Il Rimini Calcio, meglio noto come Rimini, è una società calcistica italiana con sede nella città di Rimini. milita in Eccellenza Emilia-Romagna. la quinta divisione del campionato italiano
Fondato per la prima volta nel 1912, ha conosciuto varie rifondazioni, di cui l'ultima nel 2026 sulle ceneri del precedente Rimini Calcio Football Club e dellAssociazione Calcio Rimini 1912. Vanta come miglior successo della sua storia la partecipazione a nove campionati di Serie B, ove il miglior risultato conseguito è costituito da un quinto posto nella stagione 2006-2007. Nel suo palmarès figurano una Supercoppa di Lega di Serie C, vinta nel 2005, e una Coppa Italia Serie C, vinta nel 2024-2025. Attualmente occupa la 67⁰ posizione nel ranking della tradizione sportiva dei club calcistici secondo i criteri della FIGC e la 68⁰ nella classifica perpetua della Serie B.
Storia Dagli albori alla Serie B Il football a Rimini arriva nel 1909, anno in cui alcuni atleti, provenienti dalla polisportiva Unione Sportiva Libertas Rimini, diedero vita al primo club calcistico cittadino, la Pro Rimini.
Nel 1912, tuttavia, la Pro Rimini cessa di esistere e nasce così la prima incarnazione del Rimini all'interno della Polisportiva Libertas. La nuova società diventa poi indipendente nel 1916 come Rimini Football Club.
La maglia è a scacchi biancoverdi e la prima partita viene giocata il 12 marzo 1916 contro la (risultato 1-0; nel ritorno 2-2). Nel 1920 si torna sotto la Libertas, ma cambiano i colori, che diventano biancorossi.
Nella sfida con la Renato Serra appaiono per la prima volta le maglie a quarti contrapposti bianco-rossi. Si gioca a livello regionale ma con il passare degli anni il calcio a Rimini diventa sempre più diffuso fino a richiamare allenatori anche a carattere nazionale e i primi giocatori non riminesi.
Nella stagione 1938-1939, a causa di un forte passivo economico, la Libertas non si iscrive al campionato di Serie C. Tramite fusione con la società del Dopolavoro Ferroviario di Rimini (D.L.F.) viene almeno ammessa a disputare il torneo di Prima Divisione e col 3º posto conquistato a fine stagione, ritorna subito in C. Nel 1939-1940 cede la mano all'appena costituita Rimini Calcio, che inizia così la sua storia. Si passa attraverso la guerra poi la lenta ripresa del Paese che coinvolge anche il calcio.
Il Rimini nel 1947-1948 vince il girone romagnolo del campionato di Serie C davanti al , ma il regolamento di quell'annata non prevedeva promozioni a causa della riforma della categoria. Il Rimini entra però comunque a far parte della Lega Calcio, lasciata nel 1951 quando la squadra retrocede nel campionato di Promozione.
Passano sei anni e il Rimini si trova in IV Serie (1957-1958), poi nel 1958-1959 i biancorossi si piazzano al secondo posto dietro la Vis Pesaro. L'ennesima riforma stavolta premia il Rimini che viene ripescato in Serie C. E qui comincia una lunga permanenza in terza serie fino alla stagione 1973-1974, quando Gilberto Gaspari assume la presidenza della società.
La prima promozione in Serie B Gaspari promette la Serie B in tre anni e per le prime due stagioni la promozione sfugge per un soffio: secondo posto dietro la Sambenedettese nel 1973-1974 e dietro il Modena per due punti nel 1974-1975. La promessa è mantenuta l'anno successivo quando il Rimini, allenato da Cesare Meucci, conquista la Serie B.
I biancorossi vi restano per tre stagioni durante le quali si siedono sulla panchina allenatori come Helenio Herrera, nella stagione 1978-1979 subentrando a stagione in corso all'esonerato Giorgio Sereni, e Osvaldo Bagnoli.
In Serie C1 il Rimini resta un solo anno, perché con Maurizio Bruno alla guida e con giocatori in campo come Mariani, Franceschelli e Sartori è di nuovo Serie B dopo un appassionante duello con il . Il presidente era Dino Cappelli, che restò in carica per sette anni, dal 1979 al 1985 e dal 1987 al 1988, e lanciò in panchina Arrigo Sacchi.
Nel 1980-1981 il Rimini vive un'annata storica, ottenendo uno dei suoi migliori piazzamenti conquistando con 36 punti il nono posto in campionato, nel quale riesce anche a fermare il Milan allo stadio Romeo Neri per 2-2.
Al termine dell'anno successivo furono sempre 36 i punti conquistati, ma non furono sufficienti per raggiungere la salvezza, con il Rimini retrocesso a causa di una sfavorevole classifica avulsa nei confronti di , e .
Dalla caduta alla risalita
I biancorossi scendono in Serie C1 dove rimangono per 7 stagioni. Durante questi anni tornano a sfiorare la promozione, fino alla stagione 1988-1989 quando il Rimini arriva all'ultimo posto in classifica, frutto di 3 sole vittorie in tutto il campionato. La squadra resterà poi in Serie C2 per 14 stagioni consecutive. Nella stagione 1992-1993 la squadra, guidata in panchina da Vittorio Spimi e trascinata dai calciatori Gespi, Doni e Visentin, lottò per la promozione chiudendo il campionato al terzo posto. Nel 1994 il club del presidente Orfeo Bottega viene messo in liquidazione, ma viene acquistato all'asta fallimentare da un gruppo capeggiato dalla Cocif di Vincenzo Bellavista. Nella stagione 1997-1998, con Mauro Melotti in panchina, la squadra dà vita a un combattuto duello con la , culminato col primo posto dei ferraresi e con l'eliminazione nella semifinale di play-off, grazie alla rete di Chiappara che qualificò lo nel finale della gara di ritorno. Nel campionato 1999-2000 la promozione sfuma prima a favore della Torres, a causa della sconfitta casalinga subita col , e poi nella finale play-off (l'11 giugno 2000) con la Vis Pesaro, giocata sul neutro di Arezzo.
Da qui la lenta ripresa del Rimini fino alla riconquista della vetta della classifica ottenuta alla fine dell'anno solare 2000, con allenatore Claudio Maselli e con giocatori come Maurizio Neri, Claudio Clementi, Luigi Consonni e Alessio Ballanti. All'inizio del girone di ritorno il Rimini perse via via contatto con il capolista e poi con il . In primavera il Rimini recupera fino ad arrivare in testa con due punti di vantaggio sul Lanciano (sconfitto nel recupero dalla ) a tre partite dal termine del campionato. Poi, a causa della sconfitta in casa col alla terzultima di campionato, il Rimini perde definitivamente la vetta della classifica.
Nel campionato 2001-2002 il Rimini sfiora la promozione in Serie C1 per il quinto anno consecutivo. Il Rimini totalizza 65 punti, sufficienti per disputare i play-off, in cui deve affrontare la . Nella gara di andata allo stadio Riviera delle Palme pareggia per 2-2 con i gol di Bordacconi e Luconi, ma una settimana più tardi al Romeo Neri festeggiano gli avversari, grazie al gol rossoblù di De Amicis.
Nell'estate del 2002 arriva sulla panchina biancorossa l'umbro Leonardo Acori. La squadra parte a ritmo lento, ma dalla settima giornata, conquistando una storica vittoria allo Artemio Franchi con la nuova grazie a una doppietta di Di Nicola, il Rimini inizia a ottenere risultati migliori. Il girone d'andata del campionato sarà caratterizzato da un testa a testa con la squadra viola. Nel girone di ritorno, a fine febbraio, la Florentia Viola (questa la denominazione ufficiale di quell'anno) si presenta allo stadio Romeo Neri sotto di due punti, ma vince per 2-0 e sorpassa il Rimini in classifica. La squadra di Acori non riuscirà più a riprendere la vetta, ma mantiene il secondo posto, che vale la sesta partecipazione consecutiva ai play-off. Questa volta il Rimini incontra il in semifinale e il in finale. Con quest'ultimo ottiene prima una vittoria in trasferta per 1-0 grazie al rigore di Bordacconi, e poi un pareggio per 0-0 in casa che vale il ritorno in Serie C1 dopo 14 anni.
Il Rimini affronta il primo campionato di Serie C1 con la rosa quasi completamente confermata. La squadra parte a rilento, con 9 punti in 9 giornate, ma alla decima giornata ottiene la vittoria nel derby con il , a distanza di 40 anni dalla precedente. Progressivamente i biancorossi ottengono risultati migliori, fino a raggiungere il quarto posto finale e l'ammissione ai play-off. In semifinale incontrano proprio il Cesena, con cui pareggiano per 1-1 in casa e poi perdono per 2-0 il ritorno allo stadio Dino Manuzzi, con le reti di Peccarisi e Cavalli. Tabellini rsssf.com.
L'anno successivo il Rimini, sempre con alla guida Leonardo Acori, riesce a vincere il campionato e a riconquistare la Serie B. Tra i vari protagonisti di questa stagione figurano l'attaccante autore di 15 gol Zlatan Muslimović e il fantasista Adrián Ricchiuti, che insieme al resto della rosa riescono a staccare l' e il fino al termine del campionato. Al termine della stessa stagione 2004-2005, il capitano Luca D'Angelo alza la Supercoppa di Serie C, dopo aver battuto la per 5-2 in casa e per 4-2 in trasferta.
Il ritorno in Serie B La squadra, nel campionato 2005-2006, è composta in gran parte dagli artefici della promozione e si segnala per le vittorie, tra le altre, contro e il . Alla fine del girone d'andata il Rimini si trova a ridosso della zona play-off, ma nel girone di ritorno non riesce a vincere per 14 giornate consecutive (9 pareggi e 5 sconfitte), serie interrotta dalla vittoria casalinga contro il . La squadra si ritrova quindi in prossimità dei play-out, ma si salva direttamente grazie al pareggio sul campo del e alla vittoria del sull' all'ultima giornata, distaccando di due punti i bergamaschi, con i quali vantava anche la superiorità nella classifica avulsa.
Il campionato 2006-2007 vede una squadra rifondata con l'obiettivo dei play-off, in un torneo altamente competitivo vista la presenza di formazioni di assoluto livello come , , , alle quali si aggiungono altre squadre come , e numerose altre. Alla prima giornata il calendario mette di fronte il Rimini alla , che, a causa delle sentenze dello scandalo di Calciopoli, si trova a disputare la sua prima partita in Serie B. L'incontro, che richiama una forte attenzione mediatica a livello nazionale e internazionale, termina in parità, con Ricchiuti che nella ripresa firma il definitivo 1-1. Il 22 dicembre 2006, grazie alla vittoria casalinga sullo per 2-1, il Rimini raggiunge per la prima volta nella sua storia la vetta della classifica di Serie B, con 33 punti in concomitanza con il .
Sul finale di quella esaltante stagione, il 21 maggio 2007, l'appassionato patron Vincenzo Bellavista, anima della società, muore a causa di un malore. Nonostante l'ultima partita vinta con il , i play-off non vengono disputati a causa dell'eccessivo distacco tra il (terzo classificato con 78 punti) e il (quarto con 68 punti). Il Rimini chiude così la stagione al quinto posto con 67 punti.
L'anno seguente, nonostante nuovi record quali cinque vittorie consecutive e 69 punti in campionato, la squadra biancorossa non raggiunge l'accesso ai play-off per due punti di distacco dalla sesta in graduatoria, il .