Il padre della Monaca di Monza è un personaggio immaginario presente ne I promessi sposi, romanzo di Alessandro Manzoni.
Biografia del personaggio Compare nei capitoli IX e X.
Per salvaguardare l'eredità del primogenito, e non far perdere in futuro tutti i titoli nobiliari che possedeva, come era costume del Seicento, il genitore della futura monaca destina al convento tutti gli altri figli, maschi o femmine che siano, compresa appunto Gertrude, nonostante, come detto nel secondo dei due capitoli dalla Madre badessa del convento di Monza, tale costrizione sui figli avrebbe portato un genitore alla scomunica.
Analisi del personaggio Il personaggio, di cui l'autore non rivela mai il nome, è descritto soltanto dagli occhi della giovane ragazza. Appare austero nei suoi riguardi e molto attaccato alle tradizioni.
Luigi Russo Ritratti e disegni storici, seconda serie, Bari, Laterza, 1946, pp. 7-13. scrive che sotto la cappa del tiranno si intravede la sciagurata vittima di sé stesso e dell'orgoglio. Eroe del pregiudizio, dell'onore e del decoro, sacrifica e conduce alla perdizione la figlia. È l'espressione più complessa del farisaismo del secolo: non adopera mai parole grosse, ha un rispetto pieno di cortesia degli affetti e delle inclinazioni di Gertrude, ma agisce per vie indirette e quasi come un demiurgo sulla sua volontà, il tutto in nome di una serie di princìpi che non sono stabiliti dalla norma vigente ma solo dall'arroganza di molti del suo ceto. Ciò si manifesta nel modo in cui avvia Gertrude alla monacazione, in modo subdolo per piegare gli interessi di lei: la fa giocare subito con bambole vestite da monaca, poi con santini di monache accompagnandoli con il commento "bello eh?" e commentando il suo aspetto con "Che madre badessa!". L'orgoglio nobiliare che secondo lui poi la figlia deve sempre tenere è ribadito con il modo in cui descrive la vita monacale, cozzando con l'obbligo di umiltà e obbedienza che ogni religioso deve tenere: dal rimprovero "Questi modi non ti si addicono, sei una ragazzina. Quando sarai madre badessa, allora comanderai a bacchetta, allora farai alto e basso" quando la bambina non gli obbedisce, a "Il sangue si porta per tutto dove si va".
Note
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