È uno dei maggiori artisti del pop contemporaneo; con la sua intensa attività musicale ha infatti contribuito notevolmente alla diffusione del piano rock e negli anni settanta è stato tra i principali esponenti del movimento. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre 300 milioni di dischi ed è tra i primi cinque artisti mondiali con le maggiori vendite. Inoltre, insieme all'autore Bernie Taupin, forma una delle coppie di compositori più famose e prolifiche della musica contemporanea, attiva pressoché ininterrottamente dal 1967.
Nel 1994 è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, mentre nel 1998 è stato nominato Cavaliere (Knight Bachelor) dalla regina Elisabetta II per i servigi resi alla musica, alla cultura inglese e alla beneficenza (anche tramite la sua Elton John AIDS Foundation, una organizzazione non profit). Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 49º posto nella sua lista dei 100 migliori artisti musicali.
Detiene il record per il secondo singolo più venduto della storia dopo White Christmas di Bing Crosby, Candle in the Wind 1997, con una nuova versione di un suo brano del 1973, che vendette oltre 33 milioni di copie (tutti gli incassi furono devoluti al Diana, Princess of Wales Memorial Fund).
Ha oltre cinquanta brani nelle prime quaranta posizioni delle classifiche inglesi e americane, sette album consecutivamente al primo posto nella classifica statunitense, 56 brani nella Top 40 di Billboard, 16 nella Top 10, quattro al secondo posto e 9 al primo posto nella stessa classifica; ha vinto 25 dischi di platino e 35 d'oro, 6 Grammy Award e due Premi Oscar alla migliore canzone (uno nel 1995 insieme al paroliere Tim Rice per Can You Feel the Love Tonight, tratta dalla colonna sonora de Il re leone e un altro nel 2020 per (I'm Gonna) Love Me Again insieme a Taupin, tratta dal film sulla sua vita, Rocketman).
La sua produzione conta circa 800 canzoni, di cui circa 600 pubblicate ufficialmente, e ha suonato in oltre 4600 concerti, e nel 2008 ha completato il suo personale record di essersi esibito in tutti i 50 Stati degli U.S.A..
È stato proprietario della franchigia statunitense dei e della squadra di calcio inglese .
Biografia L'infanzia Nasce a Pinner (Middlesex, Regno Unito) il 25 marzo del 1947 nell'abitazione dei nonni materni, presso i quali vivevano i genitori Stanley Dwight (pilota della Royal Air Force) e Sheila Eileen (Harris), battezzato con il nome di Reginald Kenneth Dwight. La sua infanzia non è stata affatto facile e il pessimo rapporto con il padre lo segna profondamente. Frequenta la Pinner County Grammar School fino all'età di 15 anni, quando inizia a farsi chiara in lui l'idea di intraprendere una carriera in ambito musicale, sconsigliata e osteggiata dal padreElton John, Philip Norman, Fireside, 1991.
I coniugi Dwight, in ogni modo, sono entrambi interessati alla musica; il padre di Elton John era stato un trombettista in una band militare semi-professionale, mentre Sheila collezionava dischi e si teneva aggiornata su tutte le ultime novità discografiche del momento. In seguito, John ricorderà di essersi affacciato al mondo del rock'n'roll proprio grazie alle registrazioni di Elvis Presley e Bill Haley & His Comets che gli faceva ascoltare la madre.
All'età di tre anni, Reginald inizia a fare pratica con il pianoforte, che suona ancora a orecchio, dalla nonna materna, dimostrando subito un innato e precoce talento. Quando la madre lo sente suonare a orecchio The Skater's Waltz di Winifred Atwell si convince delle sue potenzialità e lo esorta a proseguire in un ambito musicale.
L'adolescenza e gli studi al conservatorio Inizia così a prendere lezioni di pianoforte all'età di sette anni, finché, dopo l'undicesimo compleanno, riceve una borsa di studio per la prestigiosa Royal Academy of Music di Londra, della quale non completerà mai i corsi, pur conseguendo studi regolari e completi. Inizia suonando Bach, Mozart, Beethoven, Fryderyk Chopin e cantando come tenore nel coro dell'accademia durante il sabato, ma il suo sogno è intraprendere una carriera indirizzata verso il rock'n'roll, lontana dal mondo della musica classica; suonando, Reginald si ispira a personaggi dalla forte presenza scenica, quali Little Richard (citato anche nel brano Made in England) e Jerry Lee Lewis. Viene comunque considerato come uno dei più talentuosi allievi del conservatorio, uno «studente modello»; un'insegnante ricorderà di avere fatto ascoltare al giovane pianista un brano di Händel (lungo quattro pagine), subito da lui riprodotto a memoria («come un disco»).
In quest'ambito sarà supportato dalla madre Sheila e dalla nonna materna, anche perché il padre non è presente quasi mai nel contesto familiare, e quelle poche volte in cui tutta la famiglia è riunita scoppiano spesso violenti litigi che segnano profondamente il carattere del ragazzo, già di per sé introverso. Quando ha 15 anni, assiste al divorzio dei genitori; presto, comunque, Sheila si risposa con un altro uomo, Fred Farebrother, che si rivelerà essere un punto di riferimento per Reginald. Quest'ultimo conierà anche un affettuoso nomignolo per il patrigno, Derf (in sostanza, il nome al contrario). Sheila decide di trasferirsi in un complesso di otto appartamenti, chiamato Frome Court, non molto distante dalle abitazioni precedenti. Qui Reginald passerà gran parte del suo tempo e comporrà molti dei suoi primi brani: cambierà dimora solo dopo quattro album ormai inseriti stabilmente nella Top 40 americana.
Gli esordi: i Corvettes (1962), i Bluesology (1963 - 1967) ed Empty Sky (1969) Sempre all'età di 15 anni Reginald Dwight trova un posto di lavoro come commesso in un negozio di articoli musicali e, grazie alla madre e al patrigno, inizia a esibirsi i venerdì, i sabati e le domeniche come pianista nel vicino Northwood Hills Pub.
Nel 1963 dai Corvettes trae origine una nuova band, chiamata Bluesology: Dyson viene rimpiazzato da Rex Bishops e la nuova formazione costituisce la prima, vera, esperienza professionale di Elton John. Nel 1965 incidono il loro primo 45 giri, Come Back Baby, pubblicato dalla Fontana Records (ebbe scarso successo commerciale, come il successivo Mr. Frantic del 1966, pezzo noto tra i collezionisti per la sua estrema rarità); vengono poi ingaggiati dall'agenzia di Roy Tempest come gruppo di accompagnamento di vari cantanti soul e R&B americani in tournée nel Regno Unito, come The Isley Brothers, Major Lance, Doris Troy e le Labelle.
Nel giugno 1967 risponde a un annuncio della Liberty Records per la ricerca di nuovi talenti e grazie al manager Ray Williams inizia la collaborazione, inizialmente solo per corrispondenza, con l'autore Bernie Taupin. Quando i due si incontrano, qualche mese dopo, l'intesa tra loro si rivela perfetta: è l'inizio di un lungo sodalizio umano e professionale.
Gli anni settanta Il primo periodo: da Elton John (1970) a Madman Across the Water (1971) Nella seconda metà del 1969 entrano in scena Gus Dudgeon e Paul Buckmaster, reduci dal lavoro (rispettivamente, produzione e arrangiamenti) svolto per il brano Space Oddity di David Bowie. Il risultato è l'album omonimo Elton John (aprile 1970), registrato dal vivo in studio nell'arco di pochi giorni con l'orchestra e una sezione ritmica, dalle atmosfere decisamente cupe e ricco di melodie complesse, barocche, di matrice indubbiamente classica. Molti sono i pezzi significativi nell'ambito del symphonic rock, come I Need You to Turn To, il singolo Take Me to the Pilot, First Episode at Hienton, Sixty Years On, The Greatest Discovery e The King Must Die. L'album viene accolto molto favorevolmente dalla critica; il primo singolo Border Song, la cui uscita in USA anticipa di alcune settimane quella dell'album in UK, entra inoltre nella Billboard Hot 100 (92º posto) e in seguito Aretha Franklin ne realizza una cover che raggiunge la Top 40 della stessa classifica.
Durante il tour americano che segue la pubblicazione dell'album, a partire dall'agosto 1970, in trio con il bassista Dee Murray e il batterista Nigel Olsson, le esecuzioni dei brani, spogliati dell'orchestra, rivelano le capacità di John come pianista, compositore e showman: al Troubadour di Los Angeles la critica resta molto colpita e scrive di un "nuovo messia rock". Viene inoltre consacrato come "la prima grande rockstar degli anni settanta" da Robert Hillburn, sul Los Angeles Times, nell'agosto 1970. È l'inizio del grande successo americano, che spinge l'album nella Top 5 USA (distribuito da una piccola etichetta affiliata al colosso MCA, che fiuta l'affare) e quindi, di rimbalzo, a sfiorare la Top 10 inglese, anche grazie alla scelta come secondo singolo di Your Song, brano destinato a divenire un evergreen, una delle canzoni d'amore più note e amate di sempre. Dopo avere ascoltato il brano John Lennon dirà di avere sentito per la prima volta qualcosa di veramente nuovo dopo lo scioglimento dei Beatles.
È da notare la sua intensa attività di session man, sia ufficiale che anonima, che si è protratta dagli anni degli esordi nel mondo musicale (1968) sino al 1970, in piena esplosione mediatica.
In quell'anno vengono inoltre pubblicati altri due singoli: Rock n Roll Madonna/Grey Seal e From Denver to L.A..
Subito dopo vede la luce anche il suo terzo album, Tumbleweed Connection (1970), che raggiunge le Top 10 inglese e americana malgrado non ne vengano estratti dei singoli. Per moltissimi si tratta del suo capolavoro, un concept-album di ambientazione western dai sontuosi, ariosi e superbi arrangiamenti orchestrali, che fonde blues, rock, country e gospel, con pezzi del calibro di Ballad of a Well-Known Gun, Come Down in Time, My Father's Gun, Where to Now St.Peter?, Amoreena, Talking Old Soldiers e Burn Down the Mission.
Nel 1971 lavora senza sosta tra lo studio e il palco: escono Friends, colonna sonora del film omonimo (noto in Italia come Due ragazzi che si amano) commissionata dalla Paramount e composta da canzoni firmate John/Taupin (l'unico singolo pubblicato sarà il brano omonimo Friends) e da pezzi strumentali scritti da Buckmaster, e l'album live 17-11-70, registrazione di un concerto radiofonico tenuto a New York, pubblicato per frenare la circolazione di bootleg che già imperversavano sul mercato americano. Segue l'album di inediti Madman Across the Water, altro raffinato prodotto della "prima fase" eltoniana, in cui il team John-Taupin-Dudgeon-Buckmaster porta a livelli alti il barocco folk-rock sinfonico sviluppato nei tre lavori in studio precedenti. Anche in questo caso la critica rimane notevolmente colpita da pezzi del calibro di Madman Across the Water, Indian Sunset, Holiday Inn, All the Nasties e Goodbye. In Gran Bretagna il disco sfiora soltanto la Top 40 ma si rifà negli USA, arrivando al numero 8 e con il discreto successo dei singoli Levon e Tiny Dancer. Nel Regno Unito non vengono estratti singoli da quest'album. Il 7 gennaio 1972 Reginald Kenneth Dwight cambia legalmente il suo nome in Elton Hercules John.
Il grande successo: da Honky Château (1972) a Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975) Con Honky Château (1972) debutta in pieno anche in studio la Elton John Band formata da Dee Murray, Nigel Olsson e dal chitarrista scozzese Davey Johnstone. Vengono ancora utilizzati alcuni session men (per esempio il violinista Jean-Luc Ponty), ma l'assenza dell'orchestra comporta una virata verso un pop-rock pianistico più immediato, che alterna brani ritmati (tra cui Honky Cat, secondo singolo estratto, Amy, I Think I'm Going to Kill Myself, Hercules) ad altri più lenti come Mona Lisas and Mad Hatters, Salvation e il primo singolo Rocket Man, anch'esso destinato a divenire un evergreen: l'album raggiunge il 1º posto negli Stati Uniti, primo di una serie di sette, e il 2º in Gran Bretagna, dove raggiungeranno la numero 1 i successivi quattro LP, e lancia definitivamente Elton John come rockstar.