Il Codex Sinopensis (Gregory-Aland: O o 023; Soden: ε 21) è un manoscritto onciale in greco datato al VI secoloKurt und Barbara Aland: Der Text des Neuen Testaments. Einführung in die wissenschaftlichen Ausgaben sowie in Theorie und Praxis der modernen Textkritik. Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft 1989, S. 122. ISBN 3-438-06011-6. Contiene alcune parti del Vangelo secondo Matteo, ed è scritto su pergamena tinta viola.

Il Codex Sinopensis, assieme ai manoscritti Φ, N, e Σ, appartiene al gruppo dei manoscritti onciali purpurei.

Descrizione Il codice è composto da 44 spessi fogli di pergamena, delle dimensioni di 30 per 25 centimetri.

Contenuto Matteo 7,7-22; 11,5-12; 13,7-47; 13,54-14,4.13-20; 15,11-16,18; 17,2-24; 18,4-30; 19,3-10.17-25; 20,9--21,5; 21,12-22,7.15-14; 22,32-23,35; 24,3-12.

Critica testuale Il testo del codice è rappresentativo del tipo testuale bizantino. Kurt Aland lo ha collocato nella Categoria V.

Storia Il codice è stato scoperto nel 1899 a Sinope (da qui il suo nome), da un ufficiale franceseC. R. Gregory, "Textkritik des Neuen Testaments", Leipzig 1909, vol. 3, p. 1023.. Il codice è conservato presso la Biblioteca nazionale di Francia (Gr. 1286, 43 fol.) a Parigi.

Note

Bibliografia H. Omont, Notice sur un très ancien manuscrit grec de l'évangile de saint Matthieu..., Notices et extraits des manuscrits de la bibliothèque nationale..., vol. 36 (Paris, 1901), pp. 599–676. H. S. Cronin, Codex Chrysopurpureus Sinopensis, JTS II (1901), pp. 590-600. C. R. Gregory, Textkritik des Neuen Testaments (Leipzig 1909), vol. 3, pp. 1022–1023. Antonio Muñoz, Il Codice Purpureo di Rossano e il frammento Sinopense, con XVI tavole in cromofototipia, VII in fototipia e 10 illustrazioni nel testo, Roma, Danesi Editore, 1907.

Voci correlate Manoscritti onciali del Nuovo Testamento

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