Soprannominato Super Mario, in giovane età venne inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón ed era ampiamente considerato come uno dei talenti più promettenti al mondo, tanto da venire inserito nella classifica del Pallone d'oro FIFA 2012 all'età di soli 22 anni. Nel corso degli anni non è tuttavia riuscito a esprimere appieno il potenziale riconosciutogli, offrendo un rendimento spesso discontinuo, a causa anche dei propri limiti caratteriali. Sia sui campi da gioco sia nella vita privata si è infatti più volte reso protagonista di controversi episodi, divenuti noti come balotellate.
Vincitore, a livello giovanile, di un campionato Primavera e un Torneo di Viareggio nelle file dell', nell'arco delle successive tre stagioni, disputate in pianta stabile tra le fila della prima squadra, ha conquistato tre scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Champions League. Trasferitosi al , ha ampliato il proprio palmarès con una Premier League, una FA Cup e una FA Community Shield. Nel corso della sua carriera ha giocato anche con le maglie di , , , , , , e Genoa.
Con 62 reti realizzate tra Premier League e Ligue 1, risulta essere inoltre il terzo calciatore italiano ad avere segnato più gol nei quattro principali campionati europei all'infuori dell'Italia (ovvero Inghilterra, Francia, Germania e Spagna), alle spalle di Paolo Di Canio (66) e Giuseppe Rossi (65).
Nel 2010 esordisce con la nazionale italiana per poi raggiungere due anni più tardi la finale dell'Europeo 2012, dove si laurea capocannoniere del torneo con tre reti (al pari di altri cinque giocatori) divenendo il miglior marcatore italiano nella storia della competizione, a pari merito con Antonio Cassano. In seguito raggiunge con la nazionale il terzo posto alla Confederations Cup del 2013, dove con due gol realizzati diventa anche qui il miglior marcatore italiano nella storia della competizione, a pari merito con Daniele De Rossi e Giuseppe Rossi. Partecipa poi anche al Mondiale del 2014, dove la nazionale esce al primo turno.
Biografia
Nasce a Palermo, nel quartiere di Borgo Nuovo, da Thomas, domestico e operaio edile, e Rose Barwuah, immigrati ghanesi. Poco dopo la sua nascita, i genitori si trasferiscono a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, in cerca di lavoro. Nei primi tre anni di vita Balotelli ha dei gravi problemi intestinali, per i quali è sottoposto a una serie di interventi chirurgici, e le sue condizioni migliorano verso la fine del 1992. I problemi di salute di Mario e le difficoltà economiche spingono i Barwuah a chiedere l'aiuto dei servizi sociali, che raccomandano l'affido familiare. Balotelli accuserà poi i genitori naturali di essersi disinteressati di lui, acconsentendo che un'altra famiglia lo crescesse e reclamandone il ritorno a casa solo in seguito alla sua notorietà.
Nel 1993 viene affidato dal tribunale per i minorenni alla famiglia Balotelli, residente a Concesio, sempre in provincia di Brescia, della quale gli viene assegnato il cognome. Inizialmente sta con i Balotelli durante la settimana e torna dai Barwuah nei fine settimana, ma in seguito viene stabilito il trasferimento definitivo a casa dei Balotelli, dove cresce insieme ai tre figli della coppia. I due fratelli maggiori, Giovanni e Corrado, aiutano i genitori a prendersi cura di lui e lo seguono nella sua attività di calciatore, diventando i suoi procuratori. La madre adottiva, Silvia, è figlia di ebrei sopravvissuti alla Shoah, mentre la sorella, Cristina Balotelli, è giornalista per Il Sole 24 Ore e inviata di guerra di Radio 24.
In base alla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, Balotelli ha dovuto attendere il compimento del 18º anno di età per poter ottenere la cittadinanza italiana, - Art. 4 comma 2 cita «Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data». poiché il suo affido non era mai stato convertito in adozione. Il 13 agosto 2008, in una cerimonia ufficiale, il sindaco di Concesio gli ha consegnato la carta d'identità italiana. In quell'occasione Balotelli dichiarò:
A 8 anni s'iscrive agli scout, praticando anche karate, atletica, nuoto, judo e pallacanestro, per poi scegliere solo successivamente la strada calcistica.
Nel luglio 2010 si è diplomato in ragioneria con il voto di 60/100. Ha anche tre fratelli naturali: Enock, calciatore dilettante, Abigail e Angel Barwuah. Nel luglio 2012 la modella e showgirl Raffaella Fico ha rivelato di aspettare una figlia da Balotelli, nata nel 2012 e chiamata Pia. Balotelli ha riconosciuto la figlia il 5 febbraio 2014. Nel settembre 2017 ha avuto un secondo figlio, Lion, da un'altra relazione.
Il 1º novembre 2012 la rivista Time gli ha dedicato la copertina dell'edizione internazionale e il 4 aprile 2013 lo ha incluso nella lista dei 100 uomini più influenti al mondo nel 2012. Il 21 agosto 2013 la rivista statunitense Sports Illustrated gli ha dedicato la copertina, definendolo "The Most Interesting Man in the World" (l'uomo più interessante al mondo).
Caratteristiche tecniche Attaccante forte fisicamente e resistente allo sforzo, è dotato inoltre di classe, qualità, dribbling e grande potenza di tiro con entrambi i piedi, sebbene prediliga il destro. Molto duttile, può essere impiegato in vari ruoli sul fronte offensivo, non solo come centravanti o seconda punta, ma anche come attaccante esterno, cosa che gli permette di puntare spesso l'avversario.
Abile anche di testa e nella protezione della palla, è inoltre un ottimo esecutore di calci piazzati, calciando molto bene le punizioni e soprattutto i rigori: ha infatti realizzato 21 rigori consecutivi prima di sbagliarne uno e nella sua carriera si è incaricato di battere in totale 53 penalty in partite ufficiali, trasformandone 48 (il 90% dei rigori calciati).
Carriera Club Gli inizi Inizia a giocare a calcio all'età di 7 anni con la squadra dell'U.S.O. San Bartolomeo,. società dove rimane solo 3 mesi a causa del suo carattere e delle minacce degli altri genitori di non portare più alla società i propri bambini se lui fosse rimasto lì..
È per questo motivo che viene ceduto all'U.S. Oratorio Mompiano, la squadra dell'oratorio parrocchiale di Mompiano (quartiere di Brescia), sotto la guida di Giovanni Valenti, venendo subito aggregato ai pulcini. più grandi.
I talent-scout di (Paolo Migliorati), (Roberto Clerici), e . si fanno avanti, ma in seguito rinunciano a visionarlo, adducendo motivi disciplinari.. È quindi il Lumezzane a offrire al Mompiano 1.000.000 di lire in attrezzature sportive (k-way, tute, borsoni e zainetti) per Mario, girandolo per un anno in prestito al G.S. Pavoniana Calcio di Brescia, poiché il Lumezzane aveva da tempo costituito a Brescia, nel centro sportivo di via della Garzetta del Club Azzurri, a un passo da Mompiano, una propria struttura in cui far crescere il proprio settore giovanile.
Nel 2001 approda quindi al settore giovanile del ; il 2 aprile 2006, non ancora sedicenne, grazie a una deroga speciale concessa dalla Lega Professionisti Serie C, esordisce in prima squadra, in Serie C1, sotto la guida del tecnico Sandro Salvioni, nell'incontro -Lumezzane, diventando così il più giovane esordiente nella storia della categoria. Nell'estate del 2006 viene chiamato dal per sostenere un provino, dove impressiona per le sue qualità ma viene poi scartato per motivi economici.
Inter Giovanili Un accordo del Lumezzane con la salta per alcuni dettagli, così il giocatore si trasferisce in prestito all'Inter. Aggregato alla squadra Primavera, contribuisce alla vittoria del campionato, realizzando un rigore in finale contro la . Nel febbraio 2008 risulta decisivo per la conquista del Torneo di Viareggio, in cui segna una doppietta all' nella ripetizione della finale. Nell'ultimo atto del campionato di categoria, segna nuovamente dagli undici metri contro i doriani, ma l'Inter esce sconfitta per 2-3.
Prima squadra
Nella stagione 2007-2008 è aggregato alla prima squadra nerazzurra, per volere dell'allenatore Roberto Mancini: il 16 dicembre 2007, a 17 anni, esordisce in Serie A, al 90º minuto di -Inter (0-2), sostituendo David Suazo; tre giorni dopo, il 19 dicembre, segna le sue prime reti ufficiali con la maglia della società milanese, realizzando una doppietta in -Inter (1-4), valida per l'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Il 30 gennaio 2008, nella sfida di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro la , Balotelli firma un'altra doppietta, consentendo all'Inter di vincere 2-3 a Torino e di passare il turno (l'andata era finita 2-2). Il 6 aprile, contro l', segna il suo primo gol in Serie A. Nelle restanti partite di campionato Balotelli gioca spesso da titolare e realizza altre 2 reti, vincendo il suo primo scudetto con la maglia nerazzurra e laureandosi capocannoniere della Coppa Italia (persa in finale contro la ) con Julio Cruz e Vincenzo Iaquinta. Le ottime prestazioni lo portano ad essere preso in forte simpatia dai tifosi, che per lui intonano il coro "Se saltelli, segna Balotelli".
La stagione successiva vede l'arrivo di José Mourinho come allenatore. Balotelli inizia in maniera positiva, vincendo da protagonista la Supercoppa italiana contro la Roma dopo i tiri di rigore (8-7): partito dalla panchina, realizza il secondo gol dei nerazzurri e uno dei rigori. Il 4 novembre 2008 diventa il più giovane marcatore in Champions League della storia dell'Inter, realizzando all'età di 18 anni e 85 giorni il suo primo gol nelle competizioni UEFA per club, contro l', superando il precedente record di 18 anni e 142 giorni stabilito da Obafemi Martins.
Il 5 marzo 2009, alla luce dei fatti avvenuti durante la partita pareggiata contro la Roma quattro giorni prima, il procuratore federale Stefano Palazzi deferisce Balotelli, accusandolo di "violazione dell'art. 1 comma 1 del CGS, per avere rivolto gesti offensivi nei confronti di un calciatore avversario" (Christian Panucci). Il suo comportamento riceve qualche critica da parte dell'opinione pubblica e di altri calciatori. Il 19 aprile 2009 è vittima di cori dai contenuti razzisti da parte degli ultras della . Il fatto desta scalpore e porta alla modifica di una parte del regolamento della FIGC, dando al direttore di gara la possibilità di sospendere una partita qualora si verifichino atteggiamenti razzisti da parte del pubblico presente. La stagione si conclude con la conquista dello scudetto da parte dell'Inter, alla quale Balotelli contribuisce in modo decisivo, realizzando 8 reti.