Tra le collaborazioni più ricorrenti si evidenziano quelle con il compositore Danny Elfman, presente in quasi tutti i suoi film,Eccetto in Ed Wood, Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street e in Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali con l'attore statunitense Johnny Depp e con l'attrice britannica Helena Bonham Carter, a cui è stato legato fino al 2014.

Nel 2007, alla Mostra del cinema di Venezia, Tim Burton ha ricevuto un Leone d'oro alla carriera, diventando il regista più giovane della storia a ricevere tale riconoscimento. Ha inoltre vinto un Golden Globe nel 2008 per il miglior film commedia con Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street. Il regista è stato inoltre candidato all'Oscar al miglior film d'animazione per La sposa cadavere del 2005 e per Frankenweenie del 2012.

A livello globale i suoi film hanno incassato oltre 4 miliardi di dollari, rendendolo uno dei registi di maggiore successo commerciale della storia del cinema. A conferma del suo successo, nel 2024 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Biografia Primi anni

Figlio maggiore di Alpha Jean Erickson (1930 - 2002) e William Reed Burton conosciuto anche come "Bill" Burton (1930 - 2000), Timothy Walter Burton nasce nel 1958 a Burbank, in California, cittadina statunitense non troppo distante da diverse strutture della Disney, della Columbia e della Warner, ad Hollywood. All'età di dodici anni, per l'incompatibilità che sente verso i genitori, preferisce andare a vivere con la nonna; a sedici, ha già una casa tutta per sé.

Oltre ad una grande propensione per il disegno, il giovane Burton mostra una grande passione per il cinema: tra le sue preferenze, creature mostruose come Godzilla o il mostro di Frankenstein, l'animazione a passo uno o stopmotion di Ray Harryhausen (Gli Argonauti, 1963), le pellicole di registi italiani come Federico Fellini e Mario Bava e, principale tra i suoi idoli, l'attore statunitense Vincent Price, interprete di numerosi adattamenti cinematografici dei racconti di Edgar Allan Poe.

Grazie al suo talento, a diciotto anni vince una borsa di studio, messa in palio dalla Disney, che gli permette di continuare a coltivare la sua passione al CalArts - Istituto delle arti della California, fondato dallo stesso Walt Disney, nella città di Valencia, in California.. Nel 1979 ne diventa ufficialmente uno degli animatori e prende parte alla realizzazione del lungometraggio Red e Toby nemiciamici (The Fox and the Hound) del 1981. Non soddisfatto del lavoro svolto alla Disney con Red e Toby - Nemiciamici si dichiara ben lontano dalla sua idea creativa.

I primi cortometraggi Nel 1982 il ventiquattrenne Burton dà vita al suo primo cortometraggio in veste di regista, si tratta di Vincent, un filmato di circa cinque minuti realizzato in bianco e nero con la tecnica dell'animazione a passo uno. Il corto narra la storia di un ragazzino che fantastica su avventure horror e sul suo mito, l'attore Vincent Price, lo stesso che presta la voce narrante al corto. La storia è marcatamente autobiografica: Vincent Malloy altro non è che Burton bambino con la sua passione per le storie horror, Edgar Allan Poe e, soprattutto, Price. Lo stile del cortometraggio si rifà evidentemente agli stilemi e alle distorsioni del cinema espressionista tedesco dei primi del Novecento, del quale si rinvengono tracce in tutta la cinematografia successiva di Burton. Con Vincent, Burton inizia a costruire la sua "famiglia lavorativa": nella parte di animatore, infatti, ingaggia Rick Heinrichs, destinato a prendere parte a quasi la totalità delle sue pellicole. Sebbene la Disney non apprezzi particolarmente il lavoro, il corto viene accolto con favore dalla critica, vincendo due premi al Chicago Film Festival e uno al festival di animazione di Annecy nel 1983..

Lo stesso anno, Burton dirige il suo primo live-action per la televisione: si tratta di una riproposizione in chiave giapponese della celebre fiaba dei fratelli Grimm Hänsel e Gretel, con una lotta kung-fu ingaggiata dai fratellini contro la strega. Il film, trasmesso durante la sera di Halloween, non riscuote molta visibilità, venendo tuttavia proiettato nel 2009 al Museum of Modern Art di New York.

Due anni dopo Vincent, nel 1984, Burton ottiene dalla Disney la possibilità di girare un nuovo corto: Frankenweenie (Franken – Frankenstein e weenie – sfigato), nel quale il regista californiano riprende il mito dell'inventore Victor Frankenstein di Mary Shelley (precisamente nella versione del film La moglie di Frankenstein di James Whale), per l'occasione trasformato in un bambino che ricostruisce il suo cagnolino Sparky, morto dopo un incidente, con cuciture e marchingegni elettronici. Il film, in bianco e nero, ottiene scarso successo per effetto della censura opposta dalla Disney alla visione da parte di un pubblico di età inferiore ai quattordici anni.; circostanza, quest'ultima, che determina la rottura - seppur provvisoria - tra il cineasta californiano e la casa di produzione.

I primi lungometraggi

Seppur non apprezzato largamente da pubblico e casa produttrice, Frankenweenie suscita l'interesse dell'attore Paul Reubens, interprete da tempo del popolare personaggio Pee-wee Herman in una fortunata serie televisiva per ragazzi, Pee Wee's Playhouse. Reubens propone Burton alla Warner Bros. come regista per la versione cinematografica delle avventure dello strambo personaggio, progetto realizzato nel 1985 con il titolo di Pee-wee's Big Adventure. Nonostante l'esiguo budget e i rapidissimi tempi di produzione imposti, Il film riscuote un ottimo successo al botteghino..

Tim Burton, da tempo fan degli Oingo Boingo, eccentrico gruppo jazz-rock-ska statunitense del quale faceva parte il cantautore e compositore autodidatta Danny Elfman, affida a quest'ultimo la colonna sonora del suo primo lungometraggio. Nasce così con Elfman un fruttuoso e storico sodalizio, interrotto solo in Ed Wood, Sweeney Todd (per divergenze di tipo tecnico.) e Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali (il compositore era impegnato con Alice attraverso lo specchio).

Dopo aver diretto un episodio delle serie TV Alfred Hitchcock presenta e uno di Nel regno delle fiabe, Burton, a tre anni dal suo primo fortunato lungometraggio, accetta di dirigere un nuovo importante progetto della Warner con la sceneggiatura di Michael McDowell: Beetlejuice - Spiritello porcello (Beetlejuice), una commedia fantasy/horror che narra la vicenda di una giovane coppia di novelli sposi (Alec Baldwin e Geena Davis) i quali, morti da poco, continuano a vivere da fantasmi nella loro casa fin quando una famiglia non arriva a invaderne la tranquillità.. Con una giovanissima Winona Ryder nei panni della ragazzina goth Lydia e Michael Keaton in quelli del volgare bio-esorcista di umani "Betelgeuse", Beetlejuice (tradotto letteralmente "succo di scarafaggio"), grazie agli effetti speciali realizzati in stopmotion, si dimostra un eccellente successo di pubblico e vince un Oscar nella categoria miglior trucco, mentre nel 1989 diventa una serie televisiva animata intitolata In che mondo stai Beetlejuice? (Beetlejuice), con Burton nella veste di produttore esecutivo..

L'abilità di Burton nel realizzare grandi successi con basso budget fa sì che la Warner gli affidi pochi giorni dopo l'uscita di Beetlejuice l'ambizioso progetto della trasposizione cinematografica di Batman, celebre fumetto creato da Bob Kane del quale la casa di produzione deteneva i diritti fin dal 1979.. Pur restio a realizzare colossal commerciali, Burton decide di accettare l'incarico: l'intento è quello di guadagnarsi un posto di prestigio e avere perciò maggior libertà sui suoi progetti futuri. Gli scontri con i produttori Jon Peters e Peter Guber, tuttavia, non tardano ad arrivare: la principale causa è la scelta del cast. Burton è infatti fermamente deciso ad affidare il ruolo principale a Michael Keaton, già suo collaboratore in Beetlejuice, nonostante l'attore non possieda un fisico particolarmente adatto al ruolo, sia privo di esperienza con i film d'azione e debba la sua popolarità principalmente a ruoli di tipo comico.. Mentre le critiche e i giornali parlano già di flop,Los Angeles Times e Wall Street Journal la Warner Bros. mette mano pesantemente al progetto cambiando spesso la sceneggiatura e imponendo le proprie scelte più "fluide" al regista, il quale, nonostante la vicinanza di Elfman, l'appoggio artistico degli attori Keaton e Jack Nicholson e l'amicizia con lo scenografo Anton Furst, accoglie l'immenso e immediato successo di Batman - gradito anche agli appassionati del fumetto - con stanchezza e depressione, dovute anche e soprattutto al suicidio di Furst, che proprio con Batman aveva ricevuto il premio Oscar alla miglior scenografia..

Anni novanta Stanco dei compromessi con le major cinematografiche, Burton fonda con Denise Di Novi una propria casa di produzione, la Tim Burton Productions, con la quale, grazie al sostegno economico della Fox, nel 1990 produce il suo primo lungometraggio di cui è lui stesso soggettista, Edward mani di forbice (Edward ScissorHands). Mentre dirige il film, Burton contatta la sceneggiatrice Caroline Thompson e la paga di sua tasca così da impedire eventuali interferenze nel lavoro. La storia è ispirata da vecchi bozzetti che Burton scarabocchia sin dal liceo. Al fianco di Winona Ryder, già attrice in Beetlejuice, Burton sceglie, nel ruolo di protagonista (la creatura gentile con le forbici al posto delle mani), Johnny Depp, allora quasi esordiente e inquieto giovane attore, costretto nella veste di idolo per le teenager per il ruolo nella serie TV I quattro della scuola di polizia. Colpito dalla sua espressività, Burton lo antepone a ben più noti attori quali Tom Cruise: la collaborazione tra i due, considerati l'uno l'alter ego dell'altro, dà vita a un forte sodalizio. Vincent Price, inoltre, torna nell'opera di Burton nella parte dell'inventore di Edward in quella che sarà la sua ultima partecipazione a un film prima della sua morte..

Visto il successo di Batman, la Warner Bros. pressa Burton per un sequel. Il regista accetta, ma alla condizione che gli venga affidato il controllo totale del progetto, produzione compresa. Accanto a Michael Keaton, nuovamente nel costume dell’Uomo Pipistrello, Burton assembla un cast composto da Danny DeVito, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, chiamati a interpretare le personalissime rivisitazioni di Burton di Pinguino, Catwoman e Max Shrek: al primo viene dato un passato, alla seconda un larghissimo spazio e il terzo è un'idea originale di Burton. Realizzato nei teatri nella Warner proprio a Burbank, il film si rivela un successo enorme di critica, pubblico e botteghino, con molti che lo hanno definito un enorme miglioramento rispetto al primo film lodando la sua profondita e le performance del cast, particolarmente Keaton e la Pfeiffer.. In seguito, Burton lascia il terzo film quando la Warner decide di optare per una direzione piu commerciale e kid friendly per il franchise, portando cosi a Batman Forever, diretto da Joel Schumacher, che fu accolto con recensioni negative criticando il tono cartoonesco e l'approccio commerciale.

In contemporanea con Batman - Il ritorno, Tim Burton torna a occuparsi di un vecchio progetto del 1982, Nightmare Before Christmas, concepito negli studi Disney e allora non approvato. Impegnato in Batman Returns, Burton affida la sceneggiatura dell'opera da lui ideata e prodotta a Caroline Thompson e Michael McDowell, la musica a Danny Elfman e la regia all'amico Henry Selick. La Disney accetta di produrlo: il film, un lungometraggio in animazione a passo uno popolato da creature macabre e grottesche come lo scheletro Jack, esce in America nel 1993 e ottiene un enorme successo.. Nel 1996, Burton e Selick torneranno a collaborare per James e la pesca gigante (James and the giant peach), un musical fantasy ispirato all'omonimo romanzo di Roald Dahl.