Forze Nemiche Disarmate (in inglese: Disarmed Enemy Forces = DEF) e, meno comunemente,Usato per le truppe tedesche nel Norditalia, da non confondersi con l'equivalente inglese Surrendered Enemy Personnel = SEP Forze Nemiche Arresesi (in inglese: Surrendered Enemy Forces), fu una denominazione statunitense applicata sia a soldati che si erano arresi ad un nemico dopo la fine delle ostilità, che a prigionieri di guerra che erano detenuti in campi siti a quel tempo nei territori occupati della Germania.

A causa dell'impossibilità logistica di nutrire i milioni di soldati tedeschi arresisi al livello previsto dalla Convenzione di Ginevra durante la crisi alimentare del 1945, lo scopo di questa definizione, così come quella britannica di Personale nemico arreso (Surrendered Enemy Personnel = SEP) era di evitare che ai soldati tedeschi spettassero i diritti dei prigionieri di guerra secondo la Convenzione di Ginevra del 1929.

La classificazione dei prigionieri Nell'aprile del 1945 il Dipartimento della guerra approvò il trattamento di tutti i componenti delle Forze armate tedesche catturati dopo la dichiarazione dell'accettazione delle condizioni di resa o della cessazione delle ostilità, come «forze nemiche disarmate» e specificò che tali prigionieri avrebbero dovuto provvedere al proprio sostentamento da soli. Questa norma non valeva per i criminali di guerra, persone ricercate o sospette per motivi di sicurezza, che dovevano essere imprigionati, mantenuti e controllati dalle forze alleate. Il Dipartimento della guerra successivamente stabilì che non ci sarebbero state dichiarazioni pubbliche sullo stato delle Forze armate tedesche.Smith p. 93

Ci si riferisce principalmente alla decisione di Dwight Eisenhower per i prigionieri presenti nei territori della Germania occupata nel periodo postbellico.ICRC Commentaries on the Convention (III) relative to the Treatment of Prisoners of War Article 5 «Una categoria di personale militare cui furono rifiutati i benefici della Convenzione [di Ginevra, n.d.r.] nel corso della seconda Guerra mondiale comprese le truppe tedesche e giapponesi che caddero in mani alleate alla capitolazione dei loro stati nel 1945 (6). La capitolazione tedesca fu sia politica, comportando il dissolvimento del governo, che militare, mentre quella giapponese fu solamente militare. Per di più la situazione fu diversa poiché la Germania partecipava alla Convenzione del 1929 ma non il Giappone. Ciò non di meno le truppe tedesche e giapponesi furono considerate personale nemico arreso e furono privati dei benefici della protezione accordata dalla Convenzione del 1929 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Il punto di vista delle autorità alleate era che la resa incondizionata concedeva mano libera ai detentori del potere per quanto riguardava il trattamento da riservare al personale militare caduto nelle loro mani a seguito della capitolazione. In effetti queste persone si trovavano spesso in situazioni molto diverse da quelle dei loro compagni d'arme che erano stati fatti prigionieri durante il periodo bellico vero e proprio, poiché molto spesso essi non erano neppure intervenuti in azione [p.76] contro il loro nemico. Sebbene nel complesso il trattamento riservato al personale militare arreso fosse abbastanza favorevole, esso presentava alcuni inconvenienti: i prigionieri in questa categoria si videro requisiti i loro beni senza che venisse loro data alcuna ricevuta, non avevano diritto ad avere rappresentanti presso i detentori del potere, gli ufficiali non ricevevano alcun soldo, sebbene fossero obbligati a lavorare e nei procedimenti penali a loro carico non avevano nessuna delle garanzie previste dalla Convenzione. Ma la cosa più importante è che questi uomini non avevano alcuno status giuridico ed erano totalmente alla mercé dei vincitori. Fortunatamente essi furono trattati bene ma questa non è una buona ragione per ignorare il fatto di essere stati privati di qualsiasi garanzia».

La Germania alla fine della guerra L'agricoltura tedesca aveva patito nei due anni 1944 e 1945 un enorme calo produttivo. Bishop & Ambrose, 1992, pag. 11 Una carenza di fertilizzanti sintetici si era manifestata dopo che le riserve di nitrati e fosfati erano state destinate all'industria bellica per la produzione di munizioni.

Di conseguenza il livello dei raccolti alla fine della guerra era diminuito in percentuali tra il 20 ed il 30%.

Le incursioni aeree alleate avevano distrutto migliaia di case rurali e rese inutilizzabili le apparecchiature per il trattamento delle derrate alimentari. La carenza di macchinari, di parti di ricambio e di fertilizzanti aveva già provocato un quasi totale annientamento della produzione agricola al momento in cui la guerra terminò. Dopo la liberazione dei lavoratori coatti, prigionieri di guerra russi e dei paesi dell'est europeo, si verificò una carenza di braccianti che poté essere colmata solo con le DEF ed SEP.Rispettivamente: Disarmed Enemy Forces e Surrended Enemy Personnel Gruppi di sbandati, ex deportati, soldati in ritirata e civili dispersi decimavano i maiali e pollami degli allevatori tedeschi.

A tutto ciò si aggiunsero le gravi difficoltà logistiche determinate dalla situazione rovinosa di strade ferrate, ponti e terminali.Bischoff & Ambrose, 1992, p. 7 Il tempo di riutilizzo dei vagoni ferroviariIl tempo cioè necessario affinché un carro ferroviario possa essere riutilizzato dopo aver terminato un trasporto era di cinque volte maggiore di quello anteguerra.

Delle 15.600 locomotive tedesche, il 38,6% non era più utilizzabile ed il 31% era danneggiato e solo 13.000 chilometri di linea nella zona controllata dagli inglesi era operativa. I centri urbani dovettero spesso essere forniti di cavalli per trainare carri.

All'8 maggio del 1945 gli alleati erano sommersi da 7 milioni di dispersi in Germania e da 1,6 milioni in Austria, compresi i lavoratori coatti provenienti da tutta l'Europa. Presto tuttavia la popolazione tedesca fu incrementata da 12 a 14 milioni e mezzo di persone di stirpe germanica espulsi dai paesi dell'Europa dell'Est.Con Europa dell'Est si intende qui l'insieme di quegli stati che, terminata la seconda guerra mondiale, in base agli Accordi di Jalta entrarono nella sfera di influenza politico-militare dell'Unione Sovietica ed aderirono al Patto di Varsavia.Bischoff & Ambrose, 1992, pg. 4 I paesi della Baviera nella zona controllata dagli americani si trovarono ad affrontare un incremento dal 15 al 25% di popolazione costituita da profughi e la sola Monaco se ne trovò 75.000.

Il peggioramento della situazione dell'agricoltura fu dovuto alla spartizione del territorio tedesco, che tagliò fuori la Germania Occidentale dal "cesto di pane" delle terre agricole situate ad oriente della Linea Oder-Neiße, che forniva il 35% della produzione prebellica tedesca di cibo, e che i sovietici avevano assegnato alla Polonia in compensazione per i territori polacchi orientali da loro annessi. L'Unione Sovietica, con milioni di propri cittadini che pativano la fame in patria, non aveva alcuna intenzione di distribuire queste risorse ai tedeschi delle zone occidentali.Bischoff & Ambrose, 1992, pg. 12

Nel gennaio 1945 la razione-base di cibo per persona in Germania era di 1.625 calorie/giorno e si ridusse ulteriormente a 1.100 alla fine della guerra, nella zona controllata dagli inglesi, rimanendo tale per tutta l'estate con livelli variabili da 840 calorie/giorno-persona nella Ruhr a 1.340 ad Amburgo e la situazione non era migliore nelle zone occupate dagli americani in Germania ed in Austria.

Questi problemi concorsero a creare una pesante carenza di cibo in tutta la Germania.James F. Tent, 1992, pag. 199

Fu chiaro che nella primavera del 1945 la popolazione tedesca viveva con razioni che non le avrebbero consentito di mantenersi in vita a lungo. Un rapporto di luglio della CCAC affermava che «La situazione alimentare nella Germania occidentale è forse la fonte maggiore di preoccupazioni. Il consumo medio è ora circa un terzo al di sotto del livello di 2.000 calorie/giorno oggi accettabile per la sussistenza».James F. Tent, 1992, pg. 100

In contrasto con questo quadro la situazione alimentare nei paesi confinanti con la Germania era vicina ai livelli prebellici e grandi quantità di cibo furono offerte alla Germania.Herbert Hoover, The Presidents Economic Mission to Germany and Austria: Report No. 1 - German Agriculture and Food Requirements, redatto nel febbraio 1947

Comunque, a causa delle restrizioni alleate ai commerci tedeschi, tutte le offerte furono rifiutate e ciò costrinse i Paesi Bassi a distruggere gran parte del proprio raccolto di vegetali ed ancora nel 1948 i pescatori svedesi distruggevano il loro pescato o lavoravano solo due giorni la settimana a causa della mancanza di acquirenti.Nicholas Balabkins, 1964, Pages 113 - 125 Nell'agosto del 1945 la Croce Rossa spedì 30.000 tonnellate di pacchi di cibo ad alto contenuto calorico per via ferroviaria per nutrire i profughi tedeschi ma dovette riprendersele e riporle nei suoi magazzini ove andarono infine a male.

Un ulteriore quantitativo di 13,5 milioni di razioni della Croce Rossa furono confiscate dalle autorità militari e non furono mai distribuite. Il senatore statunitense Kenneth S. Wherry si lamentò successivamente per le migliaia e migliaia di razioni deteriorate in mezzo ad una popolazione che soffriva la fame. Max Huber, capo della Croce Rossa Internazionale, scrisse una lettera al Dipartimento di Stato americano riguardo a questa situazione e ricevette una risposta, firmata da Eisenhower, ove si dichiarava che distribuire cibo della Croce Rossa al nemico era vietato. Il rifiuto di distribuire gli aiuti è stato spiegato da alcuni storici moderni quali Stephen Ambrose, come la necessità di accumulare cibo nell'eventualità di carestie.

Nella primavera del 1946 alla Croce Rossa Internazionale fu finalmente consentito di fornire limitate quantità di cibo ai prigionieri di guerra della zona occupata dagli americani. ICRC in WW II: German prisoners of war in Allied hands International Red Cross 2 February, 2005 Entro giugno 1948 le razioni per i DEF furono aumentate a 1990 calorie e nel dicembre 1949 la fornitura di razioni terminò e la crisi alimentare era effettivamente superata.

Resa in massa Nel corso della seconda Guerra mondiale vi furono approssimativamente 35 milioni di prigionieri di guerra, 11 dei quali tedeschi.Bischoff & Ambrose, 1992, pg. 2R. Overmans, 1992, pg. 144 In aggiunta ai 20 milioni di profughi l'esercito USA dovette occuparsi anche di gran parte di quelli.Bischoff & Ambrose, 1992, pg. 5

Poiché gli Alleati si aspettavano 3 milioni di prigionieri tedeschi, il totale reale fu di più di 5 milioni in mano americana dal giugno 1945, fra i 7,6 milioni nella sola Europa nordoccidentale, senza contare il milione e quattrocentomila prigionieri degli Alleati in Italia. Approssimativamente un milione di loro erano militari della Wehrmacht fuggiti per evitare la cattura da parte dell'Armata Rossa. Il numero dei tedeschi che si arresero alle Forze armate americane esplose dai 313.000 del primo trimestre del 1945, agli oltre 2 milioni e mezzo alla fine di aprile, per giungere a 5 milioni in maggio.Bischoff & Ambrose, 1992, pg. 9W. Ratza, 1973, pg, 54, 173-185R. Overmans, 1992, pg. 146

Nell'aprile del 1945 intere armate tedesche si arresero superando abbondantemente la capacità dei trasporti americani cosicché non fu più possibile trasferire queste truppe come prigionieri di guerra nei campi siti oltreoceano, a partire da fine marzo.G. Bischoff, 1992, pg. 217 Secondo un comunicato alleato del 22 giugno 1945 un ammontare totale di 7.614.914 prigionieri (tutte le destinazioni) erano detenuti in campi inglesi ed americani.R. Overmans, 1992, pg. 147