Biografia Diplomatosi maestro elementare, insegnò in alcune località del venezianoVideointervista inedita, 18 ottobre 2011, proiettata a Gemona nell'ambito della mostra dedicata al regista nel 2025. Intanto alimentava la sua passione per i fumetti e per il cinema. Di questi territori fantastici, che si intrecciavano alla sua esperienza personale di figlio di una famiglia divisa, divenne conoscitore esperto collezionando materiali come locandine cinematografiche, collane di fumetti, fotobuste, fotografie.Sergio Grmek Germani (a cura di), L'età dell'amore. Collezione Gianni Da Campo, catalogo della mostra, Gemona del Friuli, 2025 Attraverso la lettura dell'edizione italiana di Gli sconosciuti in casa, romanzo estraneo alla serie Maigret, si appassionò a Georges Simenon, tanto da diventare uno dei maggiori esperti italiani sulla vita e sulle opere dello scrittore belga.Biografia sul Fondo Georges Simenon .

Per due soli artisti Da Campo usò la definizione "maestro": Simenon appunto e Valerio Zurlini, regista di cui diventò corrispondente e infine amico. Zurlini accettò di coordinare Pagine chiuse, suo primo lavoro da regista, e di seguirne il montaggio.

Altra "scoperta" adolescenziale di Da Campo fu l'attrice Marina Vlady, grazie al film L'età dell'amore. Ne nacque un'amicizia che, protrattasi a lungo, sfociò in varie collaborazioni, tra cui Il sapore del grano, terza e ultima opera del regista veneziano, in cui la Vlady è la presenza femminile principale. La Vlady ha definito Da Campo il suo biografo e principale esegeta.

Il cinema di Da Campo ha affrontato tematiche quali la repressione condotta dalle istituzioni (la famiglia patriarcale, la scuola, il collegio, la chiesa), l'omosessualità e il femminismo, trattandole in chiave intimistica. Queste tematiche "scomode" hanno tenuto ai margini della scena cinematografica i tre film da lui realizzati.. Questi film, presentati in vari festival, hanno avuto un'accoglienza controversa da parte di critica e pubblico.

Da Campo perseguì anche un'ambizione letteraria. Il suo romanzo, più volte rimaneggiato e variamente intitolato, giunse alla stesura finale con il titolo La lunga via dei silenzi. L'autore inserì in queste sue pagine le sue inquietudini e le sue passioni più intime, ma non riuscì a farle pubblicare, per cui il libro, dedicato a Zurlini e Simenon (una citazione di quest'ultimo viene anche riportata come incipit) è rimasto inedito.

Su suggerimento della stessa Vlady, il suo archivio, comprendente anche 500 volumi, è stato donato alla Cineteca del Friuli, che nel luglio 2025 ha allestito a Gemona una mostra selezionando alcuni materiali grafici, filmati e manoscritti di sceneggiature.

Opere letterarie

(vincitore nel 1997 del Premio letterario Giovanni Comisso, "biografia"). Marina Vlady, Vladimir, il volo interrotto, (Vladimir Vysotskij), traduzione di Gianni Da Campo, Venezia, Marsilio, Gli Specchi, 1990. ISBN 88-317-5363-0 George Simenon...mon petit cinéma, il volume include il testo "Lettera aperta a George Simenon" di Gianni Da Campo, Edizioni di Bergamo Film Meeting, 2003 Gianni Da Campo, Pagine Chiuse, Sceneggiatura integrale, Ed. biancoenero, "BN Rivista mensile di studi su cinema e spettacolo", fascicolo 5/6, Roma, maggio-giugno 1970 Gianni Da Campo, Pagine Chiuse, racconto (sinossi), Rivista "Primi Piani 1971-72", a cura di Cosimo Scaglioso, Ed. Quaderno del cineforum - Siena, 1971 Primo incontro con il cinema veneto a Conegliano, Cinema Moderno 8-11 ottobre 1973, fascicolo, Gianni Da Campo "Pagine chiuse" e "La ragazza di passaggio", Conegliano 1973 Gianni Da Campo, Lettera per il compleanno di Valerio Zurlini, Ed. Cinit Cineforum Italiano, Rivista Ciemme n. 50, marzo 1983 Ottavio Mai e Giovanni Minerba, Intervista a Gianni Da Campo, Rassegna cinematografica Da Sodoma a Hollywood 2, (proiezione de "Il sapore del grano"), 1987 Gianni Da Campo, Valerio Zurlini: di cinema si muore, "La cosa vista" n. 7, Trieste 1988 Valerio Zurlini, Atti del Convegno tenuto alla Casa del Mantegna di Mantova 30-31 marzo 1990, Gianni Da Campo, "Di cinema si muore" e "Intervista a Valerio Zurlini", 1990

Filmografia Pagine chiuse (1968) I parenti – cortometraggio (1969) La ragazza di passaggio (1970) Il sapore del grano (1986)

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Traduttori italiani