La Gens Licinia, o Licinii, è stata una famosa gens plebea dell'Antica Roma.
Un membro della gens Licinia fu Gaio Licinio Stolone, che aiutò le gentes di origine plebea a ottenere il diritto di poter concorrere per il ruolo di console. I Licinii divennero una delle più illustri gentes negli ultimi tempi della Repubblica, guidati da due rami, i Licinii Crassi e i Licinii Luculli.
Origini L'origine della gens è incerta. Un'iscrizione bilingue latina-etrusca, pubblicata da Luigi Lanzi (Saggio di Lingua Etrusca. vol. ii. p. 342, Roma 1789), dimostra come il nome etrusco Lecne, che è frequente nei monumenti sepolcrali etruschi, corrisponda a quello di Liciniuss, contribuendo così a legittimare la teoria secondo la quale la famiglia sarebbe stata di origine etrusca. Questa ipotesi è corroborata dal fatto che sotto il consolato di Licinio Calvo, 364 a.C., gli atleti etruschi parteciparono ai giochi pubblici di Roma.
Membri illustri della gens Publio Licinio Calvo Esquilino, primo plebeo a diventare tribuno consolare, nel 400 a.C.; Gaio Licinio Varo, console nel 236 a.C.; Publio Licinio Crasso Divite, console nel 205 a.C.; Lucio Licinio Lucullo, console nel 73 a.C.; Marco Licinio Crasso Dive, triumviro e console nel 70 a.C. e nel 55 a.C.; Marco Licinio Crasso, console nel 30 a.C.; Gaio Licinio Muciano, console imperiale nel 65, 70 e 72.
Imperatori romani Publio Licinio Valeriano, imperatore dal 253 al 260. Publio Licinio Egnazio Gallieno, imperatore dal 253 al 268.
Note
Bibliografia
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