Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar Named Desire) è un film del 1951 diretto da Elia Kazan, con protagonisti Vivien Leigh e Marlon Brando. Il film è basato sull'omonimo dramma di Tennessee Williams del 1947. Il copione della pellicola fu scritto dallo stesso Williams, ma subì numerose revisioni per rimuovere, tra le altre cose, riferimenti all'omosessualità.
Nel 1999 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quarantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al quarantasettesimo posto.
Nel 1995 è stato realizzato un film televisivo omonimo con protagonisti Jessica Lange, Alec Baldwin, Diane Lane e John Goodman.
Trama
Blanche DuBois, una donna tormentata e depressa, schiava dell'alcol e del sesso, che nasconde una forte inquietudine dietro un'elegante e sofisticata apparenza, arriva da una cittadina del Mississippi, Auriol, a New Orleans. Una volta scesa in stazione, prende un tram chiamato "Desire" diretto verso il French Quarter, dove vivono sua sorella Stella e il marito di lei, Stanley Kowalski, in un piccolo e fatiscente appartamento. Blanche sostiene di essere in congedo dal lavoro a causa di problemi d'ansia. I suoi modi raffinati e riservati contrastano nettamente con la rozzezza di Stanley, dando origine fin dall'inizio a una reciproca diffidenza e ostilità. Stella è felice di accogliere la sorella, mentre Stanley la tratta con condiscendenza e ne critica continuamente il comportamento.
Blanche rivela che la tenuta di famiglia, Belle Reve, è stata persa a causa dei debiti. Rimasta vedova in giovane età, racconta che il marito si è suicidato. Sospettando che Blanche nasconda un'eredità, Stanley pretende delle prove e lei gli mostra i documenti relativi alla perdita della proprietà. Nel cercare ulteriori conferme, Stanley fa cadere a terra alcuni documenti personali di Blanche. Lei li raccoglie in lacrime, spiegando che sono poesie scritte dal marito defunto. Stanley si giustifica dicendo di aver agito per tutelare gli interessi della propria famiglia, poi rivela a Blanche che Stella è incinta.
Blanche conosce Mitch, un amico di Stanley, i cui modi gentili e la sensibilità contrastano nettamente con quelli di Stanley e degli altri suoi amici. Tra i due nasce una relazione e si innamorano. Durante una partita a poker organizzata nell'appartamento, Stanley, ubriaco, esplode in una crisi di rabbia e colpisce Stella. Blanche e Stella fuggono nell'appartamento della vicina Eunice Hubbell. Quando la rabbia si placa, Stanley, pentito, chiama disperatamente Stella dal cortile sottostante. Attratta da lui, Stella torna al piano di sotto e i due trascorrono insieme la notte. La mattina seguente Blanche cerca di convincere Stella a lasciare Stanley, definendolo un animale subumano.
Con il passare del tempo, la tensione tra Blanche e Stanley aumenta. Blanche ripone le proprie speranze nella relazione con Mitch, ma l'ansia e l'alcolismo compromettono progressivamente il suo equilibrio mentale, mentre attende con apprensione una proposta di matrimonio. Nel frattempo, Stanley scopre che Blanche è stata licenziata dopo aver avuto una relazione con uno studente minorenne e rivela la notizia a Mitch. Stella accusa Stanley di aver provocato con questa rivelazione una situazione disastrosa, ma il loro litigio viene interrotto dall'inizio del travaglio di Stella. In seguito, Mitch arriva e affronta Blanche riguardo alle accuse di Stanley. Blanche gli chiede perdono, ma Mitch, ferito e umiliato, pone fine alla loro relazione. Più tardi quella notte, mentre Stella è ancora in ospedale per il parto, Stanley torna a casa. Blanche gli mente, dicendo di essere in procinto di partire per una crociera insieme a un vecchio ammiratore. Stanley la accusa di mentire e di mancargli di rispetto. Tra i due scoppia una violenta colluttazione e si lascia intendere che Stanley abbia violentato Blanche.
Alcune settimane dopo, durante un'altra partita a poker nell'appartamento, arrivano un medico e un'infermiera per portare Blanche, ormai in stato di dissociazione, in un ospedale psichiatrico. Blanche racconta a Stella quanto è accaduto, ma Stella non riesce a crederle. Alla vista del medico e dell'infermiera, Blanche inizialmente oppone resistenza, ma il medico le parla con gentilezza e riesce a convincerla a seguirlo spontaneamente. Mitch tenta di aggredire Stanley, ma gli altri giocatori di poker lo trattengono. Blanche, sconvolta, viene nuovamente tranquillizzata dal medico e osserva di essersi "sempre affidata alla gentilezza degli estranei". Mentre Blanche viene portata via, Stella fugge con il bambino nell'appartamento di Eunice, decisa a lasciare Stanley.
Produzione Casting Gran parte degli attori che formavano il cast della versione teatrale di Broadway, Marlon Brando, Kim Hunter, Karl Malden, Rudy Bond, Nick Dennis e Richard Garrick, furono scritturati per interpretare i loro ruoli teatrali nel film. Per la parte di Blanche, furono presi in considerazione molti volti noti di Hollywood, incluse Olivia de Havilland e Bette Davis.
A Jessica Tandy, l'interprete a teatro di Blanche DuBois a Broadway, non venne affidata la parte nel film perché era considerata ancora troppo poco conosciuta al grande pubblico. Alla fine fu scritturata Vivien Leigh, su insistenza della produzione, principalmente per la grande fama da lei acquisita con il film Via col vento.Manvell, Roger. Theatre and Film: A Comparative Study of the Two Forms of Dramatic Art, and of the Problems of Adaptation of Stage Plays into Films. Cranbury, New Jersey: Associated University Presses Inc, 1979. 133 Anche Brando non era famoso all'epoca, ma la sua partecipazione venne raccomandata dalla Leigh, che lo aveva ammirato a teatro nella parte di Kowalski, rimanendo estasiata dalla sua interpretazione.
Riprese La maggior parte delle scene furono girate in studio a Hollywood, nel corso di 36 giorni, ma alcuni esterni furono filmati a New Orleans, come la scena iniziale dell'arrivo di Blanche. All'epoca della produzione del film, tuttavia, il "tram chiamato desiderio" nominato nella sceneggiatura era già stato convertito in un autobus e la produzione dovette chiedere alle autorità municipali il permesso di mettere momentaneamente la scritta "Desire" su un altro tram. Il modello di tram visibile nel film, un Perley Thomas n. 922, venne restaurato nel 1998, ed è tutt'oggi in servizio attivo a New Orleans.
Vivien Leigh era vista come un corpo estraneo da quasi tutti gli altri membri del cast, in quanto non aveva recitato nella versione a Broadway della pièce di Williams, e così Kazan le disse di utilizzare il proprio senso di solitudine e di emarginazione riflettendoli nel personaggio di Blanche. Alla Leigh venne in seguito diagnosticata una forma di disturbo bipolare e si racconta che verso il finire dei suoi anni (morì a soli 53 anni) credesse, talvolta, di essere veramente Blanche.
L'iconica maglietta attillata indossata da Brando nel film divenne molto popolare tra i giovani dell'epoca che, per indossarne una uguale, non essendoci ancora in commercio magliette slim, acquistavano una normale maglietta, che veniva lavata diverse volte fino a restringersi.
Colonna sonora La colonna sonora composta da Alex North si rivelò un netto stacco rispetto al trend hollywoodiano dell'epoca. Invece di essere costituita in maniera tradizionale con una serie di leitmotiv North scrisse brevi pezzi di musica che riflettevano le dinamiche psicologiche dei personaggi. Per il lavoro svolto sulle musiche del film North ricevette una nomination all'Oscar per la miglior colonna sonora.
Censura I temi trattati nel dramma teatrale di Williams erano molto controversi, e causarono una parziale riscrittura della sceneggiatura al fine di non incappare nel divieto della censura dell'epoca. Nel film Stella mostra di essere a conoscenza dello stupro di Blanche perpetrato da Stanley, e manifesta l'intenzione di lasciare il marito. Nel testo originale, il finale è molto più ambiguo, con Stella, distrutta emotivamente dall'aver mandato via sua sorella Blanche, che accetta di essere consolata da Stanley senza proferire parola. Williams, nelle sue memorie, descrive il film come "una meravigliosa performance in un grande film, rovinata solo in parte dal finale hollywoodiano".Williams, Tennessee, Memoirs, 1977
Nel testo originale il marito di Blanche, Allan Grey, si uccide per la vergogna quando la moglie scopre la sua omosessualità. Questo riferimento sessuale venne totalmente eliminato dal film, nel quale Blanche rivela solo di aver ferito i sentimenti di Allan, portandolo al suicidio. Alcuni di questi cambiamenti erano già presenti nella sceneggiatura. Altre scene invece erano presenti ma furono tagliate solo dopo la fine delle riprese su richiesta della censura. Si tratta principalmente di inquadrature e frasi che sottolineavano la tensione sessuale presente nel dramma originario.
Restauro Anni dopo i negativi originali del film, incluse le parti tagliate, riapparvero negli archivi della Lorimar-Telepictures. La Warner Bros. disse di aver scoperto il materiale durante un inventario di routine alla Lorimar dopo che la Warner l'aveva acquistata. Fu quindi deciso di restaurare il film, reintegrando anche le inquadrature tagliate girate da Kazan. Il regista, sebbene ancora in vita all'epoca del ritrovamento delle scene "perdute", non partecipò comunque al progetto.
Riconoscimenti 1952 - Premio Oscar Miglior attrice protagonista a Vivien Leigh Miglior attore non protagonista a Karl Malden Miglior attrice non protagonista a Kim Hunter Miglior scenografia a Richard Day e George James Hopkins Candidatura Miglior film a Charles K. Feldman Candidatura Migliore regia a Elia Kazan Candidatura Miglior attore protagonista a Marlon Brando Candidatura Miglior sceneggiatura non originale a Tennessee Williams Candidatura Miglior fotografia a Harry Stradling Sr. Candidatura Migliori costumi a Lucinda Ballard Candidatura Miglior sonoro a Nathan Levinson Candidatura Miglior colonna sonora a Alex North 1952 - Golden Globe Miglior attrice non protagonista a Kim Hunter Candidatura Miglior film drammatico Candidatura Miglior attrice in un film drammatico a Vivien Leigh 1953 - Premio BAFTA Miglior attrice protagonista a Vivien Leigh Candidatura Miglior film 1952 - National Board of Review Award Migliori dieci film 1951 - Festival di Venezia Leone d'argento - Gran premio della giuria a Elia Kazan Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Vivien Leigh Candidatura Leone d'oro a Elia Kazan 1951 - New York Film Critics Circle Award Miglior film Miglior regista a Elia Kazan Miglior attrice protagonista a Vivien Leigh Candidatura Miglior attore protagonista a Marlon Brando 1952 - Directors Guild of America Award Candidatura Miglior regia a Elia Kazan 1952 - Writers Guild of America Award Candidatura Miglior sceneggiatura a Tennessee Williams 1952 - Jussi Awards Miglior attore straniero a Marlon Brando 2004 - Online Film & Television Association Miglior film 1957 - Sant Jordi Award Premio Speciale a Tennessee Williams Premio Speciale a Vivien Leigh Due battute del film («Stella! Hey, Stella!» e «Ho sempre fidato nella gentilezza degli estranei» («I have always depended on the kindness of strangers» in lingua originale), sono state inserite nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata dall'American Film Institute, nella quale figurano rispettivamente al 45º e al 75º posto. Nella terza stagione della serie TV Modern Family, episodio 4, Cam cercando il fuggitivo "Stella" fa esplicitamente riferimento all'interpretazione di Brando.
Note
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Categoria:Film drammatici