Le elezioni primarie de "L'Unione" si sono tenute il 16 ottobre 2005, per individuare il leader della coalizione di centrosinistra in vista delle successive elezioni politiche del 2006.

Candidati I candidati erano sette: FotoNomeCaricheRomano Prodi Presidente della Commissione europea (1999-2004) Presidente del Consiglio europeo (1996) Presidente del Consiglio dei ministri (1996-1998) Presidente dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (1982-1989, 1993-1994) Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato (1978-1979)Fausto Bertinotti Segretario nazionale di Rifondazione Comunista (1994-2006)Clemente MastellaMinistro del lavoro e della previdenza sociale (1994-1995) Vicepresidente della Camera dei deputati (1993-1994, 1996-1998) Sottosegretario di Stato al Ministero della difesa (1989-1992)Antonio Di Pietro Ministro dei lavori pubblici (1996)Alfonso Pecoraro Scanio Ministro delle politiche agricole e forestali (2000-2001)Ivan Scalfarotto -Simona Panzino - Avevano diritto di voto i cittadini maggiorenni o che avessero compiuto la maggiore età entro il 13 maggio 2006 (scadere della legislatura). Per accedere al voto occorreva versare la quota simbolica di un euro.

Venne escluso dalla corsa Vittorio Sgarbi, candidato dalla Lista Consumatori, per il divieto di candidatura per coloro che avevano sostenuto il Governo Berlusconi II (Sgarbi fu Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali tra il 2001 e il 2002). Dopo l'esclusione Sgarbi candidò al suo posto Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili, che non venne poi formalizzata.

Il variegato mondo No Global, prima di presentare la candidatura "senza volta" di Simona Panzino, offrì la candidatura a Don Gallo e Don Vitaliano Della Sala, i quali non poterono candidarsi non avendo ottenuto l'autorizzazione da parte della curia di riferimento.

Tra il 2004 e il 2005 il Partito dei Comunisti Italiani, la Federazione dei Verdi, la sinistra DS e la sinistra CGIL e i Girotondi animarono un percorso in vista di una lista unitaria alle elezioni del 2006, alternativa alla Federazione dell'Ulivo. In questo percorso si ipotizzò una candidatura comune alternativa a Prodi con Gino Strada, Sergio Cofferati o Alberto Asor Rosa. Alla fine, dopo aver inizialmente candidato Grazia Francescato, i Verdi candidarono il proprio leader Alfonso Pecoraro Scanio, mentre il PdCI dichiarò il proprio sostegno a Romano Prodi. Sostenne Prodi anche il leader della Sinistra DS per il Socialismo, Cesare Salvi, dopo che inizialmente annunciò la propria candidatura.

Risultati CandidatoPartito voti % Romano ProdiL'Ulivo (DS, DL, SDI) e Partito dei Comunisti Italiani 3.182.686 74,17 Fausto BertinottiPartito della Rifondazione Comunista 631.592 14,69 Clemente MastellaUDEUR 196.014 4,56 Antonio Di PietroItalia dei Valori 142.143 3,28 Alfonso Pecoraro ScanioFederazione dei Verdi 95.388 2,22 Ivan ScalfarottoIndipendente 26.912 0,62 Simona PanzinoIndipendente 19.752 0,46 Totale 4.294.487 100,00 Schede bianche 7.583 Schede nulle 9.031 Schede contestate 48 Votanti 4.311.149

Esito e conseguenze Il successo elettorale dell'Unione fu particolarmente significativo, sia per l'elevato numero dei partecipanti al voto, sia per la consistenza numerica ottenuta dal leader dell'Ulivo, Romano Prodi.

Inferiore alle aspettative fu invece il risultato ottenuto da Bertinotti: dall'esito delle primarie, infatti, il peso di Rifondazione Comunista all'interno dell'Unione si rivelò in flessione rispetto alle precedenti consultazioni elettorali.

Fu considerato soddisfacente il risultato ottenuto da Clemente Mastella, il quale, tuttavia, denunciò alcune irregolarità nello svolgimento delle primarie, sostenendo che in molti seggi della Campania, dove l'UDEUR era maggiormente radicato, le schede elettorali non erano in numero sufficiente.

Fonti

Unione 2005