Labbazia di Ettal è un'abbazia benedettina della congregazione bavarese, situata nel paese di Ettal, in Alta Baviera, circa 10 km a nord/ovest di Garmisch-Partenkirchen e a sud/ovest di Oberammergau.
Storia e descrizione Il monastero fu fondato dall'imperatore Ludovico il Bavaro il 28 aprile 1330, di ritorno da una sua spedizione militare intrapresa nel 1328, durante la quale, a Roma si era fatto incoronare imperatore del Sacro Romano Impero dall'antipapa Niccolò V. L'atto fu anche un voto religioso, testimoniato dalla statuetta della Madonna di Ettal, che l'imperatore ebbe in dono dal vescovo di Pisa prima di tornare a Monaco, oggi all'altare maggiore della chiesa. La fondazione ebbe poi anche l'intento di garantire la sicurezza della via commerciale tra Augusta e Verona.
La prima chiesa del monastero fu costruita in stile gotico con una pianta dodecagonale e venne consacrata nel 1370. Per i primi quattro secoli della sua esistenza, il monastero non fu molto importante rispetto alle grandi abbazie bavaresi.
L'abbazia prese importanza a partire dal XVIII secolo quando aumentarono considerevolmente i pellegrinaggi verso l'immagine della Madonna, specialmente dopo la sua esposizione, nel 1704, nella cappella di corte della Residenz di Monaco e successivamente in altre importanti chiese della Baviera. L'abate Placidus Seitz fondò nel 1710 una "Accademia dei Cavalieri" (Ritterakademie) dove per lungo tempo vennero insegnate scienze militari ed architettura militare e civile, dando così nuova importanza all'abbazia.
Nel 1744 un incendio distrusse gran parte dell'abbazia e della chiesa, che successivamente venne ricostruita da Josef Schmuzer a partire dai disegni di Enrico Zuccalli, il quale, dal 1709 al 1724, aveva già cominciato ad occuparsi, senza completare l'opera, della ristrutturazione degli edifici abbaziali.
Con la secolarizzazione, l'abbazia benedettina fu soppressa nel 1803 e la chiesa divenne parrocchiale, mentre gli altri immobili vennero privatizzati. L'abbazia fu infine acquistata nel 1899 dall'abbazia di Scheyern per consentire il ripristino della vita monastica. I monaci benedettini vi fecero ritorno il 6 agosto 1900.
Durante gli anni del nazismo sia il padre gesuita di Monaco Rupert Mayer (oggi beato) sia il pastore protestante Dietrich Bonhoeffer furono rinchiusi nell'abbazia di Ettal.
Il complesso monastico si compone di un vasto cortile, sul quale si affacciano gli edifici abbaziali, e della chiesa. Il cortile, tenuto a giardino, è chiuso da edifici omogenei intonacati in bianco, caratterizzati da cornicioni in ocra e finestre con timpano ribassato. L'edificio religioso, in fondo al cortile dell'abbazia, si presenta all'esterno con un corpo convesso a pianta centrale la cui parte inferiore è scandita verticalmente da semicolonne ed è coperta da cupola. Due brevi corpi raccordano l'edificio centrale ai campanili. Nicchie con statue degli apostoli e finestre, in parte tamponate per motivi statici, caratterizzano tutta la fascia inferiore. Tra il corpo centrale e il campanile di destra è ancora visibile il campanile medievale, uno dei pochi resti della più antica abbazia.
L'interno è preceduto da un atrio nel quale si apre un portale trecentesco pertinente all'abbazia trecentesca, nella cui lunetta è un rilievo con la Crocifissione tra Ludovico il Bavaro e sua moglie Margherita d'Olanda. Lo spazio della chiesa, in stile rococò, è articolato una navata ovale coperta dalla cupola, aperta nella cappella presbiteriale e corredata di tre altari per lato. Al di sopra si innalza l'alto tamburo della cupola, nel quale si aprono le finestre. Tutto l'interno è riccamente decorato con stucchi plasmati da Franz Xaver Schmuzer e da suo genero, Johann Georg Übelher. L'affresco della cupola, raffigurante lAscensione e l'Incoronazione di San Benedetto davanti alla Trinità, fu eseguito da Johann Jakob Zeiller, autore anche di quello con la Fondazione dell'Abbazia al di sopra dell'arco trionfale. Gli altari ed il pulpito sono opera di Johann Baptist Straub, realizzati tra 1756 e 1762. Agli altari laterali sono altrettante pale dipinte: al primo altare a destra, il Martirio di san Sebastiano di Martin Knoller (1765), autore anche della pala con la Sacra Famiglia e la sacra parentela al terzo (1763) e, al secondo a destra la Morte di san Benedetto dei fratelli Christoph Thomas Scheffler e Felix Anton Scheffler (1754–1756).
Al primo altare a sinistra è la pala del Martirio di santa Caterina, sempre dello Knoller (1794), seguita da quella con San Corbiniano che rimprovera i duchi Grimaldo e Pilitruda di Johann Jakob Zeiller (1761) e dall'Incredulità di san Tommaso di Franz Georg Hermann (1762).
Il presbiterio a pianta ovale è chiuso in fondo dall'altare maggiore, eretto nel 1785 da Joseph Lindner, che custodisce in una nicchia la Madonna di Ettal, una statuetta in marmo bianco della Madonna seduta con il Bambino, probabilmente del primo Trecento e di scuola pisana. L'ambiente è stato decorato nel 1769 da Martin Knoller: all'altare maggiore è una pala raffigurante lAssunzione della Vergine Maria che illusionisticamente continua nell'affresco della cupola sovrastante dove è Cristo in gloria, Dio Padre e lo Spirito Santo in atto di ricevere Maria. Il livello superiore del presbiterio fu affrescato tra 1784 e 1785 dallo stesso Knoller con raffigurazioni delle quattro Virtù cardinali, che eseguì nella volta a botte dell'arco trionfale anche una raffigurazione delle tre Virtù teologali. Lo zoccolo presenta rilievi in piombo dorato realizzati tra 1787 e 1788 da Roman Anton Boos, raffiguranti Episodi della vita di Maria.
In controfacciata si trova l'organo costruito nel 1753 da Johann Georg Hörterich, con una cassa realizzata da Simon Gantner nel 1768. A fianco si trovano due più piccole cantorie.
Immagini dell'interno della chiesa abbaziale
Bibliografia
P. Laurentius Koch, La Basilica di Ettal. Chiesa conventuale, parrocchiale e di pellegrinaggio, Ettal, 1996.
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