La ferrovia Agnone–Pescolanciano era una linea ferroviaria a scartamento ridotto che collegava Agnone con Pescolanciano passando per Pietrabbondante in Molise. Fu distrutta nel 1943 dai guastatori nazisti e mai più ricostruita.
Storia La costruzione della linea ferrata venne chiesta dalle popolazioni locali agnonesi con lo scopo di rompere l'isolamento delle aree dell'Alto Molise sin dall'inizio del secolo XX. Il progetto, redatto dall'ingegnere agnonese Federigo Sabelli, e fortemente voluto e sostenuto specialmente dai cittadini di Agnone, tra cui il Dr. Giuseppe Maria d'Onofrio e Venanzio Gamberale, venne concesso nel 1911 alla Società anonima per azioni Agnone-Pietrabbondante-Pescolanciano in AgnoneLa concessione fu approvata con Regio Decreto n° 1258 del 6 luglio 1911, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 282 del 4 novembre 1911 ., ed autorizzato l'esercizio con trazione elettrica; fu aperta al traffico il 6 giugno 1915 dalla Società per la Ferrovia Agnone-Pescolanciano (SFAP) a cui il concessionario originario aveva trasferito la concessione.. La linea aveva caratteristiche spiccate di ferrovia di montagna superando in qualche punto anche i 1.100 m s.l.m. La gestione venne assunta in seguito dalla concessionaria SAM (Società Automobilistica Molisana).
La ferrovia svolse servizio viaggiatori e merci in piccole partite fino alla seconda guerra mondiale. Realizzava anche la coincidenza con i treni della linea Sulmona–Isernia nella stazione di Pescolanciano. Venne distrutta nel settembre del 1943 dai guastatori tedeschi in ritirata che ne minarono tutte le opere d'arte distruggendone in maniera capillare le infrastrutture. A causa dei gravi danni subiti non ne venne prevista più la ricostruzioneAtti parlamentari della Camera dei Deputati; seduta pomeridiana del 25 settembre 1951: risposta del Ministro dei trasporti Malvestiti all'interpellanza dell'on. Sammartino..
Caratteristiche La linea era lunga , a binario unico, scartamento ridotto () e trazione elettrica a corrente continua e tensione di 1200 volt. La pendenza massima era del 42 per mille, il raggio minimo di 40 metri. Tutta la linea era ad un'altitudine superiore ai 600 m sul livello del mare, toccando l'apice al valico di Rocca Tamburri ()..
Percorso
Materiale rotabile Sulla ferrovia prestarono servizio due locomotori, tre elettromotrici, tre rimorchiate e diciotto carri merci, tutti a due assi.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Agnone-Pescolanciano