento del turismo ed al valore di un territorio.
Esempi di megafauna I seguenti sono alcuni principali esempi degli animali più "grossi" considerati come megafauna, suddivisi per ordine tassonomico della classificazione scientifica a partire dalla classe tassonomica di appartenenza.
Mammalia
I mammiferi sono una classe di vertebrati appartenente al phylum dei Cordati, a diffusione cosmopolita.
Diprotodontia, ordine dei marsupiali caratteristico del solo territorio australiano: Il canguro rosso (Macropus rufus) è il più grande mammifero marsupiale australiano vivente, con un peso che può raggiungere gli 85 kg; Tuttavia, il suo parente estinto, il canguro procoptodonte (Procoptodon) era alto fino a tre metri e pesava circa 230 kg; Il leone marsupiale (Thylacoleo), è stato il marsupiale carnivoro più grande che sia mai esistito, pesava fino a 160 kg; Mentre il primato per il marsupiale più grande di tutti i tempi spetta al diprotodonte (Diprotodon) oggi estinto, ha vissuto nel Pleistocene e pesava circa 2.750 kg; Proboscidea, l'ordine dei proboscidati che comprende tutte le specie di elefanti, gli animali viventi più grandi della terraferma: L'elefante africano (Loxodonta africana), mediamente, i maschi misurano 6-6,5 metri di lunghezza, circa 3,2-3,7 metri di altezza al garrese e il peso si aggira sui 3800–5100 kg; I Mammut (Mammuthus), grossi proboscidati che vissero nel Pliocene. La specie più grande conosciuta, il Mammuthus sungari (Cina e Mongolia), raggiungeva l'altezza di 5 metri al garrese, e probabilmente pesavano circa 6-8 tonnellate; Il mastodonte (Mammut) proboscidato primitivo nel Pliocene e nel Pleistocene, principalmente nella parte orientale del Nordamerica, simile al Mammuthus ma leggermente più piccolo con un'altezza intorno ai 3 metri. Altri proboscidati giganti furono Deinotherium, dalle curiose zanne mandibolari rivolte verso il basso, ed Elephas recki, vissuto in Africa. Sirenia, i Sirenii sono un ordine di mammiferi acquatici erbivori: il lamantino dei Caraibi (Trichechus manatus), è l'esemplare vivente, appartenente a quest'ordine, più grande, con una lunghezza di circa 3 metri e il peso tra 400 e 600 kg, ma sono stati osservati esemplari pesanti fino a 1500 kg; Tuttavia, il suo parente estinto (1767), la ritina o vacca di mare di Steller (Hydrodamalis gigas), era lungo dagli 8 ai 9 metri ed un peso approssimativo di 8-10 tonnellate. Dasypodidae, i Dasipodidi sono una famiglia di mammiferi xenartri noti con il nome comune di armadilli: I Glittodontidi (Glyptodontidae), armadilli preistorici di grandi dimensioni e pesantemente corazzati, originari del Sud America e dell'America del Nord, estinti alla fine del Pleistocene. Altri animali molto simili agli armadilli furono i pampateridi. Ad oggi, il più grande armadillo rimasto è l'armadillo gigante che può raggiungere i 120 cm di lunghezza corporea ai quali vanno aggiunti i 50 cm della coda. Pilosa, i Pelosi sono un ordine di mammiferi, i cui rappresentanti attuali sono i bradipi e i formichieri: I megateriidi, vissuti tra il Miocene e il Pleistocene, suddivisi in vari generi, tra cui il megaterio (Megatherium) e l'eremoterio (Eremotherium), questi animali assomigliavano vagamente a degli orsi ma erano grandi come elefanti. Altri animali affini erano il megalonice (Megalonyx), il milodonte (Mylodon) e il glossoterio (Glossotherium). Primates, i Primati costituiscono un ordine di mammiferi Euteri comprendenti i lemuri, le scimmie e l'uomo moderno. I gorilla sono le scimmie antropomorfe viventi più grandi, in natura possono raggiungere il peso di 225 kg; L'Archaeoindris fontoynonti è una specie estinta di Palaeopropithecinae (lemuri), ed è stata la più grande proscimmia mai esistita; un altro lemure gigantesco fu il genere Megaladapis. Mentre il primato per il primate più grande di sempre, spetta all'estinto gigantopiteco (Gigantopithecus), basandosi sui reperti trovati (denti di 2,5 cm di lato), si può pensare che arrivassero a misurare fino a 3 metri di altezza e fino a 500 kg di peso. Rodentia, i roditori sono l'ordine di mammiferi più numeroso in termini di numero di specie ascritte: Il capibara (Hydrochoeris hydrochaeris) è il roditore di maggiori dimensioni attualmente esistente, tra i 105 e i 135 cm di lunghezza e un peso massimo di 70 kg; Il capibara gigante (Neochoerus pinckneyi), antenato dell'attuale capibara, vissuto nel Pliocene, aveva dimensioni doppie rispetto all'attuale vivente; un altro animale affine era Protohydrochoerus. Molto più grande era il foberomio (Phoberomys pattersoni) gigantesco roditore fossile, vissuto nel Miocene superiore (circa 8 milioni di anni fa) era lungo tre metri (più un altro metro e mezzo di coda) e pesante circa 700 chilogrammi; Ma il primato di roditore più grande spetta a Josephoartigasia monesi, vissuto nel Pliocene aveva una lunghezza di circa 3 metri per un'altezza di circa 1 metro e mezzo e pesava circa una tonnellata. Carnivora, i carnivori sono un ordine di mammiferi euteri: Tra i felini, in particolare quelli appartenenti al genere Panthera, sono il leone (Panthera leo) e la tigre (Panthera tigris) i più grandi, in particolar modo la seconda che nella sottospecie (Panthera tigris altaica) tigre siberiana, può arrivare fino ai 300 kg; Mentre tra gli esemplari ormai estinti, spiccavano per le loro maggiori dimensioni: la tigre di Ngandong (Panthera tigris soloensis), il leone americano (Panthera leo atrox) e lo Smilodon populator (Smilodon) genere delle tigri dai denti a sciabola, che arrivava ad una lunghezza di 3 metri per un peso massimo di 500 kgSmilodon populator plosbiology.org; Gli Ursidi (Ursidae) comunemente noti come orsi, grossi mammiferi terrestri, che trovano le maggiori dimensioni nelle specie nell'orso polare (Ursus maritimus) e nell'orso kodiak (Ursus arctos middendorffi) che possono raggiungere anche i 1000 kg. L'orso gigante dal muso corto (Arctodus simus), è stato il più grande mammifero carnivoro terrestre del tardo Pleistocene, raggiungendo 1.136 kg; I Pinnipedi (Pinnipedia), mammiferi semi-acquatici che comprendono le foche, i leoni marini e i trichechi. L'elefante marino del sud (Mirounga leonina) che vive nei territori antartici e subantartici è il più grande di tutti, i maschi raggiungono una lunghezza massima di 6–7 m ed un peso che può superare le 4 tonnellate. Altri carnivori estinti di dimensioni gigantesche, non strettamente imparentati con quelli attuali, erano Barbourofelis dalle lunghe zanne e il "cane - orso" Amphicyon giganteus. Affini ai veri carnivori erano i creodonti, tra i quali l'enorme Megistotherium. Perissodactyla, i Perissodattili costituiscono un ordine di mammiferi euteri al quale appartengono il cavallo e le forme affini, i rinoceronti e i tapiri: I tapiri, (Tapirus) in particolar modo la specie asiatica tapiro della Malesia (Tapirus indicus) può raggiungere una lunghezza di 240 cm ed un peso di 410 kg con un'altezza di 120 cm; il più grante tapiro estinto fu Megatapirus, del Pleistocene della Cina. I rinoceronti sono mammiferi omeotermi, si suddividono in cinque specie (due africane e tre asiatiche), dal più piccolo il rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis) fino ad arrivare al rinoceronte bianco (Ceratotherium simum) ed al rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis) che vanta un'altezza di oltre 2 metri, una lunghezza di quasi 4 metri ed un peso record di circa 3500 kg. Il più grande rinoceronte estinto fu Paraceratherium che fu anche il più grande mammifero terrestre mai esistito; di enormi dimensioni fu anche l'unicorno gigante (Elasmotherium sibiricum). Artiodactyla, gli Artiodattili (imparentati, secondo recenti studi cladistici, con i Cetartiodactyla Cetacei): La giraffa (Giraffa camelopardalis) è un mammifero africano, il più alto tra tutte le specie di animali terrestri viventi, può superare i 5 metri di altezza e la tonnellata di peso. I Bovini (Bovinae), nella quale spiccano i bisonti (Bison) con i loro 3,40 metri di lunghezza e circa 2 metri di altezza al garrese per un peso di quasi 1000 kg. Degni di nota sono anche gli indiani gaur (Bos gaurus) che possono arrivare ad una lunghezza di 3,60 metri, un'altezza al garrese di 2,20 metri ed un peso tra i 1000 e i 1500 kg. Tra le forme estinte, da ricordare Syncerus antiquus, affine all'attuale bufalo cafro. L'ippopotamo (Hippopotamus amphibius) è un grosso mammifero erbivoro africano, ha una lunghezza testa-corpo da 3,30 a 3,75 m ed è alto al garrese 1,50 m; il peso va da 1,4 a 3 tonnellate. L'estinto Hippopotamus gorgops era ancora più grande. Cetacea, (o Cetartiodactyla), i Cetacei sono un ordine mammiferi euplacentati, completamente adattatisi alla vita acquatica, comprende circa 85 specie, tra le più grandi del pianeta: Nel sottordine degli Odontoceti, (muniti di denti), appartengono i delfini alla quale famiglia appartiene l'orca (Orcinus orca) con una lunghezza variabile tra i 5 e i 9 metri ed un peso massimo di 10000 kg. Ma il più rappresentativo per dimensione, nonché essere vivente dentato più grande della terra è il capodoglio (Physeter macrocephalus) con i suoi 18 m di lunghezza e le 52 tonnellate di peso. Nel sottordine degli Mysticeti, chiamati più comunemente balene, troviamo i Balenidi (Balaenidae) di dimensioni simili al capodoglio 18 metri e il peso a 100 tonnellate, le più piccole Megattere (Megaptera novaeangliae) dalla lunghezza di circa 15 metri ed un peso massimo di 30000 kg, fino al più grande mammifero vivente, nonché l'animale più grande sulla Terra, la balenottera (Balaenoptera musculus) che può superare i 30 metri e pesare più di 150 tonnellate.