Pinocchio è un film d'animazione del 1940 diretto da registi vari.
Prodotto da Walt Disney Productions e basato sul romanzo di Carlo Collodi Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, è il secondo Classico Disney. Con questo nuovo film Walt Disney sperava di ripetere il successo ottenuto tre anni prima con Biancaneve e i sette nani, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939 non permise di raggiungere il risultato desiderato. Fu comunque il film col maggiore incasso del 1940. Walt Disney, inoltre, stava lavorando allo stesso tempo a un progetto più ambizioso, Fantasia, uscito nello stesso anno di Pinocchio.
La sceneggiatura venne scritta da Aurelius Battaglia, William Cottrell, Otto Englander, Erdman Penner, Joseph Sabo, Ted Sears e Webb Smith, adattando il libro di Collodi. Narra del vecchio falegname e artigiano Geppetto che intaglia un burattino di legno di nome Pinocchio, il quale viene portato in vita dalla Fata Azzurra, che gli dice che potrà diventare un bambino vero se si dimostrerà «bravo, coraggioso, disinteressato»: così iniziano le avventure del burattino, che coinvolgono molti incontri con una serie di loschi personaggi.
La produzione fu supervisionata da Ben Sharpsteen e Hamilton Luske, e le sequenze del film vennero dirette da Norman Ferguson, T. Hee, Wilfred Jackson, Jack Kinney e Bill Roberts. Pinocchio fu una conquista rivoluzionaria nel settore degli effetti animati, dando movimento realistico a veicoli, macchinari ed elementi naturali come pioggia, fulmini, neve, fumo, ombre e acqua. Grazie ai suoi risultati significativi nelle tecniche di animazione, è spesso considerato il capolavoro tecnico e definitivo di Disney.
Le analisi critiche di Pinocchio lo identificano come un racconto morale che insegna ai bambini i benefici del duro lavoro e dei valori della classe media. Anche se ha ricevuto il plauso della critica ed è diventato il primo film d'animazione a vincere un Premio Oscar competitivo, vincendone due (per la migliore colonna sonora e per la migliore canzone, When You Wish Upon a Star, in italiano Una stella cade), fu inizialmente un fiasco al botteghino, principalmente a causa della seconda guerra mondiale, che interruppe i mercati europei e asiatici. Alla fine realizzò un profitto nella sua riedizione del 1945 e, nonostante sia narrativamente e graficamente molto cupo, è considerato uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati, con una rara valutazione del 100% sul sito web Rotten Tomatoes. Il film e i personaggi sono ancora presenti nella cultura popolare, apparendo in vari parchi Disney e in altre forme di intrattenimento. Nel 1994 Pinocchio è stato aggiunto al National Film Registry degli Stati Uniti per essere considerato «culturalmente, storicamente o esteticamente significativo».
Un film live-action Disney del 2000, intitolato Geppetto e raccontato dal punto di vista di quest'ultimo, è stato distribuito direttamente in televisione. Nell'aprile 2015 è entrato ufficialmente in fase di sviluppo un adattamento live-action: le riprese sono iniziate a marzo 2021 e si sono concluse in aprile; è stato distribuito su Disney+ l'8 settembre 2022 ed è stato stroncato dalla critica e dal pubblico.
Trama Il Grillo Parlante canta la canzone Una stella cade, poi si rivolge al pubblico in veste di narratore e inizia a raccontare la sua storia, avvenuta tempo fa, riguardo a un desiderio che si avvera: la storia di Pinocchio.
Una sera, vagabondando senza meta, il Grillo Parlante arriva in un piccolo villaggio italiano, dove entra incuriosito nella bottega del falegname e artigiano Geppetto, un uomo anziano che vive da solo con i suoi due animali domestici: il gatto Figaro e la pesciolina Cleo. Egli sta costruendo un burattino di legno che, a lavoro concluso, decide di chiamare Pinocchio. Poco prima di andare a dormire, Geppetto esprime a una stella chiamata "stella dei desideri" il desiderio che Pinocchio possa diventare un bambino vero. Quella notte, la stella scende dal cielo e assume le sembianze della Fata Azzurra. Ella dona la vita a Pinocchio, trasformandolo in un burattino animato, e gli spiega che, se vorrà diventare un bambino vero, dovrà dimostrare di essere «bravo, coraggioso e disinteressato» e imparare a distinguere il bene dal male seguendo la sua coscienza. La fata nomina quindi il Grillo Parlante come coscienza di Pinocchio. Geppetto si sveglia e scopre con sorpresa che il suo desiderio si è avverato.
Il giorno dopo, Geppetto manda Pinocchio a scuola come tutti gli altri bambini. Ma, lungo la strada, l'ingenuo burattino viene ingannato da due truffatori, il Gatto e la Volpe, che lo invitano a unirsi allo spettacolo dei burattini che si terrà quella sera al teatro del burattinaio Stromboli, detto Mangiafuoco, invece di andare a scuola. Sebbene il Grillo Parlante tenti di riportarlo sulla retta via, Pinocchio si reca allo spettacolo, divenendone l'attrazione principale e riscuotendo un clamoroso successo. Dopo lo spettacolo, Pinocchio viene rinchiuso in una gabbia da Mangiafuoco, il quale intende portarlo in giro per il mondo. Il Grillo Parlante, accorso sul posto, cerca invano di liberare Pinocchio. Appare poi la Fata Azzurra, che chiede spiegazioni a Pinocchio. Quest'ultimo però mente sull'accaduto, facendo crescere il suo naso a dismisura, finché non si pente. La fata quindi rimette a posto il naso a Pinocchio e lo libera, ma lo avverte che sarà l'ultima volta che potrà aiutarlo.
Nel frattempo, alla Locanda dell'Aragosta Rossa il Postiglione ingaggia il Gatto e la Volpe per portargli i ragazzi disobbedienti in modo che lui li conduca al Paese dei balocchi, un'isola famigerata e proibita dalle autorità. Prima che Pinocchio e il Grillo arrivino a casa di Geppetto, il burattino viene nuovamente ingannato dal Gatto e dalla Volpe, che lo convincono di essere stressato e che l'unico rimedio sia riposarsi andando al Paese dei balocchi. Durante il tragitto a bordo della diligenza del Postiglione, Pinocchio fa amicizia con Lucignolo, un ragazzo delinquente. Anche il Grillo si mette in viaggio verso il Paese dei balocchi per non perdere di vista Pinocchio.
Arrivati al Paese dei balocchi, Pinocchio, Lucignolo e gli altri ragazzi si abbandonano a ogni genere di comportamento inappropriato. Il Grillo Parlante trova poi Pinocchio e Lucignolo che giocano a biliardo. Dopo un diverbio decide di andarsene, quando scopre che i ragazzi del Paese dei balocchi sono destinati a trasformarsi in asini, come punizione per aver disobbedito ai genitori, e che in seguito il Postiglione e i suoi scagnozzi li venderanno come bestie da soma. Pinocchio, dopo aver assistito alla trasformazione di Lucignolo in asino, con l'aiuto del Grillo riesce a fuggire mezzo trasformato con orecchie e coda d'asino, prima che possa fare la stessa fine dell'amico.
Pinocchio e il Grillo arrivano a casa di Geppetto, ma non trovano nessuno. Poco dopo, la Fata Azzurra manda una colomba che lascia cadere un messaggio ai loro piedi. Leggendolo, i protagonisti scoprono che Geppetto, dopo aver saputo che Pinocchio era stato portato al Paese dei balocchi, si è avventurato in mare per andare a cercarlo e salvarlo, venendo però inghiottito da una gigantesca e mostruosa balena. Determinato a salvare suo padre, il burattino si tuffa nel mare, insieme al Grillo Parlante. Viene presto inghiottito dalla balena, dove si ricongiunge con Geppetto, felice di rivederlo.
Pinocchio dà fuoco a della legna presente nello stomaco della balena per indurla a starnutire ed espellerli. I due riescono a uscire, ma la balena furibonda si getta al loro inseguimento. Il burattino riesce a salvare il padre dall'annegamento e a condurlo verso una grotta, dove la balena si schianta nel tentativo di ucciderli, ma sfortunatamente Pinocchio muore durante il salvataggio. Tornati a casa, Geppetto, Cleo, Figaro e il Grillo piangono sul corpo esanime di Pinocchio. Avvalorando il sacrificio del burattino, la Fata Azzurra gli ridona la vita e stavolta lo trasforma in un bambino vero, tra la gioia della sua famiglia. Il Grillo Parlante, uscito dalla finestra, ringrazia la Fata, che gli dona un distintivo per il suo ruolo di coscienza, come da lui desiderato all'inizio dell'avventura.
Personaggi Pinocchio: è il protagonista del film, un burattino di legno intagliato da Geppetto e trasformato in una marionetta vivente, e alla fine del film in un bambino vero dalla Fata Azzurra. È animato da Milt Kahl. Il Grillo Parlante (Jiminy Cricket): coprotagonista del film, è un grillo antropomorfo (più simile a un omino, del grillo conserva quasi nulla tranne la pelle verde e le due antenne sotto il cappello) vagabondo che viene assunto come "coscienza" di Pinocchio. È il narratore della storia. Porta un frac logoro, rimesso a nuovo dalla magia della Fata, e usa un ombrello come paracadute. È animato da Ward Kimball. Geppetto: falegname e artigiano che costruisce Pinocchio, esprimendo poi il desiderio che diventi un bambino vero. È animato da Art Babbitt. Figaro: gattino bianco e nero di Geppetto. È animato da Eric Larson. Cleo: pesciolina rossa di Geppetto. Prova un amore inizialmente non ricambiato per Figaro. È animata da Eric Larson. La Fata Azzurra (The Blue Fairy): bellissima fata che dà vita a Pinocchio, lo aiuta durante le sue avventure e lo resuscita sotto forma di bambino vero alla fine del film. Nel film non ha i capelli turchini, ma biondi. È animata da Jack Campbell. Il Gatto e la Volpe (Gideon e John Worthington "Honest John" Foulfellow): gli antagonisti secondari del film, rispettivamente un tonto gatto muto e un furbo volpone loquace, entrambi antropomorfi e vestiti con abiti consumati da gentiluomini. Sono due noti imbroglioni, squattrinati e infidi, che traviano due volte Pinocchio: prima al teatro di Stromboli detto Mangiafuoco, poi al Paese dei balocchi per conto del Postiglione. Allo stesso tempo, si fanno a loro volta imbrogliare dai loro "soci in affari". Sono entrambi analfabeti e, all'interno del film, rappresentano la tentazione e la disonestà, nonché la fine che si fa senza un'istruzione adeguata. Sono animati da John Lounsbery. Stromboli detto "Mangiafuoco" (Stromboli): uno dei tre antagonisti principali (assieme al Postiglione e a Monstro la Balena) del film, è un avido e crudele burattinaio che, dopo aver comprato Pinocchio dal Gatto e dalla Volpe, costringe il burattino a esibirsi al fine di fare soldi. In originale parla con un forte accento italiano, ma viene definito "zingaro" dalla Volpe, probabilmente per il fatto di viaggiare di città in città con il suo carro. Si dimostra terribilmente avaro, poiché offre a Pinocchio un inutile pezzo di metallo senza valore come pagamento e paga al Gatto e alla Volpe un misero ammontare di denaro (che i due, tuttavia, considerano "molto", come si evince dal dialogo col Postiglione) dopo che gli hanno consegnato il protagonista, una marionetta parlante e vivente senza fili. È stato a lungo l'unico cattivo del film a far parte della linea ufficiale del franchise dei Cattivi Disney, ed è stato a lungo considerato l'antagonista principale del film assieme a Monstro la Balena. È animato da Bill Tytla. Il Postiglione (The Coachman): uno dei tre antagonisti principali (assieme a Monstro la Balena e Mangiafuoco) del film, è un cocchiere misterioso, malvagio, sinistro, probabilmente non umano e temuto perfino dai suoi servitori, il Gatto e la Volpe. Possiede e gestisce il Paese dei balocchi. Trae soddisfazione e profitto dal trasformare i ragazzi indisciplinati in asini, per poi venderli ai circhi e alle miniere di sale per grosse somme. È l'unico cattivo del film a non far parte della linea ufficiale dei Cattivi Disney, nonché l'unico a non avere un'interazione su schermo con Pinocchio. In originale parla con accento cockney tipico di Londra. Il suo aspetto ricorda quello di Charles Laughton nel film La taverna della Giamaica di Alfred Hitchcock. È animato da Charles A. Nichols.